Trauma dopo ricovero in ospedale per intervento


 

Buongiorno dottoressa,

sono la mamma di una bimba di 18 mesi. Camilla è stata ricoverata per 25 giorni a causa di una grossa infiammazione: afte e stomatiti e in più le si era ingrossata una neoformazione sul dorso delle lingua.

Ha dovuto fare molte flebo perché dal dolore non riusciva a mangiare e bere. Le è stata fatta una risonanza per valutare, dopodiché hanno deciso l’intervento per l’asportazione.

Le hanno fatto la biopsia ed è risultato che era solo un pezzetto di carne cresciuto.

Ora, nonostante sia passato quasi un mese dall’intervento, Camilla è rimasta traumatizzata, non si fa più visitare, ha paura e la notte mentre dorme, il poco che dorme piange e grida come quando era in ospedale.

Il mio pediatra mi ha consigliato il Nopron, secondo Lei va bene? E quando le passerà?

Aspetto sue notizie, Selenia

Piano piano la bimba dimenticherà il trauma. Se piange nel sonno perché sogna, ma non si sveglia, forse il Nopron è superfluo; se, invece, ha frequenti risvegli a causa dei suoi incubi, puoi darglielo per alcune settimane.

Però io credo che la migliore terapia siano le coccole e, magari, un piccolo cambiamento, una vacanza, qualcosa che attiri positivamente la sua attenzione e l’aiuti a dimenticare.

L’elaborazione di un vissuto doloroso durante il sonno non è da inibire perché ha la sua utilità, però ad un ricordo doloroso deve poter sovrapporsi una esperienza positiva e gratificante che funga da compensazione: sarà molto più utile di un tentativo di mascheramento del problema indotto da un farmaco che modifica la struttura del sonno e impedisce la formazione dei sogni.

Un caro saluto, Daniela

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