Stitichezza a 10 mesi: cosa fare?

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Gentilissima dottoressa,

mia figlia, ora di 10 mesi, ha iniziato ad avere dei problemi di stitichezza da quando a 4 mesi e mezzo, oltre al latte materno ho introdotto la frutta fresca grattugiata con il cucchiaino: ogni 2-3 giorni circa le feci sono così dure che lei si sforza visibilmente ma non riesce ad evacuarle, oppure, a volte, ci riesce ma piangendo per il dolore!

Un’amica che ha un pediatra diverso mi ha detto che secondo lui la frutta a 4 mesi rovina la flora batterica intestinale e questi problemi poi sono normali. È vero? E se si cosa si deve fare, ora, per rimediare?

Ho letto tutte le sue risposte alle mail sull’argomento, e ho preso alcuni provvedimenti: non uso farine precotte ma solo semolino o pastina; uso da sempre solo carne e pesce fresco (non uso né omogeneizzati né liofilizzati); le do frutta fresca di stagione (ora fichi, polpa d’uva, pere, mele); le do uno yogurt all’albicocca a merenda al posto della frutta o con essa 3-4 volte a settimana; le ho dato fichi cotti a marmellata; mangia stracchino e ricotta come formaggi; ho cercato di farla bere di più ma a mio avviso beve poco (quanta acqua dovrebbe bere al giorno?).

Metto sempre 1-2 cucchiaini di parmigiano e 1-2 cucchiaini di olio nella pappa. Ora non prende più il mio latte ma da poco ho introdotto qullo vaccino miscelato con acqua. Sarà uno di questi alimenti a darle problemi, ad esempio i fichi, o l’uva?

Ho provato a non usare più le carote nel colato perché mi dicevano astringenti (ora uso solo patate, bieta, zucca gialla). Le do acqua Sangemini. Forse, ma non ne sono del tutto sicura, si blocca quando introduco un nuovo alimento.

Per il resto ho fatto vari esperimenti, togliendo o introducendo alimenti, facendo le pappe più liquide, ma non è cambiato nulla. Inoltre, quando accade che non riesce a defecare o ci riesce con dolore, ha il sederino rossissimo, che cremina potrei metterle? Con cosa sarebbe meglio lavarla?

Il pediatra da subito mi ha detto solo di farle un clisterino, anzi 2 se necessario, a breve distanza. Invece, dopo lo strazio della prima volta, mi sono accorta che per farla liberare è sufficiente un terzo di clisterino (quindi uno lo uso tre volte), ma anche che le brucia, e vorrei chiederle se posso usare acqua calda e olio, oppure camomilla, o altro da fare in modo casalingo (come, in che quantità, iniettandole poi con cosa) oppure se esistono in commercio prodotti validi ma meno dolorosi (credo senza glicerina).

Grazie per la sua risposta e per i suoi preziosi e pazienti consigli

Elisabetta74

 


La stitichezza è un disturbo da affrontare su più fronti: prima di tutto è necessario visitare la bimba localmente per escludere che la stitichezza dipenda da una causa anatomica congenita (orifizio anale anteriorizzato,cioè con sbocco molto vicino alla vagina, che impedirebbe il corretto svuotamento dell’ampolla rettale, ragade dolorosa al momento della evacuazione che costringe la bimba a trattenere le feci diventando stitica, fistole, ecc.), poi bisogna trovare il modo di far fare un regolare movimento fisico alla bimba e questo si può iniziare solo ora che comincia, penso, a provare i primi passetti.

Bisogna farla bere molto, più di un litro al giorno, ma in questi liquidi sono contenuti anche quelli del latte, del brodo vegetale, dei succhi di frutta, ecc..

La bimba deve assumere la frutta almeno due volte al giorno, cominciando dalla mattina e la frutta da preferire sarebbe pera, mela cotta, kiwi se non è allergica, fichi e uva senza la buccia possibilmente. La verdura dovrà non mancare mai, possibilmente anche in parte a pezzettini oltre che passata e al brodo vegetale vanno aggiunti i cuori di carciofo, i fagiolini, i cavolfiori (senza esagerare perché provocano meteorismo), le verdure a foglie larghe se non soffre di colite e anche i legumi, purché decorticati, perché anch’essi contengono molte fibre.

Cereali, pane, biscotti andranno dati in parte normali in parte integrali, l’acqua da bere andrebbe scelta con un certo contenuto di minerali e non oligominerale, cioè andrebbe bene la Uliveto o la Sangemini, ma anche quella del rubinetto.

Carne e pesce a volontà, incluso il brodo di carne ben sgrassato e, per una o due settimane, potresti provare ad eliminare i formaggi e a non dare troppo latte vaccino. Ricorda che la stitichezza può anche essere l’unico sintomo di una intolleranza al latte vaccino. L’olio extra vergine di oliva non dovrà mai mancare ai pasti principali.

La bimba inoltre dovrebbe evitare tutti i cibi eccitanti o irritanti come cioccolato, thè, coca cola, bibite gasate, ecc.

Detto ciò, dal punto di vista farmacologico, alcune settimane di fermenti lattici probiotici non farebbero male e, per alcuni giorni, potrebbe essere mischiato con il succo di frutta del pomeriggio un cucchiaio non troppo grosso di olio di vaselina, che è un ottimo lubrificante intestinale non irritante come molti lassativi: solo per pochi giorni, però.

Se tutto questo non dovesse bastare, vi sono i lassativi osmotici tipo lattulosio, che richiamano acqua nell’intestino e rendono le feci più molli, ma anche di questi non si deve abusare.

La bimba non dovrebbe stare più di due giorni senza evacuare e, ogni tanto, senza che diventi una abitudine, si può fare una pulizia rettale con soluzione fisiologica tiepida e camomilla introducendone almeno 10 cc un po in profondità tramite un apposito sondino di gomma morbida che andrà introdotto nel retto facendolo scivolare lentamente per almeno 10-15 cm in modo che la sua estremità si posizioni sopra, cioè a monte della massa fecale indurita e possa così spingerla verso il basso.

Il sondino si raccorderà con una grossa siringa da 20 cc quasi tutta piena, appunto, di soluzione fisiologica tiepida.

Un caro saluto,

Daniela

 

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