Tosse e raffreddore anche al mare


Buonasera,

le scrivo in merito a quanto accaduto una settimana fa per un suo parere. Avendo la casa in Liguria, ho portato mia figlia di 3 anni al mare per 15 gg per farle cambiare un po’ l’aria e avendo avuto prima periodi bevi di tosse con catarro, raffreddore…..

Dopo qualche giorno ha ripreso tosse ecc… Io ero disperata perché non mi aspettavo una cosa del genere. Da lì ho avuto per alcuni giorno un contatto con la pediatra privata di casa e le ho dato quanto segue: per 2 volte Nureflex, 4 supposte di Mucosolvan e poi visto che il catarro era tanto (lo ha vomitato per 2 volte) ho sospeso queste supposte per darle quelle di Gramplus, l’ultima è stata ieri sera, oggi, domenica 30, siamo rientrate a casa e vi ritorneremo fra 15 gg circa. 

Secondo lei, ho agito bene? Come mai anche là al mare mi ha ripreso tosse e raffreddore? E’ possibile che usando sempre le stesse medicine poi non facciamo più effetto?

Grazie e a presto


Suppongo che la bambina sia arrivata al mare avendo già in incubazione quello che poi si è manifestato durante la sua permanenza. L’aria di mare, soprattutto se di scoglio, favorisce la maturazione di tutte le secrezioni delle prime vie respiratorie e nei primi giorni il catarro spesso sembra aumentare (il mare, in un certo senso, è un aereosol naturale): avendo la pazienza di far fare alla malattia il suo corso normale, dopo il primo impatto, che spesso decorre come quello della piccola, cioè con un apparente iniziale peggioramento, i bambini guariscono bene e iniziano a godere dei benefici della cura climatica. Il problema è che, per ottenere ciò, il bambino dovrebbe soggiornare al mare non meno di un mese, anticamente si diceve una stagione intera e Dio solo sa quanto i bambini di oggi ne avrebbero bisogno! Ma, solitamente, l’organizzazione famigliare e il lavoro dei genitori non lo permettono: spesso e volentieri i bambini tornano dal mare quando cominciavano appena a stare meglio.

Per quanto riguarda l’effetto delle medicine: quando si tratta di semplici sintomatici come i mucolitici o gli antinfiammatori, essi sono sempre efficaci nello stesso modo anche se somministrati ripetutamente quando vengono usati per un motivo valido e a proposito; per quanto riguarda gli antibiotici, è importante capire quando ci si trova davanti ad una situazione che li richiede veramente oppure quando potrebbero essere evitati e, se si decide di prescriverli, è importante scegliere quello che, almeno statisticamente, risulta più efficace per quel tipo di patologia, cioè a dire è importante sapere in linea di massima quali batteri sono generalmente responsabili di quella specifica patologia, tenendo presente anche la stagionalità, l’età del bambino e la sua storia clinica pregressa e, una volta prescritto, darlo sempre a dosaggio giusto e per una durata di tempo non troppo breve. Usarli con moderazione, quindi e per una giusta causa: in questo modo la loro efficacia non verrà compromessa e si ridurrà (anche se non si potrà eliminare del tutto) il pericolo delle resistenze batteriche che obbliga, attualmente, a ricercare molecole sempre nuove a causa della ridotta efficacia di quelle più vecchie.

Qualche altra settimana di mare farà benissimo alla bimba, avendo cura di tenerla il più possibile vicina al mare e facendole godere di tutto il sole che sarà possibile catturare in questa stagione un po instabile, cioè coprendo adeguatamente le parti più sensibili e delicate come il torace e l’addome, ma cercando di scoprire gambe e braccia per farle prendere sole. Qualora, però, dovesse ripresentarsi tosse o un peggioramento di quella già esistente, proprio in quel luogo, non sarebbe male pensare a qualche allergia della piccola a piante o pollini di quella zona. 

Un caro saluto,

Daniela

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