Tosse e rimedi vari

Gent.ma dott.ssa,

vorrei un suo consiglio: il mio bambino di 4 anni e mezzo, sin da piccolo, ha sempre sofferto di una terribile tosse. Tutto iniziava ed inizia da un semplice raffreddore, pochi colpi di tosse grassa che fanno presagire una evoluzione positiva. Mentre sembra che stia quasi bene, i colpi di tosse diventano via via più secchi… da pochi colpi, una tosse sempre più stizzosa e frequente, soffocante, nel terzo, quarto giorno. Spesso dura giorno e notte ininterrottamente, in estate quanto in inverno!

Fino all’anno scorso era accompagnata da asma ed episodi anche seri di laringospasmo. Ho provato di tutto, persino una cura omeopatica. L’attuale pediatra che lo ha in cura, allergologo, ha escluso con opportune prove allergiche, che sia un soggetto allergico; mi ha dato, ai primi sintomi, aerosol con aircort 1 mg (dose per adulti) tre volte al giorno. È contrario ai mucolitici, non vede di buon grado niflam, ha tolto singulair( che il bambino ha preso fino allo scorso anno), niente antibiotico.

Io mi sento impotente durante le frequenti nottate cercando di farlo smettere di tossire… qualche volta passa con bentelan, altre a contatto con vapore. Tutto si risolve con l’antibiotico, che io stessa sconsiglio, nel mio ruolo di farmacista, ma, dopo 10 giorni e più, non mi rimane altro! Io farei così: ai primi sintomi di raffreddore darei un antistaminico, cercando di evitare che il bambino respiri con la bocca aperta, l’aircort per aerosol e aggiungerei del niflam in supposte.

Cosa ne pensa?

Grazie

Io penso che tutti i farmaci di cui mi chiedi un parere sono dei sintomatici, pertanto andrebbero utilizzati di volta in volta a secondo del sintomo che presenta il bambino e non in modo standardizzato. La terapia idonea prevede e non prescinde da una diagnosi precisa del motivo che scatena la tosse nel bimbo: senza conoscerne il motivo è difficile, infatti, valutare la correttezza o meno di una terapia a meno che non si utilizzi il metodo ex juvantibus. In caso di tosse ricorrente, esclusa l’allergia, ben sapendo, comunque, che i bambini in età prescolare vanno regolarmente soggetti a frequenti flogosi delle vie respirartorie, bisognerebbe escludere la presenza di una sinusite cronica o sub clinica, se necessario fare un test del sudore per la mucoviscidosi per sicurezza in quanto lo screening neonatale ormai praticato a tappeto non è sempre un test precisissimo, fare almeno una volta un rx del torace, escludere broncopneumopatie malformative o da presenza di un corpo estraneo anche di minime dimensioni nell’albero bronchiale – tutto questo anche per eccesso di scrupolo – escludere con alcune analisi che vi siano germi rari o germi meno rari ma conosciuti per manifestarsi con tosse molto insistente e prolungata come mycoplasma, clamydia o altri – e, escludendo tutto ciò, bisognerebbe pensare alla sindrome da ipereccitabilità dei recettori della tosse, sindrome, per la verità, da alcuni ancora contestata perché, a detta loro, attualmente chiamata in causa solo quando non si riesce a "cavare un ragno dal buco".

Per quanto riguarda la terapia, esclusa la necessità di ricorrere agli antibiotici, necessari solo in taluni casi ma raramente, potresti optare per una terapia preventiva degli attacchi di tosse con un antistaminico come lo zaditen da somministrare per alcuni mesi di seguito, soprattutto quelli invernali e, durante l’attacco acuto, un antistaminico ad azione pronta da sostituire, eventualmente, con un cortisonico qualora il primo non fosse efficace ricordandosi che a volte i cortisonici per aereosol possono a loro volta essere irritanti per i bronchi (bentelan per bocca per i primissimi giorni). In caso di tosse notturna particolarmente stizzosa, il destrometorfano potrebbe essere utile e, alla peggio, in casi disperati, la codeina o la paracodina. Non perdono validità i rimedi della nonna come umidificazione previa aereazione dell’ambiente, latte e miele e stimolazione delle difese immunitarie con propoli. Senza giustificazione scientifica, poi, alcuni soggetti affetti da sindome da ipereccitabilità dei recettori della tosse si sono giovati di aereosol, con broncodilatatore.

A questo proposito ho già avuto modo di dare altre risposte su questa rubrica nel mese di dicembre 2008 e gennaio 2009.

Un caro saluto, Daniela

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