Tosse brutta a 4 mesi


Gentile Dottoressa, sono mamma di una bimba di 4 mesi e mezzo. Da 5 giorni ha raffreddore iniziato con della febbre che ormai gli è passata ma rimpiazzata da una bruttissima tosse. Ha una tosse con catarro che la disturba nella poppata, facendole passare la fame. Le disturba il sonno, finendo ad essere stanchissima che vuole dormire ma non riesce. Con in più il naso tappato che però lo calmiamo con frequenti lavaggi nasali. Ora sotto consiglio della sua pediatra facciamo tanti lavaggi nasali, aereosol e 12 goccie di tachipirina che però non danno nessun risultato se non la pupù verde e con odore strano. Ora sono preoccupata, oltre alla sofferenza nel vederla stare male, non so come aiutarla con questa tosse. Cosa posso fare?

I bambini così piccoli hanno sempre grossi problemi in presenza di catarro e muco. La prima cosa che bisogna capire è la necessità o meno di associare rimedi come lavaggi nasali, aereosol con fisiologica e cortisone, umidificatore ad una terapia antibiotica che, però, non sempre è necessaria a meno ché non si sovrappongano batteri ad una infezione che nella stragrande maggioranza dei casi è di natura virale. Per il resto, il problema del catarro è decisamente amplificato da due cose: l’incapacità di eliminare le secrezioni all’esterno in quanto non in grado di soffiarsi il naso e non in grado di tossire in modo produttivo per staccare il muco dalle pareti delle prime vie aeree per poi deglutirlo e la particolare conformazione dei bronchi del lattante, spesso molto piccoli con diametro ristretto, quindi facilmente ostruiti anche da piccole quantità di muco che provocano sintomi importanti come se fossero molto più abbondanti. Per aiutare la bimba non restano che l’aspirazione del muco nasale – se presente –  prima di ogni poppata, i lavaggi nasali con fisiologica, l’umidificazione spinta dell’aria della stanza dove vive la bimba fino ad appannare i vetri, l’aereosol due o tre volte al giorno con fisiologica associata o meno a cortisone cortisone, la posizione semi seduta per alcune ore – non consecutive – per evitare il ristagno delle secrezioni e, se la bimba è vivace nonostante tutto e non sembra sofferente, dovresti cercare di farla muovere e cambiare posizione sotto forma di gioco, trovando, magari, il modo di eseguire ogni tanto un massaggio di tipo “picchiettante” dal basso verso l’alto sul dorso della piccola per fare in modo che le secrezioni si smuovano e si stacchino dalla parete dei bronchi ( un po come si fa quando si ha in braccio la bimba poggiata sulla spalla per farle fare il ruttino). La tachipirina non è essenziale e può anche provocare ipotermia se utilizzata anche al di fuori di episodi di febbre alta. La bimba, inoltre, deve bere molto, più del solito, perché i liquidi idratano anche le secrezioni mucose che, diventando più fluide, si staccano più facilmente dalle pareti bronchiali, faringee e nasali.

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