Tanta frutta


Buongiorno dottoressa,
ho un bimbo di 20 mesi e mezzo che allatto ancora al seno e ha fatto autosvezzamento e ha sempre mangiato qualunque alimento nostro senza difficoltà.
Dall’età di 4 mesi è stata dimostrata una intolleranza ai latticini, tuttora in corso.

Il bambino, che va al nido da quando ha 11 mesi, pur mangiando comunque tutto, è sempre stato divoratore di verdura e frutta.

Al nido mangia sempre tutto e a cena io non mi preoccupo più di dargli altre proteine animali (ma tanto guardando noi qualcosa lo prende sempre) e mi concentro sempre sulla sua porzione di carboidrati più verdura e frutta.

Ma…i carboidrati li mangia in quantità scarse (scarse rispetto ai suoi standard, poiché non ho mai pesato nulla) e divora frutta e ignora la verdura.

Ieri ad esempio avrà mangiato una ventina di fusilli con olio, zucchine e parmigiano e quando è arrivato il momento della frutta si è mangiato:
Una banana
Una pesca noce
Una fettina e mezza di melone.

Fosse per me, come ho sempre fatto, lo lascerei autoregolarsi dato che cresce molto bene. Ma mi si dice che la verdura è importante e che tanta frutta non va bene.
Il mio punto di riferimento è la piramide alimentare in cui mi sembra di capire che le 5 porzioni di frutta/verdura siano intercambiabili e complementari tra loro.

Consideri infine che spesso il bambino chiede la frutta anche a colazione, la mangia a pranzo e a volte a merenda all’asilo.

Dice che dovrei provare a proporre meno frutta e a dare più verdura?

Grazie per l’attenzione
Manuela




Dal punto di vista della quota di fibre e di sali minerali, frutta e verdura, in linea di massima, si equivalgono. Alcune discrepanze possono esserci nell’apporto vitaminico, a volte più scarso nelle verdure rispetto alla frutta ma non in modo così significativo come si potrebbe pensare in quanto anche alcune verdure some il cavolo, per esempio, sono ricchissime di vitamina C. La differenza sta negli zuccheri e questo è evidente. Però i bambini hanno bisogno anche di zuccheri e il fruttosio contenuto nella frutta è decisamente più salutare del saccarosio aggiunto nei biscotti, nelle merendine, negli yogurt e così via. Pertanto, indipendentemente dalla piramide alimentare, sempre valida, per carità, ma un po dogmatica, soprattutto in estate quando, con la sudorazione, liquidi e sali minerali sono necessarissimi, lascia pure che il tuo bimbo ne faccia una buona provvista. Per quanto riguarda le 5 porzioni tra frutta e verdura, nei bambini, di solito, si consigliano tre di frutta – due fuori pasto e una ai pasti o viceversa – e due di verdura ai pasti, sotto forma di condimento della pasta, sotto forma di contorno a carne o pesce o uova o sotto forma di passato di verdure, ormai con un occhio piuttosto approssimativo al peso visto che sono alimenti costituiti più o meno per l’80% del loro peso da acqua. Un discorso a parte deve essere fatto per cereali e proteine, alimenti da dare possibilmente sempre accoppiati per una loro migliore assimilazione, essi andrebbero assunti entrambi in entrambi i pasti principali con una proporzione a favore dei cereali di giorno e delle proteine la sera. Occhio anche alla quantità totale di proteine assunte giornalmente perché deve essere giusta in base al peso del bambino. Di solito si cerca di stare attenti ai grassi, specialmente di origine animale e agli zuccheri raffinati e poco si pensa che anche un eccesso di proteine può essere un errore alimentare non da poco.

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