Vaccino Antinfluenzale è il caso di farlo oppure i no ,visto lo scandalo novartis


Cara Dottoressa le scrivo un nuovo post , perche’ credo che l’argomento sia importante ,considerato lo scandalo dei vaccini della novartis e delle altre case farmaceutiche coinvolte. La domanda per me è importante perche’ il mio bimbo si ‘ ‘e vaccinato la prima volta quando e’ scoppiato il caso dell’influenza A ,noi non lo abbiamo fatto il vaccino specifico, ma quello antiinfluenzale normale si e da allora il piccolo si è sempre vaccinato e l ‘altro anno me lo ricordo, il vaccino era proprio l’agrippal della novartis quello che adesso è sottoaccusa. Il nostro pediatra alle nostre richieste di spiegazioni ci ha detto solo di stare tranquilli che il problema riguardava solo il vaccino dei grandi che non c’èrano problemi per quello dei bimbi, poi invece ha detto che era tutta una montatura dei giornali e che dava solo piccoli effetti collaterali , contraddicendosi da solo.Poi ha tagliato corto dicendo che i vaccini erano terminati e doveva andare a prenderli alla asl
e che quindi se volevamo farlo dovevamo prendere appuntamento . Il problema è che io ho paura perchè a scuola le altre mamme sono contrarie ovviamente insieme ai loro pediatri e stanno usando il vaccino omeopatico oscococcillum quello per iniezione non lo faranno, Il mio bambino è un po’ delicato per il fatto delle adenoidi e per un lievissimo div che ha dalla nascita e che seguito dal policlinico dove e’ nato con cadenza annuale è stato giudicato di entita’ non misurabile e non influenzante il circolo emodinanico tanto che a cinque anni ci hanno detto di ripetere il controllo dopo due anni invece che annualmente, ora il pediatra devo dire che è stato un po’ evasivo e poco tranquillizzante circa l’ansia da vaccino, Lei che ne pensa lo posso vaccinare tranquilla come gli altri anni o effettivamente c è un rischio maggiore di effetti collaterali anche seri come dicono sui giornali e in questo caso e’ meglio per quest’anno almeno non fare la vaccinazione e magari usare il vaccino omeopatico come le altre mamme. Secondo lei nel mio caso la vaccinazione e’ una cosa fatta per precauzione oppure c è proprio la necessita’ di farla considerate le problematiche che le ho raccontato. Non so davvero cosa fare e sono molto preoccupata perchè dovrei prendere l’appuntamento per la vaccinazione entro la prossima settimana, se le è possibile la pregherei tanto di rispondermi presto, sono davvero in ansia. Grazie per l’aiuto che vorra darmi. Un pensiero affettuoso per Lei. Regina.




Sui vaccini antinfluenzali è necessario fare chiarezza: la polemica di queste ultime settimane fomentata anche a dismisura dai mass media deve essere adeguatamente spiegata. Non si tratta, infatti, di essere pro o contro questa vaccinazione, si tratta di capire perché alcuni vaccini, tra i quali l’Agrippal della Novartis da te menzionato, sono stati momentaneamente ritirati dal commercio. Il problema nasce dal fatto che, studiando più a fondo alcuni dei vaccini antinfluenzali prodotti con i ceppi virali che si suppone saranno responsabili dell’epidemia influenzale di quest’anno, si sono evidenziati dei particolari aggregati proteici che potrebbero teoricamente essere in grado di suscitare reazioni di tipo allergico sia localizzate nel punto di iniezione che, in casi di soggetti predisposti o particolarmente sensibili, reazioni allergiche generalizzate. Questo lo si suppone tenendo presente che si sa ormai da tempo che quanto più le sostanze proteiche sono di grosso peso molecolare, tanto più esse sono in grado di provocare allergia, perché l’organismo che le riceve, vuoi per via iniettiva come nel caso dei vaccini, vuoi per bocca, come nel caso di alimenti, vuoi per via inalatoria come nel caso di pollini o altre sostanze presenti nell’aria che si respira, potrebbe non essere in grado di scinderle adeguatamente in sostanze dal peso molecolare inferiore, quindi mmeno allergizzanti. Quest’anno, ai virus influenzali dell’anno scorso, si sono aggiunti due ceppi nuovi, più precisamente, il ceppo A Victoria e il ceppo B Wisconsin e sono proprio questi due ceppi i presunti responsabili della formazione di questi aggregati proteici di grosse dimensioni, aggregati che, però, non sono stati riscontrati in tutti i tipi di vaccino antinfluenzale ma solo nei seguenti: Agrippal, Fluad, Influpozzi a sub unità e Influpozzi adiuvato . Altri vaccini non sono indicati come pericolosi. Nei bambini bisogna somministrare un vaccino a sub unità virali e non adiuvato. Quanto all’opportunità di vaccinare il tuo bimbo contro l’influenza: sarebbe una indicazione la presenza di una “grave” cardiopatia, ma non mi sembra proprio il caso del tuo bimbo. Pertanto devi considerarlo un bimbo normale e non patologico. Ciò non toglie che se lo desideri puoi sempre vaccinarlo con un vaccino antinfluenzale diverso da quelli sopra menzionati senza correre nessun rischio maggiore di qualsiasi altra vaccinazione. Personalmente, però, a parte le categorie di bambini con particolari patologie o deficit immunitari, non considero l’infanzia una categoria a rischio in senso assoluto. Lo è certamente a rischio di ammalarsi di influenza visto che frequenta ambienti chiusi e affollati come la scuola, le mense, le palestre o quant’altro, ma non lo è più di un adulto di avere complicazioni post influenzali gravi. Ciò non toglie che una drastica diminuzione dei casi di influenza stagionale in seguito ad una vaccinazione estesa di grandi e piccini ridurrebbe drasticamente anche i casi di complicanze che si possono osservare ogni anno durante il periodo epidemico. La vaccinazione, quindi, mantiene comunque la sua importanza come fatto sociale più che individuale. Un bambino vaccinato, infatti, non prende l’influenza e di conseguenza non contagia altri soggetti, magari, a rischio e questo, moltiplicato per grandi numeri, ridurrebbe drasticamente la morbidità e la mortalità osservate ogni anno in seguito a questa patologia. In definitiva: vaccinazione antinfluenzale si, purché con vaccino sicuro, è la risposta che, credo, debba dare un pediatra ad una mamma dubbiosa alla luce delle conoscenze scientifiche attuali perché il bilancio rischi/ benefici pende senz’altro dalla parte dei benefici. Però, se l’idea di vaccinare il tuo bambino ti riempie di ansia, se fossi la tua pediatra direi di soprassedere fintanto che una riflessione e una attenta valutazione della documentazione scientifica a favore della vaccinazione non ti convinca del tutto. La prevenzione deve essere vista come un sollievo, non come una sofferenza.

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