Vaccino antimeningococco: farlo o no?


Buongiorno Dottoressa,

approfitto ancora una volta della sua gentilezza e competenza per chiederLe un consiglio a proposito della vaccinazione anti-meningococco.

I pareri dei pediatri sono contrastanti: la pediatra di base non è molto propensa in quanto afferma che il vaccino copre soltanto 7 ceppi e quelli della meningite sono svariati quindi in un bambino sano non vede la necessità; il mio medico curante, come pure il pediatra privato che segue la mia bambina solitamente, senza che chiedessi nulla, hanno sollevato la questione asserendo che sarebbe meglio effettuare il vaccino.

Vorrei chiedere anche a Lei un parere in merito e se ci sono rischi particolari legati alla somministrazione del vaccino.

La saluto cordialmente

Arianna


Rischi particolari legati alla somministrazione del vaccino antimeningococcico non ce ne sono, se non quelli generici comuni a tutte le vaccinazioni (le controindicazioni ai vaccini sono sintetizzate anche nell’articolo che trovi sul sito alla sezione vaccinazioni).

I ceppi di meningococchi le cui frazioni antigeniche sono contenute nei vaccini attualmente commercializzati in Italia sono i più frequenti nelle nostre zone e i più idonei ad essere somministrati ai bambini.

Solo qualora il bimbo, in futuro, dovesse recarsi in aree geografiche dove altri ceppi di meningococco sono endemici dovrà essere vaccinato con un vaccino più completo, ma quest’ultimo non è indicato nei bambini piccoli, quindi non c’è altro da fare che vaccinare con il vaccino che si trova comunemente in commercio, oppure attendere, ma chissà quanto anche se parlano di un annetto o anche meno, un vaccino più completo che verrà prodotto da una ditta farmaceutica italiana, simile a quello già in commercio negli Stati Uniti.

Ma a mio parere, salvo diverse esigenze di viaggi all’estero, il vaccino attualmente commercializzato è sufficiente per proteggere i bambini viventi nel nostro paese dove la più frequente causa di meningite da meningococco è dovuta al ceppo C con il quale viene preparato questo vaccino. Anche su questo argomento ho avuto modo di dare altre risposte ed è a queste che ti rimando.

Tieni presente che, contrariamente ad altre vaccinazioni come, per esempio, quella antipneumococco, che non ha più molto senso fare dopo i due anni di vita anche se continua ad essere consigliata comunque data la grande frequenza di patologie anche non preoccupanti dovute allo pneumococco, il rischio di meningite da meningococco C aumenta con l’età e se è alto nei primi due anni di vita per poi ridursi gradatamente fino alla pubertà.

Da questo periodo in poi ritorna ad essere un problema emergente almeno fino ai 25, 28 anni di età ed è quindi sempre opportuno vaccinare un bambino contro il meningococco C anche se i ceppi possono essere altri, perché, appunto, il rischio di meningite non si riduce con l’età ma, al contrario, tende ad aumentare.

Quando saranno pronti anche da noi altri vaccini più completi comprendenti più ceppi, vuol dire che se il medico curante lo riterrà opportuno, il bambino verrà rivaccinato con questo nuovo vaccino.

Un caro saluto,

Daniela

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