Vaccino Anti Meningococco B


Buongiorno, recentemente ho letto che i pediatri propongono la vaccinazione gratuita ai lattanti per il nuovo Vaccino Anti Meningococco B. Avendo io una bambina di 5 anni e mezzo vorrei avere qualche notizia in merito a questo nuovo vaccino e se possibile farlo anche alla mia bambina anche se a pagamento.
Ringrazio della gentilezza e saluto
Alessandra

 

 

La messa a punto di un vaccino contro le infezioni da meningococco B va a colmare una lacuna importante in tema di vaccini in quanto il sierotipo B è proprio il più frequentemente riscontrato nel nostro paese – più del 60% delle meningiti meningococciche, infatti, è dovuto al ceppo B – La malattia, come tutte le meningiti meningococciche o, più in generale, le sepsi meningococciche, può, si, essere curata validamente con antibiotici specifici, ma il suo esordio è spesso subdolo in quanto i primi sintomi della malattia possono essere del tutto sovrapponibili a quelli di una banale influenza e il decorso può essere, frequentemente, di tipo fulminante, cioè, sommando la genericità dei primi sintomi con la velocità del decorso e dell’aggravamento, capita non di rado, purtroppo, che la diagnosi e il conseguente inizio della terapia antibiotica adeguata siano tardivi con conseguenze spesso gravi quando non addirittura fatali. Pertanto, pensare di vaccinare un bambino con questo vaccino, anche se in passato è stato già vaccinato con il vaccino costituito dal ceppo C, presente in Italia da alcuni anni ormai, è una premura razionale ed intelligente. Bisogna, però, sottolineare che l’età maggiormente a rischio per questa malattia è da 0 a 1-2 anni e dall’inizio della pubertà – diciamo 11-12 anni – ai 18 anni. Pertanto un bambino che ha già compiuto 5 anni entra in una fascia di età nella quale, statisticamente, il rischio di contrarre questa infezione è minimo mentre ritornerà alto qualche anno dopo. Se desideri vaccinare la bimba non vedo, quindi, motivo per sconsigliartelo, tanto più che ragionare sui numeri non interessa molto il cuore di una mamma preoccupata per la sua bambina; soltanto, attualmente, essendo il vaccino recente, non ho statistiche da fornirti riguardo alla durata della immunità che il vaccino produrrà e, finito il primo ciclo di vaccinazione, potrebbe essere prudente se non necessario, un richiamo poco prima della pubertà, quando la bimba entrerà in una fascia di età a maggior rischio. Il vaccino è sicuro come tutti gli altri, è costituito da particelle antigeniche e non dal batterio intero quindi non è capace di sviluppare la malattia anche attenuata e i possibili effetti collaterali sono del tutto simili a quelli possibili con altri vaccini. Bisogna, però, avere l’accortezza di non somministrarlo a ridosso di altre vaccinazioni ma con alcune settimane se non mesi di distanza altrimenti potrebbe dare qualche disturbo in più come febbre alta. Se la piccola ha tollerato bene le altre vaccinazioni, quindi, non me la sento proprio di dissuaderti riguardo a questa, non ce ne sarebbe motivo, io non ho mai negato ad una mamma un vaccino reputato sicuro perché non lo considero mai inutile, però penso anche che potrebbe essere più utile sapere di averla adeguatamente protetta dagli 11-12 anni in su, magari con un richiamo da non dimenticare.

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