Svezzamento tradizionale difficile: si può temtare con la farina lattea


 

Buongiorno,

il mio bimbo ha 6 mesi e pesa 8,2 Kg. L’ho sempre allattato al seno. A cinque mesi e mezzo ho cominciato con la frutta e la mangia molto volentieri, ho introdotto un po’ di yogurt e anche quello lo gradisce moltissimo.

Da poco ho iniziato con la pappa di mezzogiorno e qui sono iniziati i problemi. Ho provato di tutto, con brodo senza brodo, crema di riso, di mais, semolino, con o senza carne o verdure ecc.ecc. Il risultato è quasi sempre lo stesso rifiuto totale, e, anche se mangia, si tratta di pochi cucchiaini e di sicuro non con l’entusiasmo che riserva a frutta e yogurt. Cosa posso fare?

Il latte inizia a non bastare più, visto che ne chiede sempre più spesso. Sono veramente molto preoccupata anche perché tra poco devo per forza tornare al lavoro e il latte artificiale lo rifiuta con la massima violenza.

La ringrazio per qualsiasi consiglio vorrà darmi visto che inizio a essere davvero preoccupata.

Grazie mille, Donatella Fachini

Se il problema del rifiuto non è il cucchiaino ma il sapore, diciamo, più salato della pappa tradizionale, prova con la farina lattea che ha un sapore dolce. Poi, se dovesse gradirla, piano piano, giorno dopo giorno, mischierai la farina lattea alla minestrina preparata con brodo vegetale con sole carote e patate, carne bianca ecc.

Puoi tentare di imbrogliarlo un po’ in questo modo. Comunque insistere non serve un granché e se vorrai abituarlo piuttosto presto alla minestrina, dovrai evitare di attaccarlo al seno in continuazione in modo che abbia un sano appetito al momento del pasto. L’allattamento a richiesta, senza regole, va bene quando il solo alimento è il latte materno; dopo, a volte è necessario scegliere se continuare ad allattare a richiesta e senza orario, nonostante le richieste più frequenti del bimbo, oppure se orientarlo verso la pappa, dando però un orario e una regola alle poppate che devono ridursi e mantenere un certo intervallo tra loro non inferiore alle tre ore, tre ore e mezzo.

Se il bimbo continua a crescere, la fretta di svezzarlo non sussiste, a meno che non sia anemico e puoi rimandare la decisione al prossimo mese. Se, invece, vuoi o devi svezzarlo per rientrare al lavoro, non ti resta che dare nuove regole alimentari al piccolo.

Io ti consiglio quattro poppate al seno, mattina, volendo metà mattina ma è facoltativo visto che mangia la frutta, di pomeriggio a merenda, a cena e prima di dormire o comunque tre ore circa dopo la precedente poppata. Alle undici e trenta o dodici darai la pappa a cucchiaio e dalle tre in poi del pomeriggio il tuo latte, questo perché temo che lasciando un intervallo così lungo tra la mattina e il tardo pomeriggio o sera per attaccarlo nuovamente al seno e dando lo yogurt di pomeriggio al posto del tuo latte, esso realmente diminuisca prima che il bimbo si sia ben abituato alle pappe a cucchiaio.

Un caro saluto, Daniela

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