Testicolo mobile


Buongiorno,

nel corso di una visita pediatrica la dottoressa ha visto che uno dei testicoli di mio figlio (4 anni e mezzo) era risalito a livello inguinale e che "saliva" e "scendeva" con estrema facilità.

Premetto che finora il testicolo non ha mai avuto nessun tipo di problema ed è sempre stato nella sua sede. A cosa è dovuta questa mobilità ?

Oltre che controllare se sta troppo spesso nel canale inguinale cosa devo fare? La dottoressa mi ha spiegato che se dovesse continuare ad essere cosi mobile si dovrà intervenire chirurgicamente per legare il canale.

Devo portarlo da uno specilista subito o aspettare?

Grazie per la risposta



Il fatto che il testicolo sia facilmente riconducibile nella sua sede normale, cioè la sacca scrotale, con una semplice manovra palpatoria e il fatto che in precendenza si sia spesso, se non sempre, palpato in sede scrotale, fa pensare che il bimbo non sia affetto da criptorchidismo, cioè da ritenzione testicolare in addome e nemmeno da brevità del funicolo spermatico, ma da semplice "testicolo in ascensore".

Termine che indica un testicolo che sale e scende a secondo dei momenti, della attività o eccitabilità del muscolo cremasterico che, contraendosi, fa risalire il testicolo, a secondo della temperatura ambientale che, se troppo bassa, fa risalire il testicolo verso zone del corpo più calde (anche se il testicolo deve rimanere esterno, "al fresco", quando è troppo fresco preferisce scaldarsi un po’) e anche a seconda dello stato psicologico del soggetto che, quando inizia a provare pudore verso la palpazione delle sue parti intime mette in atto alcuni processi di tensione emotiva che fanno contrarre il muscolo cremasterico e risalire il testicolo.

A 4 anni è tempo di inquadrare bene il problema e, per farlo, bisogna che sia valutato con precisione quanto tempo passa il testicolo nella cavità inguinale e quanto tempo, invece, passa nella sua sede scrotale.

Se il tempo passato "in ritenzione" è superiore al 50%, cioè se per la metà del tempo il testicolo è ritenuto, è bene porvi rimedio, altrimenti si può tranquillamente aspettare la pubertà, quando sotto l’influenza del testosterone, i testicoli saranno definitivamente ricondotti nella loro sede naturale.

Quando un testicolo in ascensore passa molte ore in ritenzione inguinale o addominale, anche se è possibile e facile riportarlo manualmente in sede scrotale, prima di pensare ad un intervento chirurgico di fissaggio, solitamente si tenta con uno o due cicli di terapia ormonale da somministrare per spray nasale.

Si utilizza l’ormone LHRH, letteralmente dall’inglese "human luteinizing releasing hormone" che è un ormone ipotalamico che a sua volta stimola la produzione di LH (ormone luteinizzante) che a sua volta va a stimolare la produzione di testosterone.

Se la terapia non è efficace si dovrà procedere al semplice intervento chirurgico di fissaggio.

Un buon chirurgo pediatra saprà come procedere, ma per valutare bene il problema avrà bisogno di sapere, appunto, quanto tempo passa il testicolo fuori dallo scroto e questa è una osservazione che solo la mamma o i genitori possono fare osservando accuratamente il bimbo durante due o tre giorni di seguito, in piedi, svestito e in un ambiente non freddo, possibilmente distraendolo o tranquillizzandolo al massimo quando ci si appresta a palpare e osservare il testicolo.

La mamma lo può fare al mattino, appena il bimbo si alza, quando lo accompagna al bagno prima di pranzo, il pomeriggio, dopo il bagno della sera e prima di dormire quando viene spogliato per andare a letto.

Si annotano tutte queste osservazioni e se il testicolo viene trovato sempre al suo posto il problema è risolto, altrimenti, per qualsiasi dubbio, si interpella un chirurgo pediatra che saprà valutare la necessità di questa semplice trerapia ormonale o, eventualmente, ma penso di escluderlo, la necessità di un intervento.

Un caro saluto,

Daniela

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