Tetralogia di Fallot


Gentile dottoressa,

una cardiopatia congenita come la Tetralogia di Fallot deve essere necessariamente presente già alla nascita?
Cioè, è possibile che in alcuni casi il cuore si possa malformare solo dopo la nascita?

Le faccio questa domanda perché, alla nascita di mio figlio, l’ecocardio rilevò solo un forame ovale pervio da rivalutare entro 24 ore con setto interventricolare integro. Solo dopo 2 giorni dalla nascita, il difetto interventricolare diventò ampio con diagnosi di tetralogia.

Come è stato possibile? Che modifiche fa il cuore alla nascita?

La tetralogia di Fallot è una malformazione congenita complessa del cuore che non si forma alla nascita né tantomeno dopo la nascita, ma durante la fase embrionale del feto al momento della formazione di tutti gli organi ed apparati, cioè nelle primissime settimane dopo il concepimento. Pertanto le malformazioni che la caratterizzano sono tutte già presenti alla nascita. Però il periodo strettamente perinatale, cioè le prime ore, se non addirittura i primi giorni se si tratta di una nascita anche lievemente prematura, sono caratterizzati, dal punto di vista emodinamico, da grosse modificazioni della circolazione sanguigna che dal tipo fetale si trasforma in circolazione di tipo adulto al momento dei primi atti respiratori, con grosse modificazioni nei rapporti pressori tra le varie strutture cardiache ed i vasi sanguigni.

Pertanto, visto che l’ecografia, o meglio, l’ecocardio color doppler evidenzia con flussi colorati la direzione della circolazione sanguigna, è possibile che, per esempio, la persistenza del dotto di Botallo, che è una comunicazione vascolare presente nella vita intrauterina che scompare dopo poche ore o giorni dopo la nascita, fosse in atto, cioè ancora presente al momento della prima ecografia cardiaca mascherando o impedendo per motivi di gradiente pressorio il flusso sanguigno tra ventricolo destro e sinistro, flusso che si è evidenziato soltanto dopo alcune ore o giorni dalla nascita del bimbo, permettendo così di formulare correttamente la diagnosi, dopo che tutte le anomalie sia morfologiche che di flusso sanguigno si erano definitivamente evidenziate.

So di non essere stata molto chiara, ma era solo per dirti che l’ecografia cardiaca è un esame dinamico e non solo statico e pertanto può evidenziare obiettività diverse tra un controllo e l’altro quando la dinamica dei flussi sanguigni si modifica.

Se desideri avere ulteriori spiegazioni sulla tetralogia di Fallot mi puoi riscrivere: si tratta, come ho detto, di una malformazione complessa che diventa lungo spiegare a parole. Pertanto, visto che tra l’altro ti sarà, credo, già stata spiegata la situazione, non mi dilungo ora.

Voglio solo dirti che se la sindrome nella sua interezza non è stata subito diagnosticata vi possono essere dei motivi puramente tecnici.

Un caro saluto, Daniela

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