Umidità dell’ambiente e catarro


 

Gentile dottoressa,

ho un problema riguardo l’umidità presente nella mia abitazione. Mia figlia ha sofferto da sempre di normali rigurgiti e, quando sembravano finalmente cessati, sono ricomparsi sotto forma di muco o catarro in modo particolare al risveglio, dopo la notte.

Qual è la percentuale ottimale di umidità durante la notte nei mesi estivi e in quelli invernali? L’umidità incide nella formazione di muco con conseguente vomito? Se si, quali rimedi adottare?

Le forme di raffreddamento possono essere favorite dal clima umido e una umidità ambientale elevata può favorire lo sviluppo di muffe su pareti, soffitti e pavimenti, specie se l’ambiente non viene areato adeguatamente, muffe che, a loro volta, possono creare dei fenomeni di sensibilizzazione e di irritazione delle prime vie respiratorie con conseguente produzione costante di catarro.

Anche un costante, anche minimo, reflusso gastroesofageo crea irritazione cronica alle prime vie aeree con costante produzione di catarro. Pertanto non è semplice individuare con certezza la causa di una produzione di catarro continua specie in un bambino piccolo, al cambio di stagione e che, magari, frequenta la scuola o l’asilo.

L’umidità relativa di un ambiente dovrebbe aggirarsi attorno al 40%, non di più, però non è l’unico parametro da tenere in considerazione in quanto si deve coniugare con la temperatura dell’aria, la salubrità relativa degli ambienti, la loro luminosità, ecc.

I rimedi principali sono, quindi, quelli di bonificare al massimo gli ambienti dove vive il bambino, eliminando muffe, arieggiando in continuazione se l’ambiente tende ad essere umido, tinteggiando di frequente le pareti con appositi prodotti antimuffa, riducendo al minimo la presenza di tendaggi, tappeti, giochi in peluche, coperte di lana, cuscini di piuma, ecc. che possono intrappolare gli acari e le particelle di polvere, togliere la polvere con panni umidi e mai a secco per non rischiare di sollevarla con la scopa e farla nuovamente ricadere al suolo o sulle suppellettili, tenere ben puliti e spazzolati gli animali domestici se ve ne sono e tenere la bimba il più possibile all’aria aperta in luoghi poco inquinati.

L’umidità può favorire lo sviluppo di germi e virus, ma anche quello delle muffe e il catarro può essere stimolato da infezioni ma anche da problemi di allergia. I rimedi sono quindi vari a secondo della causa scatenante che deve essere inquadrata dal medico che tiene in cura la piccola e può visitarla.

Un caro saluto, Daniela

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