Troppo latte a 13 mesi?


Buongiorno Dott.ssa,

la disturbo per avere informazioni circa il mio bimbo di 13 mesi.
Davide pesa 10,2 kg ed è alto 82 cm.
È sempre stato un gran mangione, anche se non è in sovrappeso, allattato al seno sino a 9 mesi, non ha mai perso la poppata notturna.
Ed anche ora nonostante mangi regolarmente durante il giorno, di tutto e di più, beve, dalla sera alla mattina, quasi un litro di latte.

Fino a una settimana fa, dopo cena mangiava il biberon alle 2.00 di notte e poi quello della colazione.
È da una settimana che invece ne beve 250 ml alle 21.30, dopo la cena, alle 12.00, alle 3.00 ed infine la mattina alle 7.00 per colazione. Ne beve quattro a distanza di tre ore l’uno dall’altro.
Do lo zymil HD.

Si sveglia strillando; ho provato a farlo piangere, ho provare a dare la camomila che lui beve in poco tempo, ma finché non gli offro il biberon di latte non si riaddormenta.
Sono certa che non sia abitudine ma fame perché se li scola proprio i biberon, non è solo la classica consolazione.
Avevo gia’ fatto presente questa cosa al mio pediatra, il quale dice di dar da mangiare tranquillamente, ma a me sembra un po’ troppo, non sarà carente di qualcosa?

Oltrettutto se ne sta uscendo adesso da un enterite e non volevo riempirlo troppo di latte, anche perché le scariche sono ancora abbondanti e molto chiare.
Davide frequenta il nido dove seguono un’ottima alimentazione con primo secondo e frutta e lui non salta mai nulla, anzi appena vede il carrello del cibo arrivare mi dicono che strilla come non mai sino a quando non lo sfamano!

Devo dire che è un bambino molto energico e che non sta fermo un attimo, penso come tutti comunque. Mi interessava sapere se per caso potesse essere una questione di metabolismo o di carenza di qualcosa.
Ho anche pensato che possa essere il latte troppo blando, oppure il dolore ai denti che lo porta a consolarsi con il cibo, oppure una sospetta celiachia.

Non so piu’ cosa pensare…

Grazie per l’attenzione e buona giornata.

Io penso semplicemente che il bambino si sia abituato a questo latte e all’idea dei biberon notturni, sia dal punto di vista psicologico che metabolico. Se il piccolo mangia volentieri i suoi due pasti principali a mezzogiorno e alla sera, durante il resto della giornata dovrebbe assumere non più di altri due biberon, mattina e pomeriggio e già quello dopo cena sarebbe superfluo se gli altri due fossero entrambi di 250 gr.

Ma comunque, ammettiamo pure che il bimbo abbia fame e desideri un terzo biberon dopo cena o in altro orario: glielo si pò concedere ancora per un po’ di tempo, ma senz’altro non gli altri due della notte.

Pertanto, vada per un terzo biberon di latte, ma i risvegli di mezzanotte e delle tre dovrebbero essere gestiti diversamente, magari riducendo gradualmente la quantità di latte da 250 a 200 poi 180, 150, 100 e quando sarai arrivata a metterne soltanto meno di 100 gr, essi potranno essere un po’ diluiti con acqua proprio per evitare che il bimbo si accorga della scarsa quantità di latte, ma dopo alcuni giorni, anche questa quantità andrà ad esaurirsi e il latte delle ore notturne dovrà scomparire.

Un mese di tempo per queste modifiche di abitudini alimentari poi i risvegli notturni dovranno necessariamente essere gestiti diversamente, cioè non con biberon o comunque non con alimenti ma solo con un po’ di pazienza. Non conosco altro sistema per eliminare un’ abitudine simile che è piuttosto frequente ma costituisce un errore sia alimentare che pedagogico.

Un caro saluto, Daniela

 

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