Svezzamento e sonno

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Salve Dottoressa,

Le avevo scritto all’inizio di gennaio, ma credo che la mia mail si sia persa tra le centinaia che le arrivano.

Le chiedevo consigli su come iniziare ad "educare" o "abituare" il bimbo che ora ha 9 mesi ad addormentarsi da solo.

Al momento lo metto nel lettino, ma si addormenta solo cullandolo e cantando. Soprattutto, il mio Valerio ride come un matto ultimamente: come lo metto nel lettino inizia ad arrampicarsi, rotolarsi, ridere, perché anche se siamo al buio (il mio baby non teme nulla) mi intravede e crede che lo "insegua" così gioca ad una specie di nascondino, insomma, ci divertiamo da matti.

Però è acceso come un grillo, anche se lo metto a letto alle 21/21.30, per farlo dormire piange prima e questo mi dispiace molto.

Ultimamente è sopraggiunta un’altra situazione che vorrei porre alla sua attenzione.

Valerio prende ancora il mio latte oltre alle pappe, naturalmente, e alla frutta. Ora accade che, nonostante la pappa serale che lui fa intorno alle 19 sia molto sostanziosa (carne (più di 60 gr) o formaggino o stracchino con brodo, passato, olio, parmigiano (una tonnellata) e pastina (40/50 gr), oramai succede da più di un paio di volte che si sveglia alle 02.00 e poppa, e poi alle 05.30 e poppa e poi magari dopo un’oretta ri-poppa di nuovo e lo fa quasi ininterrottamente per un’altra oretta.

Sostanzialmente smette di poppare entro le 08.30/9. Alle 10/10,30 prende una pera frullata con 1 o 2 biscottini e poi alle 13/13.30 pranzo, sempre bello sostanzioso.

Le premetto subito che mio figlio non è un mangione che svuota il piatto in 5 minuti, ma mangia con gusto anche se gli ultimi cucchiai te li fa un po’ penare. Spesso lascia un po’ di pappa, ma non mi preoccupo: le porzioni un po’ le aumento per essere certa che prenda almeno il giusto.

Alle 15.30/16.30 (dipende se dorme e se devo andare al lavoro) prende ancora il mio latte e dopo una veloce poppatina è a posto fino a cena.

Difficilmente arriva piagnucolando alle pappe, ma a volte, se allungo un pochino i tempi, mangia con un po’ più di voglia. Allungare però, con Valerio, significa farlo pranzare alle 14.30 o alle 20.30 e sinceramente non mi pare corretto. Quindi che fare per limitare le poppate notturne? Lo fa solo per desiderio o perché ha fame?

A volte, quando si sveglia nel cuore della notte, lo riaddormento cullandolo un po’, ma queste volte è capitato che continuava a pignucolare e a quel punto ho offerto il seno che, neanche a dirlo, è stato, come al solito, molto apprezzato.

Le dico subito che se gli presento acqua o camomilla si imbizzarrisce come un cavallino.

Inoltre dottoressa, mi scusi ma quando parlo con lei mi si scatenano le curiosità più recondite in merito ai bebè, Valerio ha compiuto da pochi giorni 9 mesi, è pronto per il box? Lui si tiene seduto anche se dopo un po’ perde l’equilibrio, ma nel lettino già si arrampica sulle sbarre e si mette in ginocchio

Aspetto i suoi preziosi consigli e le rinnovo i miei più sinceri auguri per un brillante 2009!

Stefania_O

Io non so quanto pesi il tuo bimbo, ma da come mi racconti, a me sembra che mangi anche troppo e che le poppate notturne siano superflue.

Prima di tutto inizia a non sovreccitarlo la sera assecondandolo nel suo desiderio di giochi e capriole: puoi interagire con lui in altri modi più tranquilli e aiutarlo a scaricare tutta la sua energia e la sua esuberanza in altri orari.

Portalo spesso e a lungo fuori casa, al parco, al mare o dove vuoi, ma non lasciarlo a lungo tra le mura domestiche perché potrebbe innervosirsi.

Per quanto riguarda la notte, finché tu avrai latte e il bimbo, attaccandosi, lo troverà, sarà difficile pensare che riduca da solo i risvegli, visto che le poppate notturne "nutritive" creano dipendenza.

Allora, porta il bimbo a letto prima ancora che dimostri tutto il suo sonno, verso le otto e mezzo e, una mezz’oretta prima, comincia a prepararlo riducendo luci e stimoli sonori nella stanza e nella casa e attuando dei piccoli riti della buona notte che, ripetendosi ogni sera, potrebbero creare dei riflessi condizionati ed aiutare il bimbo ad abituarsi al sonno a quell’ora.

Tutti i giochi di movimento, risate incluse, si effettueranno altrove e non nella sua stanzetta e tantomeno nel lettino, ma non si dovranno nemmeno cominciare quando si avvicina l’ora di andare a dormire, cioè dovrebbero finire prima della cena, mentre dopo cena si potranno scegliere attività più tranquille e passive come un cartone (senza pupazzi che si rincorrono), una favoletta semplice con un libro idoneo davanti ecc.

Messo a letto, non dovrai rispondere alle sue provocazioni e ai suoi salti, altrimenti non finirai più.

Regolarizza anche la quantità dei pasti, perché troppa energia e troppo cibo da dover digerire non favoriscono l’addormentamento, oltre ad essere un errore per altri versi.

Per quanto riguarda i risvegli notturni: escluso che, almeno in parte, possano dipendere dai dentini, sta a te decidere come gestire l’allattamento al seno, ma per mantenerlo ancora per alcuni mesi, sarebbero sufficienti 3 o 4 poppate nelle 24 ore, mattina, volendo metà mattina, pomeriggio e, volendo, dopo alcune ore dalla cena. Tutte le altre sono superflue e se ne sei convinta anche tu, non ti resta che non dargliele e tener duro, nonostante i pianti che farà per alcuni giorni.

Se non te la senti, puoi solo provare a diradarle gradatamente, allungando gli intervalli e assecondando il bimbo solo a risvegli alterni e non sempre.

Per il box sarebbe stata ora anche a sei mesi o poco più, ma se non lo hai ancora, non ti consiglio di comprarlo perché fra uno, massimo due mesi, sarà superato e ogni volta che lo metterai "in gabbia" piangerà per uscire fin quando non sarà capace di scavalcare le sbarre o le sponde. Al limite fattelo prestare. Meglio, credo, un tappeto di fronte al divano o ai piedi del suo lettino, anche se il box ti darebbe un minimo di respiro sapendolo al sicuro. Sappi, però, che dopo i dieci, undici mesi, i bimbi non ne vogliono più sapere.

Non aumentare le porzioni quando vedi che il bimbo non le finisce: è un vero controsenso e i bimbi si sanno regolare benissimo da soli. Spesso sono le mamme a non sapersi regolare.

Un caro saluto, Daniela

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