Una presunta broncopolmonite


 

Gentile dottoressa,

volevo un suo parere riguardo questo problema: mia figlia 5 anni ha iniziato mercoledì scorso con febbre a 39 e 1/2 e 40, scendeva con tachipirina poi risaliva, tosse "grassa", male alla trachea, mal di testa, questi sintomi fino a sabato (3 giorni), poi da sabato niente più febbre, solo tosse forte molto produttiva, io pensavo fosse uscita dall’influenza (che la pediatra sostiene sia la suina), invece domenica ecco di nuovo febbre alta (40) per altri 3 giorni, quindi io ho portato la bimba dalla pediatra per la visita, lei dice che non sentiva nulla né ai bronchi né ai polmoni, si vedeva che aveva molto catarro anche perché gli si è gonfiato l’occhio nella parte sottostante (tra occhio e naso) e di colore violaceo (mi sembra l’abbia chiamata etimoidite ma non vorrei sbagliarmi) poiché sostiene che il catarro si sia fermato li nell’occhio e anche l’orecchio sinistro l’ha trovato un po’ opacato.

Bé comunque mi ha detto che secondo lei la bimba potrebbe avere la broncopolmonite perché ha visto un sacco di bimbi ultimamente che terminata l’influenza a, la febbre non scende senza particolari sintomi di aggravamento (secondo lei l’occhio gonfio e l’orecchio non porterebbero una febbre cosi alta), li ha inviati a fare la lastra ed è risultato nel 80% dei casi un focolaio che lei non sentiva auscultando, quindi mi ha detto di non andare a fare la lastra e mi ha dato un antibiotico che è la claritromicina che va bene per polmoniti, broncopolmoniti e basse vie.

A questo punto volevo chiedere un suo parere riguardo la situazione, anche perché credo, se la mia bimba ha davvero la broncopolmonite, ci saranno delle regole da seguire, tipo non uscire di casa per un bel po’ di giorni, non prendere freddo e via dicendo, noi volevamo andare in montagna nel ponte dell’Immacolata ma secondo lei è troppo presto per portare fuori la bimba? Il freddo fa cosi male nei casi di polmoniti o similari?

Le chiedevo un aiuto anche pratico per come comportarmi visto che non mi hanno detto nulla, quello che so è per sentito dire.

Grazie infinite, attendo la sua risposta

Se è vero che a volte le broncopolmoniti sono difficili da diagnosticare con la semplice auscultazione tramite fonendoscopio, specie se sono virali e non batteriche perché i focolai broncopolmonari virali sono di solito molto piccoli e diffusi, è anche vero che è difficile non riuscire a diagnosticare una broncopolmonite batterica che provoca un quadro clinico e sintomatologico decisamente più importante. Quindi, io di solito mi regolo in questo modo: se riesco con la sola auscultazione ad avere la ragionevole certezza di essere di fronte ad un quadro di broncopolmonite, anche se decido di non prescrivere una radiografia a conferma della diagnosi, cosa che sarebbe sempre opportuno fare, mi regolo appunto, come se fosse sicuramente una broncopolmonite, cioè prescrivo antibiotico e per quanto riguarda la durata della terapia, mi regolo in base all’antibiotico prescritto.

Nel caso del klacid, penso che ti abbia consigliato di prenderlo per almeno una settimana o poco meno. Finita la terapia, ma meglio sarebbe anche a metà terapia, sarà necessario un secondo controllo, questa volta soltanto medico anche se, non avendo avuto la certezza della broncopolmonite all’inizio perché non si sono uditi i classici rantoli, poco confronto si potrà fare a metà terapia visto che rantoli non se ne sentivano e rantoli, forse, dopo 4 gg di antibiotico, continueranno a non sentirsi.

Infine ci vorrà un terzo controllo dopo due o tre giorni dalla fine della terapia. A questo punto, se nulla di nuovo sarà successo e la febbre sarà scomparsa già da più di tre giorni assieme alla tosse, mi sembra che nessun dubbio potrà più sussistere o sulla non presenza di questa benedetta broncopolmonite solo presunta o comunque sulla guarigione di qualsiasi cosa abbia avuto la piccola come complicazione batterica post influenzale – sinusite, etmoidite o quant’altro – Una settimana di convalescenza in relativo riposo e sarà giunto il momento di partire per la montagna senza bisogno di rinunciarvi o di rimandare. In media, una broncopolmonite necessita di una decina di giorni di osservazione prima di dichiararlo definitivamente superata, quindi la montagna non è affatto a rischio, tranquilla.

Un caro saluto, Daniela

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