Tosse grassa e fischio


 

Gentile dottoressa,

la mia bimba di 5 anni ha iniziato lunedì scorso con una tosse secca e fischietto (ho subito pensato ad un attacco d’asma), non ho voluto darle né bentelan né ventolin perché speravo andasse a posto da solo poiché la bimba non era particolarmente abbattuta, nel frattempo, di notte le ho messo l’umidificatore e dopo circa 2-3 giorni la tosse è diventata molto produttiva, (lei domenica scorsa aveva sudato molto, poi il tempo era diventato fresco a causa di pioggia e molto probabilmente ha preso un colpo di freddo).

La mia domanda è, la bimba continua ad avere la tosse grassa ma con il fischietto (io se appoggio l’orecchio sulla sua schiena sento il tipico fischio dell’asma), sinceramente non capisco, quando aveva l’asma la tosse era sempre secca, mai grassa, secondo lei cosa posso fare? Mi preoccupa soprattutto il fischio, ieri abbiamo portato la bimba in alta montagna (mt 2000) per farla respirare meglio ma molto probabilmente un giorno non serve a molto.

La ringrazio per la sua risposta, sinceramente non so come comportarmi.

Grazie e cordiali saluti

 

 

Se senti il classico fischietto in fase espiratoria è segno che la bimba ha ancora broncospasmo, quindi devi somministrare un broncodilatatore come il ventolin o il broncovaleas, più o meno associato al cortisonico, cioè al bentelan o al clenil secondo quanto ti consiglierà il pediatra che è bene, a questo punto, che visiti la bambina.

Se la bimba è soggetta a crisi di asma, se è un soggetto broncoreattivo, anche un banale raffreddamento, una flogosi alle vie respiratorie può provocare broncospasmo, che è lo stadio meno intenso della crisi asmatica vera e propria e che non è affatto detto che debba presentarsi soltanto in occasione di una crisi asmatica vera e propria e neanche soltanto a causa di una reazione allergica, ma anche in occasione di una infezione.

Non vedo perché tu debba essere così restia a somministrare un broncodilatatore visto che, tra l’altro, conosci la bimba e la sua tendenza ad avere crisi asmatiche e, di conseguenza, conosci bene come devi comportarti in tali circostanze.

La tosse secca è tipica della fase iniziale di una crisi di asma ma è ugualmente tipica dei primi momenti di una bronchite o di una infezione alle prime vie respiratorie. Nel corso dei giorni, in caso di infiammazione, la mucosa bronchiale inizia a secernere muco e questo può succedere prima ancora che l’iniziale broncospasmo si sia ridotto, peggiorando ulteriormente la situazione.

Prima di tutto, quindi, è necessario risolvere il broncospasmo con farmaci idonei, anche se non è tale da procurare una vera e propria dispnea e anche prima di sapere perché è iniziato, poi, risolto il broncospasmo, si può ragionare sulla natura allergica piuttosto che infettiva dello stesso e associare al broncodilatatore, magari, un cortisonico o un antibiotico o quant’altro, a secondo del giudizio del medico che avrà visitato la bimba.

Ma visto che sei ormai diventata esperta nel percepire ascoltatoriamente il fischio, il broncodilatatore lo puoi iniziare anche autonomamente.

Un caro saluto, Daniela

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