Tosse a cadenza mensile


 

Gentile Dottoressa,

 

ho letto diverse lettere che trattano questo argomento ma ancora non ho capito bene come comportarmi. La mia bimba di due anni e un mese frequenta il nido da un annetto circa e da dicembre ad aprile a cadenza di tre settimane circa si è sempre ammalata e sempre per lo più nello stesso modo.

Inizia con qualche colpetto di tosse secca dormendo e dopo qualche giorno si passano notte intere a tossire ininterrottamente fino a che arriva la gola rossa dallo sforzo del tossire e poi in ultimo la febbre. Alla fine dopo una settimana di tosse e mancanza di appetito e sonno si arriva sempre all’antibiotico che pulisce tutto ma l’effetto è temporaneo perché dopo le solite tre settimane si ricomincia allo stesso modo.

Abbiamo tentato di tutto da aerosol con fluibron, clenil, broncovaleas, e non migliora per niente. I sedativi della tosse fanno poco. Ho trovato solo un po’ di miglioramenti con soprebin supposte che aiutano a farle sciogliere il muco e scaricare dal naso.

Di fondo io ho notato che finché il muco scende dal naso la tosse non c’ è, appena sembra le sia passato il raffreddore e il naso è completamente asciutto lì inizia il calvario, ricomincia a tossire. Per assurdo sono tranquilla fino a che ha il raffreddore con uscita di muco, e mi preoccupo quando guarisce il raffreddore.

Potrebbe essere una componente allergica? Cosa fare?

 

 

Potrebbe essere una generica ipereccitabilità delle prime vie aeree al contatto col muco, una ipereccitabilità dei recettori della tosse, una costituzione iperreattiva in generale, un catarro molto denso che inizia a prodursi dopo alcuni giorni dall’esordio di una infezione virale banale che si manifesta con raffreddore e si complica, poi, con una sovrapposizione batterica, tanto è vero che alla fine la bimba arriva all’antibiotico per poter guarire del tutto: i motivi possono essere molti, compresa una relativa scarsa funzionalità del sistema immunitario che non reagisce molto prontamente alle prime avvisaglie di infezione ma con lentezza permettendo così ai virus di svilupparsi bene creando un certo danno tissutale alle vie respiratorie del quale approfittano, poi, i batteri sempre in agguato, moltiplicandosi allegramente all’interno di cellule e mucose già infiammate e per questo motivo incapaci di proteggersi da ulteriori aggressioni.

Insomma, una prima linea un po fiacca e sguarnita che fa male il suo mestiere permettendo al nemico di infiltrarsi un po più a fondo del normale. Potresti fare un dosaggio delle immunoglobuline per capire ma io, in realtà, ti consiglio semplicemente molto mare questa estate, sole con criterio e in autunno si vedrà.

Non credo molto alle terapie immunostimolanti ma potresti consigliarti con il tuo medico ed iniziarne, eventualmente una alla fine di agosto per finirla alla fine di ottobre o a novembre.

Un caro saluto, Daniela

 

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