Stitichezza e dermatite dopo lo svezzamento


Salve,
le scrivo per chiedere un consiglio su come aiutare mia figlia a risolvere il problema della stitichezza sorto con l’inizio del divezzamento.
A 5 mesi abbiamo iniziato ad integrare la mela a merenda e dopo 10 giorni la pappa a mezzogiorno (brodo vegetale+crema di riso); la bimba pare accettare con piacere questo cambiamento, ma è diventata improvvisamente stitica, problema mai avuto con solo il latte materno. Di notte si sveglia diverse volte per il mal di pancia, si sforza molto a spingere, ma emette solo aria, ho provato a stimolarla con sondini o supposte, ma nulla.
Mi hanno consigliato un integratore alimentare Actenacol, potrebbe aiutare? Immagino che questo cambiamento sia dovuto alla variazione di alimentazione, posso far qualcosa di diverso per aiutare la bimba? Inoltre sul viso e dietro le gambe, dopo l’introduzione della pappa, le è comparsa un pò di dermatite, segno di qualche intolleranza?
Un’ultima domanda… Domani avremmo la vaccinazione, ma da stanotte la bimba ha un po’ di raffreddore e tosse, temo dovuta a un colpo d’aria, dovrei rimandare?
Grazie, per i sempre preziosi consigli.
Federica

Cara Federica,
l’Actenacol è un prodotto naturale a base di erbe che si prescrive solitamente per le coliche gassose ma non so quanto possa essere efficace per la stitichezza.
Io, comunque, non ne ho esperienza: dovresti, forse, rivolgere la domanda al medico omeopata. Io penso che, non essendo la bimba stitica per natura, alcune variazioni alimentari potrebbero bastare per migliorare il problema.
Innanzitutto, io sostituirei la crema di riso con la farina di mais e tapioca (entrambi i cereali non contengono glutine), poi aumenterei i liquidi complessivi delle 24 ore facendo bere molto la piccola (non più acqua oligominerale se prima davi una oligominerale) e preparando le pappe con sufficienti liquidi. Per il brodo vegetale utilizzerei carota, bieta e zucchina e poca patata – ma si puo’ anche valutare una scelta di verdure a basso rischio di essere allergizzanti e allora la zucchina sarebbe meglio non darla –  e sostituirei la mela con la pera, oppure la mela la darei cotta unendo al suo sughetto di cottura uno o due cucchiaini di succo di prugna oppure alcuni cucchiaini di omogeneizzato alla prugna.
Darei solo carne di coniglio e di agnello, rimandando a più avanti sia il tacchino che il pollo e la carne bovina. Non so se allatti ancora al seno, ma se fosse così, io farei di tutto per prolungare la cosa ad oltranza in modo da non dare latte artificiale di nessun genere.
Per quanto riguarda la dermatite, ovviamente bisognerebbe vederla per capire, ma è probabile che alcuni cibi abbiano la loro responsabilità. Se il cambio dell’alimentazione non risolve il problema, prima di passare a qualche blando lassativo, io cercherei di metterla, appunto, in relazione con una ipotetica allergia alimentare, ma a questo punto il problema deve essere valutato giornalmente e con continuità e solo il tuo pediatra potrà farlo.
La vaccinazione puo’ essere fatta anche con un po’ di catarro e di raffreddore, ma bisogna essere certi che non sia l’inizio di una malattia febbrile più importante: allora, se ti è possibile, ti consiglio di rimandare l’appuntamento di due o tre giorni. Se la bimba fosse ancora raffreddata ma senza febbre, vorrebbe dire che la sua patologia da raffreddamento non tende ad essere evolutiva (dopo 3 gg di tosse e catarro la febbre sarebbe già comparsa) e allora potrai vaccinarla tranquillamente.
Un caro saluto,
Daniela

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