Uno strano reflusso


 

Cara dottoressa,

 

Noemi è nata il 20 dicembre con t.c d’urgenza a 35 settimane di gestazione: pesava 2850 kg per 47 cm, ora ne pesa 7.300 per 64.

 

Dal secondo mese in poi, in seguito a frequenti rigurgiti e singhiozzo le è stato diagnosticato rge lieve, abbiamo sostituito il latte con Enfamil pregel. Noemi ha continuato a rigurgitare anche questo nuovo latte è diventata stitica e ha frequentissime coliche.

 

In seguito ad un’altra eco, si è riscontrato che l’rge è diventato lieve moderato e le stato prescritto il ranadil, 2 ml al giorno. Con questo la bambina rigurgitava anche tre ore dopo il pasto.

 

Noemi ha cominciato a mangiare poco, le ho trovato persino il pannolino asciutto alle volte, così abbiamo interpellato il pediatra privato il quale le ha rifatto l’eco e cambiato latte con Aptamil conformil.

 

Dopo un primo periodo tranquillo ha ricominciato a rigurgitare e ho inspessito il latte con crema di riso. Da un’eco fatta un mese fa risulta che l’rge è in via di risoluzione e abbiamo sospeso il ranadil.

 

L’abbiamo svezzata a quattro mesi e mezzo, ha gradito subito la pappa. Tre settimane fa ha avuto qualche linea di febbre e un raffreddore. Ora continua a rigurgitare muco o latte ad ogni poppata e i rigurgiti si sono fatti di nuovo fastidiosi e persistenti.

 

Consultato il pediatra, questi ha affermato che la bambina più che di rge, soffre di problemi di digestione, i suoi rigurgiti anche dopo tre ore non puzzano mai di acidi e non ha mai avuto crisi di pianto.

 

Scusi se mi sono dilungata, grazie,

 

Simona

 

 

 

 

A mio parere il conformil due è stato introdotto un po’ presto, tenuto conto anche della prematurità della bimba. Comunque il reflusso può sicuramente accentuarsi o ripresentarsi dopo una forma febbrile o catarrale e alti e bassi sono sicuramente possibili fino ad un anno e mezzo di vita, epoca in cui la maggior parte delle giunzioni gastroesofagee iniziano a funzionare bene, in modo maturo.

 

Se la bimba non rigurgita la pappa somministrata con il cucchiaino, potresti pensare di introdurre anche la seconda serale riducendo così le poppate di latte soltanto a due, ispessite con crema di riso o amido di mais e, al limite, potresti provare ad introdurre uno yogurt di pomeriggio come merenda, ma questo dopo avere introdotto la seconda pappa serale.

 

Se i problemi di digestione della piccola ipotizzati dal tuo pediatra si riferiscono ad uno svuotamento gastrico più lento del normale, il problema potrebbe migliorare allungando l’intervallo tra i pasti in modo che il cibo successivo arrivo nello stomaco quando è già vuotato e non quando contiene ancora cibo del pasto precedente e questo può avvenire se si fanno fare solo 4 pasti anziché cinque o sei, riducendo, magari, il volume complessivo dei pasti oppure si può pensare di somministrare un procinetico come il peridon per accelerare lo svuotamento gastrico.

 

Ma quest’ultimo suggerimento, benché valido, non è del tutto privo di effetti collaterali, quindi si attua soltanto in caso di effettiva necessità. Gli effetti collaterali di solito sono alcuni dolori addominali a volte attribuibili al procinetico.

 

Io credo, comunque che, sostanzialmente, diminuendo a 4 i pasti della giornata, aumentando a due le pappe e riducendo, di conseguenza a due o uno solo il pasto di latte, aspettando comunque che la bimba sia guarita da catarro e sindromi varie da raffreddamento, il problema dovrebbe migliorare sensibilmente.

 

Se, poi, i problemi digestivi della piccola fossero riconducibili ad una scarsa secrezione acida dello stomaco anche in assenza di terapia con antiacidi come il ranidil, si potrebbe pensare di sostituire il latte attuale con un latte acidificato come il pelargon o altri.

 

Ma questi sono consigli che devono passare attraverso il vaglio del pediatra curante perché gli effetti vanno valutati giorno dopo giorno.

 

Un caro saluto, Daniela

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