Una febbriciattola che non va via


 

Egregia Dottoressa,

Le scrivo perché ormai non so più cosa pensare, da un mese mia figlia di un anno ha una temperatura corporea che sfiora i 37.8 (temp. rettale), questo avviene la sera poiché giorno è sfebbrata. Non presenta altri sintomi, quali stanchezza, irrequietezza etc.

Ho cominciato a monitorare la temperatura a seguito di un raffreddore e tosse debellati con lavaggi nasali, aerosol e ibuprofene (ciclo di cure terminato il 13/10/09), ho più volte consultato la pediatra che ha eseguito un tampone e uno stick delle urine risultati ambedue negativi.

A seguito di questa febbre ha suggerito 4 gg. con antibiotico zitromax che non ha sortito alcun effetto…ormai è trascorso un mese e la mia piccola continua ad avere questo picco di temperatura serale.

La pediatra non intende proseguire con ulteriori indagini…anzi mi ha detto di buttare il termometro ma io resto comunque in perenne stato di allerta e non so che fare.

Grazie per la sua attenzione e complimenti per il suo operato.

Enza

Innanzitutto bisogna chiarire che se la temperatura è stata misurata internamente, cioè per via rettale, riscontrare 37,8°C non deve considerarsi febbre vera e propria ma semplice febbricola con uno scarto rispetto ad una normalità che si definisce fino a 37,5°C veramente minimo perché possa essere molto indicativo di qualche patologia. Se, invece, fosse stata misurata sotto l’ascella o all’inguine, si dovrebbe considerare febbre sopra i 37°, massimo 37,2°C visto che la misuri di sera quando un rialzo rispetto alla mattina di mezzo grado o anche un po di più sarebbe la norma.

Ora, c’è da dire che una febbriciattola continua o remittente o intermittente, non accompagnata da altri sintomi, come credo di averti già spiegato in precedenza, si può manifestare con una certa frequenza dopo una infezione virale e in tal caso può durare più di un mese, anche fino a tre mesi, senza che questo abbia un significato clinico particolare. Si tratta semplicemente di un ritardo nella normale ripresa funzionale del centro regolatore della temperatura corporea situato alla base del cranio, nell’ipotalamo, la cui funzionalità viene alterata dal virus o dai virus che hanno causato la malattia iniziale.

Dopo molte malattie di natura virale, quindi, può continuare a manifestarsi una febbretta non accompagnata da altri sintomi patologici, che può durare fino ad alcuni mesi. Questa potrebbe essere la prima ipotesi plausibile a giustificazione della febbre strana della tua bimba, visto che la malattia, probabilmente virale, c’è stata. Un’altra ipotesi è che la piccola abbia un focolaio infettivo, in questo caso batterico, nascosto da qualche parte nel suo organismo, sufficientemente piccolo e localizzato da non dare altri sintomi generalizzati: in questo caso si potrebbe trattare di un granuloma alla radice di un dente o di un ascesso ( a volte non sono dolorosi), oppure di una qualche infezione addominale come una appendicite sub clinica per altri versi asintomatica, oppure un calcolo renale asintomatico (difficile, però, in questo caso, che l’esame delle urine sia del tutto negativo); a volte malattie un po’ insidiose come la mononucleosi o il citomegalovirus possono manifestarsi solo con lieve febbretta prolungata.

Non pensando alle malattie infettive, anche le malattie autoimmuni come il reumatismo o l’artrite reumatoide o il lupus o la tiroidite o altro possono manifestarsi con una febbricola e infine, se proprio vogliamo pensarle tutte, anche malattie del sangue come leucemia o linfoma possono esordire con una febbricola. Se la piccola, oltre al tampone faringeo e all’esame delle urine non ha praticato analisi del sangue, quindi, non sarebbe male pensarci: emocromo con striscio periferico, ves, tas, ra test, immunoelettroforesi, prove immunologiche per epatite, mononucleosi, citomegalovirus, toxoplasmosi, ecc., per per valutare la presenza di una infezione batterica o anche virale in atto, transaminasi, esame delle feci per la ricerca del sangue occulto e coprocultura, nonché un accurato esame parassitologico delle feci perché anche i parassiti intestinali possono dare febbricola. Inoltre, se proprio vuoi essere precisa, sarebbe bene controllare anche la funzionalità tiroidea (la bimba sta dimagrendo un po’? suda? ha una frequenza cardiaca un po elevata anche a riposo?).

Volendo, poi, procedere ulteriormente nelle indagini, si dovrebbe fare una radiografia del torace. Solo dopo questi accertamenti, effettuati dopo un accurato esame clinico, ovviamente, se ne potrà riparlare.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone