Stitichezza ostinata a otto mesi


 

Buongiorno dottoressa,

mi rivolgo a lei perché spero possa aiutarmi!

Mio figlio di otto mesi, allattato ancora al seno e con svezzamento iniziato a cinque mesi e mezzo, sta soffrendo ultimamente di stitichezza.

Fa la cacca ogni tre giorni e quando la fa è molto dura e poca, come se avesse un tappo, naturalmente si sforza, ma niente! Gli faccio massaggi, sto usando anche il sondino (ma aria pare che non ce ne sia), le supposte di glicerina non riesco ad inserirle perché se ne riescono. Così ho acquistato Verolax 2,25 g. soluzione rettale, perché aveva pancia gonfia e dura e piangeva per il dolore. Infatti poi, dopo aver evacuato,si è calmato tantissimo.

Ho tolto le verdure dal brodo (come mi ha detto la mia dottoressa perché dice che potrebbe essere dovuto ad un eccesso di fibre), sono tornata così al brodo filtrato con mezzo vasetto di carne o pesce. Di frutta ne mangia un vasetto al giorno, in particolare prugna e pere.

Non avendo risolto ho acquistato una peretta e, riempita di acqua tiepida con un po’ di olio, gliel’ho fatta con buoni risultati. Ma posso mettergli ogni 48 ore una supposta di glicerina e praticargli una volta al giorno questa peretta? È un supplizio! Non c’è altra soluzione?

Poi volevo chiederle se integratori come Actenacol e Relaxcol che ho acquistato per le coliche possono servire contro la stitichezza, magari gli regolano meglio l’intestino?

Grazie in anticipo per la sua cordiale risposta

I disturbi intestinali dei lattanti, di solito si risolvono con l’alimentazione. La prima cosa da fare è aumentare i liquidi assunti durante le 24 ore, cioè dare molto da bere.

Poi si possono aggiungere legumi decorticati nell’insieme del brodo vegetale in piccola quantità, cioè un cucchiaio di lenticchie decorticate assieme alle altre verdure che utilizzi per il brodo vegetale. Non importa se poi non darai che una minima parte del passato di queste verdure (un po’ di passato, diciamo uno o due cucchiai rasi da minestra, è comunque piuttosto utile darlo).

Il terzo accorgimento potrebbe essere quello di eliminare la crema di riso e sostituirla con i fiocchi di avena che hanno un blando effetto lassativo.

Nella frutta grattata o omogeneizzata che darai al bimbo, cioè assieme alla pera, potresti aggiungere uno o due cucchiaini di polpa di fichi o anche un cucchiaino di marmellata di fichi biologica, perché i semini contenuti nella polpa dei fichi hanno un effetto stimolante sulla peristalsi intestinale.

Durante il giorno potresti dare da bere al bimbo anche alcuni cucchiaini di succo di arancio diluito con altrettanta acqua e appena dolcificato con zucchero.

Il piccolo dovrebbe già assumere due pappe al giorno. Anche i fermenti lattici potrebbero regolarizzare la sua flora batterica intestinale.

Per il resto, cercherei di evitare qualsiasi intervento locale come clismi, microclismi, supposte, ecc. che irritano le mucose e il bambino e impigriscono l’intestino abituandolo a funzionare solo dopo essere intervenuti dall’esterno.

L’acqua che il bimbo dovrebbe bere non dovrà più essere oligominerale, ma semplicemente naturale.

Io non darei i vari integratori di dubbia efficacia, ma, appunto, lavorerei su una buona alimentazione equilibrata e quantitativamente sufficiente e su una corretta assunzione di liquidi e di fibre, specie sotto forma di frutta (pera, polpa di prugna fresca, polpa di fichi in minima quantità, uno o due chicchi di uva senza la pelle, qualche cucchiaino di succo di arancio, se lo trovi, anch’esso in minima quantità, ecc.).

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone