Una regolare scansione dei ritmi della giornata


 

Buongiorno,

il mio dubbio riguarda il mio bambino di 5 mesi. Al momento allatto ancora a richiesta, e per questo non mi sono mai preoccupata di svegliarlo sempre allo stesso orario o di contare le ore tra una poppata e l’altra, né di decidere l’orario per mandarlo a letto.

Forse anche per questo, quindi, non abbiamo mai effettivamente iniziato a dargli una routine per la nanna. Ma a che età si inizia a scandire la giornata con orari più o meno fissi? Immagino che questi servano anche al bambino per dargli più sicurezza, ma finché mangia a richiesta come si fa?

Leggo a volte che a 5 mesi il mio bimbo dovrebbe dormire tutta la notte e fare due pisolini, uno al mattino e uno al pomeriggio, ma in realtà il mio bimbo dorme fino alle 10 (con una poppata alle 7), poi una mezz’oretta mentre siamo a passeggio, e poi dorme praticamente tutto il pomeriggio, con le pause per le poppate di circa un’oretta e mezza. Dovrei svegliarlo per fargli fare un sonnellino più corto?

Grazie mille

Quando l’allattamento di un bimbo è ancora esclusivamente costituito da latte materno, le poppate non si gestiscono se non a richiesta, quindi possono non essere sempre precise come orario.

Ma una regolare scansione dei ritmi della giornata si può iniziare a dare mantenendo orari fissi per tutte le altre attività ed avvenimenti della giornata, cioè, orario fisso per la passeggiata, durata fissa della stessa, orario per il bagnetto serale o pomeridiano, orario per l’ora del gioco in casa e così via.

Piano piano, così facendo, restano, per le poppate, orari ugualmente regolari. Non vedo anomalie particolari nel tuo bimbo di mattina: svegliarsi alle sette per la poppata e ridormire fino alle dieci mi sembra più che normale se il bimbo non deve andare al nido. Ugualmente, durante la passeggiata, il passeggino fa da cullamento e un altro pisolino ci scappa sempre, così come dopo la pappa o la poppata di mezzogiorno.

Invece mi sembra che potrebbe stare un po’ più sveglio di pomeriggio, dopo il pisolino, perché in questo modo potrebbe essere maggiormente stimolato ad interagire con l’ambiente. Comunque, se il bimbo, quando è sveglio, è vivace, curioso e comunicativo, non vedo nessun problema a lasciarlo libero di godersi i suoi sonni e i suoi ritmi.

Quando imparerà a stare seduto da solo, vedrai che, guardando il mondo da una nuova prospettiva e distinguendo anche meglio distanze e profondità dell’ambiente, diventerà più curioso di tutto e starà più tempo sveglio.

Un caro saluto, Daniela

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