Virus passato, ma non si dorme più

 

Gentile dottoressa,

vorrei sottoporre alla sua attenzione uno dei quesiti che, purtroppo, regna sovrano in tutti i forum e chat di neo-mamme.

Alice, la mia bimba di sei mesi e mezzo, ha smesso di fare sonni tranquilli e le sue notti "bianche" hanno trasformato le nostre notti "in bianco".

Alice ha sei mesi e mezzo, pesa 7 chili ed e’ alta 65cm. È stata svezzata un mese fa e mangia volentieri la pappa, sia a mezzogiorno che alla sera.

Si sveglia (definitivamente) alle 7.30, sonnellino di mezz’ora alle 11, pappa, pisolino alle 14 di 1/2ore, gioco, sonnellino di mezz’ora verso le 18.30 e nanna verso le 21/21.30.

Da quando è nata, dorme (dormiva) profondamente fino alle 2/3, poi biberon e poi nanna ancora fino alle 7.30. Con grande stupore (durato solo 2 settimane) con l’introduzione delle pappe aveva anche fatto nottate di sonno dalle 21 alle 5 del mattino, ma il sogno si è infranto dopo Natale con l’arrivo di un’enterite acuta che ha modificato tutto.

Ora il virus è passato, la bimba mangia per tre, di giorno le sue abitudini non sono cambiate ma di notte la situazione è tragicamente cambiata.

Si addormenta sempre alle 21/21.30, ma dorme fino alla mezzanotte e poi cominciano a susseguirsi una serie di risvegli (questa notte li ho contati: dall’una alle sette ben otto risvegli).

Piange, si lamenta, ma se la prendo in braccio si riaddormenta subito.

Alice dorme nel suo lettino, nella sua cameretta (da dicembre): non vorrei portarla nel lettone, non vorrei tenerla in braccio e cullarla ogni volta, ma tutti i miei buoni propositi sembrano sgretolarsi notte dopo notte.

Alice di giorno sembra più stanca, ha gli occhi gonfi e noi siamo disperati perché non capiamo come poterla aiutare.

Mi sono chiesta:

– sono ancora i postumi dell’enterite?

– sono i dentini? (ma come si fa a capire? io tocco le gengive ma non sento nulla)

– si è resa conto che sta da sola nella sua cameretta? in questo caso, ritiene più opportuno riportarla vicino al nostro letto?

– ha interiorizzato il vizio di addormentarsi in braccio? (tenerla sdraiata nel lettino è impossibile, urla e si dispera e non so come arginare questa disperazione).

Ho proprio bisogno di qualche suggerimento, perché io mi sento sempre più sopraffatta, nel perenne dilemma di soddisfare un suo bisogno (e quindi comportarmi come si deve) oppure dare vita ad un vizio.

La ringrazio per i consigli che saprà darmi.

Un’apprendista mamma sull’orlo di una crisi di nervi, elena1970

Azzardo due ipotesi: la prima è che il secondo sonnellino delle 18,30 possa sregolare tutto il normale sonno che dovrebbe avere un bambino alla sera e la seconda è che la gastroenterite possa averle lasciato, come conseguenza, una transitoria intolleranza al lattosio che potrebbe dare alla bimba dolori addominali e agitazione.

Io comincerei col non farla più dormire oltre le 14, magari anticipando la cena e portandola a letto verso le otto e mezzo.

Per la seconda ipotesi: potresti parlarne con il tuo pediatra. Io non conosco l’entità della gastroenterite della bimba, ma dopo una enterite virale di una certa entità è molto facile che vi sia una temporanea atrofia o disfunzione del villi della mucosa intestinale che sono per un po’ di tempo incapaci di sintetizzare la lattasi, enzima che serve, appunto, a digerire il lattosio.

Questo problema non ci dovrebbe essere in caso di allattamento materno, ma con il latte artificiale si. Potresti provare una settimana di latte privo di lattosio, ma prima di prendere l’iniziativa è bene che tu consulti il tuo pediatra.

Cerca di dare molto da bere alla bimba affinché recuperi definitivamente i liquidi persi con la gastroenterite, somministrale fermenti lattici, evita formaggi freschi e latticini e cerca di non darle una abitudine che non aveva, quella di dormire nel lettone, perché penso che il disturbo attuale sia transitorio e superabile, mentre l’abitudine al co-sleeping, molto più difficile da eliminare.

Un caro saluto, Daniela

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mm
Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.