Svezzamento e scuole di pensiero diverse


Gentile Dottoressa,
innanzitutto mi complimento con Lei per le risposte esaustive, complete e di facile comprensione che Lei da a quanti pongono un quesito per dubbi o consigli da genitori,è una cosa che capita poche volte incontrare un medico che spiega così bene gli argomenti.
Ho sfogliato le domande già poste sullo svezzamento e devo dire che ho trovato tanti Suoi buoni consigli.
Io Le scrivo ponendo intanto la mia perplessità riguardo opinioni tanto diverse dei pediatri riguardo lo svezzamento, sia sulla scelta degli alimenti che sui quantitativi, spesso vedute quasi diametralmente opposte, come è possibile tutto ciò?
La mia pediatra del SSN mi ha dato un’impostazione, un pediatra che per scrupolo ho consultato  privatamente mi ha detto quasi l’opposto, un altro pediatra che hanno delle mie amiche la vede in modo ancora diverso, ed è normale che una mamma abbia dei timori se quello che ha scelto sia la cosa giusta.
La mia bimba di mesi 8 è in buona salute, pesa circa kg. 9,300 e oltre i due pasti beve ancora il mio latte. Ho trovato con piacere che Lei consiglia la poppata a colazione, a merenda e prima di andare a nanna, ove desiderato dal bambino. Sono d’accordo con Lei sul fatto che la carne omogeneizzata, oltre ad essere meno nutriente, rispetto a quella fresca a parità di quantitativo, è ricca di amidi imbarazzanti per la creatura, ma a me ad esempio non hanno mai consigliato i liofilizzati.
Le volevo chiedere gentilmente se secondo Lei per la mia bimba, che ha iniziato lo svezzamento a 6 mesi, va ancora bene 1/2 vasetto di carne o quanta dovrei darne in vasetto? E se la dò fresca, come devo cuocerla?
L’ultima cosa riguarda la frutta, che se dò fresca a quanti grammi devo fare riferimento, ad esempio a mezza mattina e a metà pomeriggio?
Per finire, due cucchiaini di olio d’oliva ad ogni pasto sono troppi, è meglio uno solo? Il passato di verdure, posso darne due cucchiai a pranzo e due a cena?
La ringrazio anticipatamente, cara Dottoressa, e faccio tesoro dei Suoi preziosi consigli!
Cordialmente,
Giovanna

Cara Giovanna,
innanzitutto ti ringrazio per le belle parole che mi rivolgi: io cerco solo di mettere la mia esperienza a disposizione di chi ha il compito meraviglioso e impegnativo di fare il genitore e so quanto le mamme abbiano bisogno, non solo di chiarezza di idee e di informazione ma anche di sapere che, nonostante titubanze, trepidazioni ed incertezze, ce la faranno benissimo ad essere delle buone mamme, perché il mestiere di mamma parte dal cuore e non dalla testa e da esso dipende molto più che dalla cultura.
Quindi, l’informazione deve essere data in modo semplice e poco pervasivo affinché non sia mai una imposizione ex cattedra ma un percorso che si fa insieme perché, come ogni mamma è diversa da un’altra, anche ogni bambino è unico ed irripetibile e come tale va trattato e rispettato in tutta la sua complessità.
Se mi chiedi il perché di tante scuole di pensiero non ho una risposta semplice da darti: può dipendere dal tipo di scuola dalla quale il medico proviene, dai libri sui quali ha studiato, dall’epoca in cui si è laureato, dalla qualità e puntualità del suo aggiornamento professionale, dal suo carattere e dal suo modo di spiegare il suo pensiero alla mamma che ha di fronte.
Può capitare che una stessa cosa detta con parole diverse acquisti agli occhi di una mamma significati diversi tanto da disorientare, e può anche capitare che il medico sia di troppo poche parole e la mamma che gli sta di fronte non abbia modo o coraggio di chiedere chiarimenti.
Ad ogni modo, per rispondere alle tue domande: un omogeneizzato da 60 gr contene mediamente la quanttà di carne o pesce idonea per un bambino dai sette mesi ai nove mesi, ma dipende molto dal peso del bambino, nel senso che un bambno di sei mesi ad inizio svezzamento prenderà 30 gr di carne se pesata fresca cruda e poco più di mezzo vasetto da 60 gr  di omogeneizzato pur sapendo, però, che mezzo vasetto di omogeneizzato, in realtà, non contiene 30 gr di sola carne ma una quantità poco precisata di carne e una altrettanto poco precisata quantità di amidi o sostanze varie che il procedimento industriale di omogeneizzazione ha bisogno di aggiungere alla carne, appunto, per poterla omogeneizzare a dovere.
Io, per comodità, dico che il contenuto di carne è circa la metà rispetto al vasetto intero, ma potrei esagerare e potrebbero citarmi per calunnia, ma una cosa è certa: l’omogeneizzato non contiene sola carne.
I liofilizzati, in questo senso, non sono da meno, ma tecnicamente servono meno eccipienti per omogeneizzare le fibre della carne che poi verrà disidratata e il peso secco di 10 gr di liofilizzato che dovrebbe corrispondere a 30 gr di carne fresca è più veritiero di quello dell’omogeneizzato.
Pertanto, nei primissimi giorni di svezzamento, mezzo liofilizzato in una sola pappa al giorno, poi, dopo una o due settimane, secondo l’età, il peso e la velocità di accettazione della pappa, si passa ad un liofilizzato intero.
Se, però, per fame o per mancanza di latte materno, si è costretti a dare molto presto anche la seconda pappa, il liofilizzato o l’omogeneizzato andrà diviso per due, metà ad ogni pappa, a meno che la sera non sia sostituito dal formaggino ipolipidico o dalla ricotta di mucca.
In realtà io consiglio 30 gr di carne fresca cotta a vapore e omogeneizzata assieme a un po’ di verdure del brodo vegetale a pranzo e 30 gr di ricotta di mucca o 20-25 gr di formaggino ipolipidico la sera, con aumento graduale delle porzioni fino ad arrivare a 50 gr alla fine del primo anno per la carne, 60 gr per il pesce, 30 gr per prosciutto e formaggio, ma sfido chiunque a pesare ancora tutto ciò con la bilancia quando il bambino ha un anno.
Per quanto riguarda la frutta, si inizia con un quarto di frutto di dimensioni medio-grandi come la mela (una mela pesa mediamente 200 gr) per arrivare a mezzo frutto a porzione e, mischiando più di un frutto, cioè mela e banana, mela e pera, albicocca e così via, si può arrivare alla quantità media di un frutto al giorno diviso in due porzioni da dare una a metà mattina e l’altra quando si vuole, dopo un mesetto dall’iniziale introduzione della frutta.
Ma anche in questo caso tutto dipende dal peso, dai gusti e da quante altre cose mangia il bambino.
Per quanto riguarda la cottura della carne fresca che a 8-9 mesi, se non prima, secondo me, si può dare; si pesa la porzione da cruda, si taglia la fettina di pollo o tacchino o altro a piccoli pezzi anche con le forbici, si mette su un piattino fondo che copre a mo’ di coperchio il brodo vegetale o altro pentolino con acqua che bolle, si copre con altro piatto o coperchio e si fa cuocere per alcuni minuti finché si cuoce uniformemente anche all’interno.
Poi si versa nell’omogeneizzatore aggiungendo due cucchiai delle verdure che sono servite per fare il brodo vegetale e un po’ dello stesso brodo e si omogeneizza (secondo me anche un buon frullatore va benone).
In seguito si versa nel piattino allungando con altro brodo vegetale ben caldo e si versano a pioggia i cucchiai di cereali precotti condendo con olio (un cucchiaino fino a circa 9-10 mesi poi anche due ma dipende, ovviamente, dalla grandezza del cucchiaino – diciamo 10 gr circa – ) e, volendo, un cucchiaino di parmigiano, non obbligatorio. Anche la sera due cucchiai di passato di verdure come a pranzo. A questo proposito puoi consultare la dispensa sull’alimentazione durante lo svezzamento che puoi trovare anche sul sito.
Un caro saluto,
Daniela  

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