Tensione intestinale dopo la poppata


Gentile Dottoressa,

La mia bimba di 6 mesi presenta già da quasi 2 mesi il seguente problema: durante l’allattamento, la bimba sospende la poppata per fare il rutto, mia moglie la deve aiutare e poi dopo il rutto la bimba riprende la poppata.

Spesso, dopo la fine dell’allattamento, la bimba emette una specie di lamento tipo "uummhh" mettendo in tensione il pancino, come se spingesse con l’addome.

Poi magari riesce a liberarsi emettendo delle "scoreggine" abbastanza forti, dopo di che si calma.

La bimba ha 6 mesi, è allattata sempre e solo con latte materno, nessuna aggiunta, di notte ha sempre dormito, anzi, devo dire che si veglia solo verso le 5 per poppare e poi dorme ancora sino alle 8/9 del mattino. Quando spinge ed emette questa"spinta con lamento" quasi mai piange, quindi non ci sembrano le tipiche coliche del neonato.

Se la portiamo fuori si distrae e non si lamenta. La bimba a oggi è lunga 73 cm, pesa 9,5 kg (i dati si riferiscono a circa 12 gg fa perché mia moglie è con la bimba dai suoceri all’estero dal 28/7). Alla nascita pesava 3,6 kg, alta 53 cm.

Il fatto è che mia moglie si sta stancando molto perché la bimba quando ha questi lamenti vuole sempre andare in braccio alla mamma. Quando si gioca con la bimba non si lamenta ma appena ci si allontana la piccina inizia a lamentarsi.

Praticamente il problema non si presenta se la bimba è distratta e si presenta se la bimba è da sola o si annoia. Preciso anche che sono spuntati i primi 2 dentini inferiori già da 1 mese e la gengiva superiore è già in movimento per quelli sopra.

Può darci un parere gentilmente?

In attesa di sua gentile risposta cordialmente

Giovanni


Gentile sig. Giovanni,

la sua bimba ha la fortuna di crescere non bene, benissimo, e di avere ancora la possibilità di essere allattata al seno: ruttini o ruttoni e scoreggine o scoreggione – mi si passino questi termini – sono normali, soprattutto se un bambino, come credo sia il caso della sua bimba, riceve soltanto latte materno sicuramente in gran quantità e succhia, come tutto lascerebbe pensare, con una certa voracità, accumulando aria che poi, in qualche modo, con più o meno sforzo, riesce ad eliminare.

Prima di essere eliminata, la tensione intestinale non può non procurarle qualche fastidio e i bambini esprimono, di solito, i loro fastidi interni senza tante remore o timidezze.

Nel momento del fastidio cerca aiuto e consolazione dalla mamma ma, come ha ben detto Lei, il fastidio non deve poi essere così insopportabile se basta una piccola distrazione per distogliere la sua attenzione da quello che avviene all’interno del suo corpo e non pensare più così intensamente ai doloretti; doloretti che sono tipici per manifestarsi proprio a fine poppata perché il latte tiepido della mamma scatena il riflesso gastro-colico che mette in movimento tutta la motilità intestinale dopo alcuni minuti dall’arrivo del liquido caldo nello stomaco.

Comunque, visto che la bimba ha già compiuto sei mesi e che, tra l’altro, ha da un po’ superato gli otto chili, io vi suggerirei di iniziare lo svezzamento riducendo il numero delle poppate al seno e dando una pappa con brodo vegetale e cereali.

Dopo il sesto mese, infatti e soprattutto superati gli otto chili, per coprire i fabbisogni alimentari di un bambino con solo latte materno (mi riferisco al fabbisogno di proteine, di ferro, di vitamine, ecc.) sarebbe necessaria una quantità molto alta di latte, tanto grande che non potrebbe non dare qualche problema digestivo: sarebbero, infatti, necessari più di duecento grammi di latte a poppata, a volte anche più di 250 gr e queste quantità, oltre al fatto che difficilmente potrebbero essere prodotte da una sola nutrice, sarebbero eccessive per quanto riguarda, per esempio, il lattosio.

Pertanto, anche se la bimba sembra ancora pienamente soddisfatta della sua alimentazione al seno, visto il suo peso e la sua ottima crescita, penso che sia opportuno iniziare un cambio di alimentazione introducendo la prima pappa, la frutta ecc. In questo modo il volume complessivo degli alimenti, forse, diminuirà un po’, il latte si manterrà al di sotto del litro, cosa auspicabile per evitare disturbi intestinali e l’alimentazione sarà più equilibrata e più idonea ai fabbisogni nutrizionali della Sua bimba. Ma, ovviamente, sarà il pediatra che la tiene in cura a decidere il tutto.

Un cordiale saluto,

Daniela

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