Uso del girello e apporto di latte a dieci mesi


Gent.le Dott.ssa,

consiglia l’uso del girello per un bambino di dieci mesi?

Ho sentito pareri discordanti…c’è chi lo bandisce, chi è d’accordo all’utilizzo solo per un paio d’ore al giorno e chi non pone limiti. È vero che può provocare problemi alle anche? Io ho avuto problemi congeniti alle anche, risolti con un divaricatore che ho portato per 6 mesi. Abbiamo già fatto ecografia alle anche al bambino ed è tutto ok.

L’utilizzo del girello può ritardare l’apprendimento a camminare?

Mio figlio non gattona ancora (so che alcuni bambini non lo fanno proprio) e vuole stare spesso in piedi, se lo metto nel box si tiene stretto alle maniglie e sta fermo, dritto come un fuso senza fare niente, ma non vuole assolutamente che lo si sposti da lì, anche se sento che fa fatica… Se lo sorreggo io cerca di fare i primi passettini… Qual è il modo migliore di procedere?

Inoltre, quanto latte dovrebbe bere un bambino di 10 mesi?

Nostro figlio soffre di un leggero reflusso e sotto consiglio del nostro pediatra ora diamo solo 250 ml di latte al mattino e basta. Prima invece beveva circa 150 ml anche a merenda, dopo la frutta. Tra l’altro gli piace tantissimo il latte, al mattino mentre prepariamo il biberon è "agitato" e non vede l’ora di poterlo prendere in mano per berselo.

Ora la merenda pomeridiana la vario tra frutta, yogurt con miele e due biscotti o gelato di frutta (per ora non gliel’ho ancora dato). Quanto gelato sarebbe bene proporgli? Ha sempre un gran appetito e non si tira mai indietro se gli si presenta qualcosa da mangiare, non vorrei esagerare.

Grazie infinite!

Francesca

 


Il girello, con la sua imbragatura a mutandina larga, fungerebbe anche da divaricatore se ci fosse un problema di lussazione congenita delle anche, se è per questo, ma il girello è assolutamente da sconsigliare perché ha due grossi svantaggi, se non tre o quattro: il primo è quello di impedire al bimbo di fare esperienza di gattonamento, più faticosa ma neurologicamente molto più ricca e complessa e utile per l’acquisizione dell’equilibrio e della coordinazione motoria necessarie per iniziare bene la deambulazione piuttosto che l’illusione di camminare sostenuto da 4 ruote e da un supporto di plastica sotto le natiche.

Il secondo handicap è la sua pericolosità, perché un bambino sul girello va dappertutto, raggiunge cassetti e oggetti potenzialmente pericolosi in un periodo in cui non può avere coscienza di questi pericoli, può sporgersi in avanti e capovolgersi senza essere in grado di raddrizzarsi da solo perché legato nel girello e soprattutto, molto pericoloso, può uscire di casa e capovolgersi nelle scale con gravi conseguenze.

Il girello, inoltre, fa stare seduto il bambino e gli fa toccare il suolo solo con le punte, atteggiamento che spesso viene mantenuto durante la deambulazione: è, quindi, solo una illusione che insegni a camminare, anzi, ritarda la deambulazione.

Non favorisce l’equilibrio e quando il bimbo viene tolto fuori da questa invenzione infernale non sa camminare, è pigro e insicuro ma, avendo fatto esperienza della conquista facile dello spazio trotterellando a destra e a sinistra, diventa capriccioso perché pretende di continuare a gironzolare aiutato da qualcuno o peggio, tenuto in braccio vista la sua abitudine a sentirsi contenuto dal girello.

Per di più il girello è ingombrante, serve per un periodo limitatissimo e se non si riesce a regalare a qualcuno va ad ingombrare cantine e sgabuzzini. Quindi, girello assolutamente NO, non è una spesa intelligente ma solo uno spreco di soldi.

Il bambino va lasciato nel box, poi per terra ad arrangiarsi da solo, sia che voglia raggiungere un suo giochino un po’ distante, sia che voglia tirarsi su in piedi aiutato dal bordo di una sedia o dal sedile del divano.

Più farà esperienza spontanea della sequenza di movimenti e di strategie motorie necessarie per raggiungere gli scopi che si prefigge, senza aiuti di nessun genere se non un controllo vigile di un adulto vicino, nemmeno quando cade, prima e meglio imparerà a camminare speditamente senza avere paura, senza avere bisogno di essere sostenuto o aiutato e cadendo sempre meno.

Per quanto riguarda il latte, nel primo anno di vita i bambini dovrebbero assumere l’equivalente di 500 gr di latte al giorno o giù di lì, non 500 gr tassativamente. Un vasetto di yogurt da 120 gr equivale a circa 160-180 gr di latte e 10 gr di formaggio stagionato, come potrebbe essere il parmigiano, cioè circa due cucchiaini, se piccoli, equivalgono a circa 80 gr di latte: dati, quindi, due volte al giorno nella pappa e sommando tutti i derivati del latte, all’equivalente di 500 gr di latte ci si arriva quasi sempre anche se il latte visibile è solo un biberon da 250 gr.

Un caro saluto,

Daniela

 

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