Togliere il pannolino, dopo un trauma: con calma


Gentile pediatra,
sono una mamma d un bimbo di 3 anni e mezzo, che non riesce a togliere il pannolino, sia di giorno che di notte.
Il piccolo lo aveva tolto verso i 2 anni ma per un lutto in famiglia (è morto mio marito, il papà del piccolo, in un incidente stradale), per sbaglio, ho rimesso il pannolino, e da quel momento non ne vuole sapere di toglierlo.
Il piccolo, alcune sere, mi chiede di fare la pipì nel vasino e io lo assecondo e quando glielo chiedo io, mi dice di no. Però, adesso andando alla scuola meterna, le maestre vogliono che faccia la pipì in bagno e non so come fare, e come comportarmi con lui e con le maestre.
Le chiedo cortesemente di aiutarmi con dei consigli, la ringrazio e la saluto.
Carmen

Cara Carmen,
il tuo più che comprensibile atteggiamento (rimettere il pannolino al bimbo, suppongo, per avere un problema in meno in questo momento così tragico della tua vita), il fatto di non vedere più il suo papà e la situazione strana che il piccolo sicuramente percepisce in famiglia giustificano pienamente il suo comportamento e non riesco proprio a capire l’atteggiamento così poco comprensivo dimostrato dalle maestre della scuola!
Ora si tratta soltanto di ricominciare da capo togliendo il pannolino prima solo di giorno e portando il bimbo in bagno ogni tre ore, massimo quattro, con tutta la calma necessaria, i suoi libretti o fumetti e via discorrendo, senza forzature e solo con costanza, con metodo e con ottimismo (sulla riacquisizione delle funzioni intendo: non pretendo certo che tu possa essere ottimista in questo periodo).
Il bambino ha bisogno di ritrovare un nuovo equilibrio sia psichico che affettivo e il suo comportamento apparentemente di regressione è per lui funzionale, in un certo senso, a questo suo dovere e volere ricominciare da capo con nuovi punti di riferimento che attualmente sarai solo tu a dover dare.
Quindi, quando siete a casa voi due, in piena tranquillità e complicità, i ritmi di vita del piccolo dovranno essere regolari, sereni, semplici, con regole ed orari il più possibile sempre uguali a scandire la nuova vita e le nuove giornate del piccolo. Prova a non chiedergli se deve fare pipì ma semplicemente ad accompagnarlo in bagno facendogli compagnia, come ho detto, a orari e intervalli di tempo regolari, facendo passare il tutto come un gioco, una nuova abitudine che diventa una consuetudine, un piccolo segreto tra voi due, una complicità. E mentre aspetti che si condizioni nuovamente a controllare la minzione, gli parlerai dei suoi compagni che sono grandi come lui e si comportano già da grandi perché è normale che succeda così, come puoi anche dirgli, se te la senti e lo ritieni opportuno, che il suo papà, anche se non è presente fisicamente, lo vede dall’alto e sarebbe veramente felice di tutti i suoi progressi. Incoraggialo, gratificalo e lodalo molto quando riesce a fare pipì, o nel vasino o nel wc, fai scegliere a lui. Per la notte non ti preoccupare ancora e continua a mettere il pannolino a meno che non sia lui stesso a chiederti di toglierlo. Parla poi con le maestre e non avere timore a spiegare loro che la comprensione e la pazienza devono essere doti obbligatorie in chi sceglie di svolgere un mestiere delicato come il loro e asicurale che, a fronte della loro comprensione, anche tu assicuri a loro tutti gli sforzi necessari per abituare il piccolo a comportarsi da "grande".
Inoltre, prendi la vita con calma, giorno per giorno: il carico che hai in questo periodo è troppo pesante perché tu possa controllare tutto, programmare tutto e pensare di essere sempre perfetta e all’altezza di ogni situazione. Saranno i piccoli avvenimenti che riempiono il quotidiano a suggerirti volta per volta il da farsi, non i manuali o i consigli esterni. Basta crederci..
Un caro saluto,
Daniela

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