Svezzamento scorretto come causa di disturbi del sonno


 

Gentile dottoressa,

al momento ho qualche dubbio sull’andamento dello svezzamento e parecchi problemi con la routine del sonno, non so se i due problemi possano essere collegati.

Il mio bambino ha sei mesi e pesa circa 8,4 kg per un’altezza di 72 cm.

Dal quarto mese ho cominciato gradualmente con la frutta, adesso ne prende un vasetto da 80 gr o mezzo frutto.

Dal quinto mese, quindi un mese fa, ha iniziato lo svezzamento e pesava 7,450 kg per 70 cm di lunghezza, dunque in un mese è cresciuto di 2 cm e aumentato di un chilo: non sarà troppo? Io lo vedo molto più paffuto in viso.

Adesso prende la minestrina alle 12.30 circa preparata così: 2 cucchiai abbondanti di tempestina, brodo di verdure con due cucchiaini di verdure passate e mezzo omogeneizzato di carne (40 gr), un cucchiaino di olio d’oliva e uno di parmigiano. Mangia anche mezzo frutto grattugiato – mela o banana- o un omogeneizzato di pera intero (80 gr).

La cosa che mi preoccupa è che secondo me non assume più abbastanza latte. Prende il latte dal seno tranne la poppata delle 8 che è artificiale. Premetto che a volte gli ho dato anche il biscotto granulato in aggiunta a questa poppata ma l’ho tolto non vedendone l’utilità, dato che il bimbo continua a svegliarsi la notte e comunque ho l’impressione che stia aumentando di peso troppo velocemente.

Le poppate sono molto irregolari da quando è iniziato lo svezzamento, ho notato anche che la produzione di latte è ovviamente diminuita.

Prima dello svezzamento, cioè un mese fa, lo schema delle poppate era: alle 7.30, alle 10.30 circa, a mezzogiorno la frutta, alle 14.30 una breve, alle 17 o anche prima, alle 19 l’ultima , anch’essa al seno, e solo su richiesta del bambino, davo a volte un’aggiunta di artificiale.

Il bimbo dormiva tranquillamente nel suo lettino fino alle 3.00, quando si svegliava per mangiare e poi si svegliava di nuovo intorno alle 6.30-7.00 per poppare.

Adesso invece la poppata del mattino per lo più la salta, mangia un po’ a quella delle 10.30 oppure fa quella del mattino e salta quella delle 10, poi c’è appunto la minestrina, a volte poppa un po’ alle 15.30 prima del pisolino, quando si sveglia o comunque alle 17 poppa un altro po’ e poi alle 19.30 circa beve 210 ml di latte artificiale.

La notte si sveglia un’infinità di volte e cerca il seno, ma chiaramente non poppando abbastanza di giorno la notte c’è meno latte, cosicché io credo che non si sazi, quindi continua a svegliarsi a volte anche otto volte.

Cosa posso fare per accertarmi che beva abbastanza latte dato che le poppate delle merende sono davvero di pochi minuti? Quanto latte di preciso dovrebbe assumere il bambino? Tra l’altro io gli faccio mangiare la frutta subito dopo la pappa perché temo che spostandola a una merenda salti del tutto la misera poppata che fa adesso. Sbaglio? Per caso dovrei dargli meno pastina, forse si sazia troppo?

Ora è accaduto che grazie a questi suoi ripetuti risvegli notturni che all’inizio erano tre o quattro al massimo, io lo abbia portato con me nel lettone perché proprio non ce la facevo, mettendogli a disposizione il seno senza dovermi alzare ogni volta col bel risultato che non vuole più tornare nel suo lettino.

Anche adesso che dorme nel lettone però si sveglia moltissime volte, mi cerca il viso con le manine e vuole essere tirato su e cullato per riaddormentarsi. Poi la volta successiva si sveglia per la fame e cerca il seno..: è davvero uno strazio per tutti.

Anche la fase dell’addormentamento ha preso una brutta piega: il bimbo adesso preferisce me, col padre si dispera e piange, io lo cullo in braccio e gli canto una ninna nanna, non ne vuole sapere di addormentarsi nel lettino anche se gli piace giocarci per una decina di minuti; quando lo poso sul lettino si risveglia e dopo svariati tentativi riesco a metterlo giù senza che si svegli, tutto il processo dura un’ora se va bene, ma la pace dura poco e dopo qualche ora, a volte meno, si sveglia, così spesso finisce che dalla stanchezza vado a letto con lui nel lettone perché mi aspetta una notte di continui risvegli.

Scusi la lungaggine ma ho bisogno davvero di qualche consiglio. Grazie

L’inizio dello svezzamento, con l’introduzione della prima minestrina e della frutta, non sempre continua ad essere compatibile con un allattamento al seno libero e a richiesta com’era prima: il bimbo sta crescendo molto e da questo momento in poi è bene adottare alcune regole.

Rimarranno cinque pasti al giorno fino all’introduzione della seconda minestrina serale, cioè latte materno la mattina, frutta (60 gr bastano) a metà mattina, brodo vegetale 180 gr con un cucchiaio raso più un mezzo e non due colmi, di minestrina più tutto il resto le cui quantità sono giuste, magari anche senza il parmigiano che con 40 gr di carne non servirebbe.

Di pomeriggio latte materno e, dopo una mezz’oretta frutta, ma sempre meno di 80 gr. Poi altro latte materno per altre due volte e, al massimo, una volta di notte, almeno fino all’introduzione della seconda pappa.

Puoi già introdurre la seconda pappa serale visto che la prima è stata introdotta un mese fa da come ho capito e in tal caso darai il tuo latte solo tre volte al giorno, mattina, pomeriggio e una terza volta o a sera tardi o di notte.

Per quanto riguarda l’addormentamento, prova ad adottare il compromesso del lettino a fianco al lettone, limitandoti a cullarlo all’inizio di ogni risveglio. Non so valutare la necessità o meno di latte artificiale, ma penso che tu sia ancora in grado di produrre latte sufficiente per tre poppate, cioè, anche se ti è calato vistosamente, è molto probabile che non sia meno della metà di quanto producevi prima, quindi tre poppate potranno senz’altro essere sufficientemente nutrienti senza bisogno di aggiunta.

Anche una intolleranza al latte potrebbe dare agitazione notturna, così come il reflusso. Pertanto meglio regolare bene l’alimentazione del piccolo, magari riducendola un po’, introdurre la seconda pappa serale al posto della poppata artificiale e adottare alcune abitudini e regole costanti per l’addormentamento che non gli faranno mancare le coccole e la vicinanza fisica ma senza cedere ad ogni minima richiesta , specie quando poco ragionevole.

Controlla che il bimbo, data la forte crescita, non sia un po’ anemico e, come ho detto, che non abbia fastidi legati al reflusso o all’intolleranza al latte di aggiunta.

Un caro saluto, Daniela

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