Stanchezza primaverile


Cara dottoressa Daniela,
le scrivo per chiederle consigli per la stanchezza di mia figlia Sofia, quasi 4 anni di età. Mia figlia in questo periodo lamenta una grande stanchezza, credo che in parte si tratti di capriccio, presa di posizione e un po' di pigrizia (soprattutto alle 7 del mattina quando non vuoe uscire dal letto!) ma credo che ci sia di più. Forse stanchezza per l'anno scolastico? Forse stanchezza dovuta agli sbalzi di temperatura e al cambio di stagione, così strano e repentino?
Sofia è una bambina molto attiva e vivace, le piace cantare e ballare e muoversi quindi a fine giornata è senz'altro stanca! Frequenta la sucola materna, ore 8–>15.30 e dopo la scuola io, lei e il suo fratellino, ci dilettiamo con diverse attività, sempre spontanee e non strutturate: parco giochi, visita ad una amichetta, cartoni animati, insomma, quello che preferisce a seconda della giornata. Di sera va a nanna verso le 21 e al mattino la svegliamo intorno alle 7. A scuola fa circa un'oretta e mezza di nanna mentre a casa, di sabato e domenica, "recupera" con circa 3 ore di nanna pomeridiana.  La sua alimentazione è varia e sufficientemente ricca di carboidrati (almeno ad un pasto principale ci sono o pasta o riso) e zuccheri (frutta a tutti i pasti + merende).
Le chiedo qualche consiglio. Come posso aiutarla? Un integratore vitaminico può aiutare?
Grazie
Patrizia

 


 

Cara Patrizia, la stanchezza primaverile è una sindrome ben nota e conosciuta sin dall'antichità: vi sono soggetti che ne lamentano i sintomi più di altri, in base anche al loro grado di meteoropatia, ma in linea di massima tutti noi la conosciamo o l'abbiamo conosciuta almeno una volta nella nostra vita. I bambini non sono esenti da questi disturbi che si manifestano in vario modo: stanchezza più o meno immotivata anche e soprattutto al risveglio, sonnolenza, o, al contrario, insonnia, apatia anche verso cose o attività che sono sempre piaciute (tanto da fare ipotizzare la depressione), inappetenza, svogliatezza, mal di testa e dolori vaganti sia muscolari che ossei, a volte aritmie cardiache e, per chi soffre di gastrite o di colite, esacerbazione dei sintomi abituali.
Tutto questo è l'espressione di uno sforzo di adattamento del nostro organismo ai cambiamenti che avvengono in natura e nel mondo che ci circonda, con il quale siamo un tutt'uno. Una grande energia si sprigiona dalla terra in queste settimane e la vita esplode da tutte le parti. Anche il nostro organismo non è esente da questo fermento: è come se ci chiedessero di correre improvvisamente dopo mesi di parziale letargo. Da un lato ci sentiamo come arrugginiti e ogni movimento ci costa fatica e dolore, dall'altro possiamo dire che, mentre la natura è prigioniera dei suoi cicli stagionali e in inverno, in un certo senso, si riposa per arrivare alla primavera piena di riserve di energia, l'uomo non se lo può permettere e vive tutto l'anno sulle forze, al massimo delle sue possibilità, nell'impossibilità di dare ascolto alle sue esigenze di riposo.
Anche i bambini sono schiavi dei ritmi frenetici dei nostri tempi: tutti i giorni a scuola o all'asilo, per buona parte delle ore diurne ( a proposito, mamme, avete mai passato 6-8 ore di fila all'interno di un reparto di asilo nido o in una classe di scuola materna?…Le maestre sanno di cosa parlo!..) e, come se non bastasse, nuoto, ginnastica, magari musica e mille altre cose sicuramente meravigliose e interessanti ma tendenti a fare accumulare stanchezza.
Allora anche i bambini hanno diritto alla loro brava sindrome primaverile e bisogna rispettarli. Ma prima di tutto, visto che si tratta di soggetti in età evolutiva, non dimentichiamo di porci delle domande precise prima di etichettare i loro disturbi sotto la voce "sindrome preimaverile". Poniamoci il problema se per caso soffrissero di una, anche lieve, anemia sideropenica (soprattutto se sono in un periodo di veloce crescita in altezza), se presentano starnuti o occhiaie evidenti poniamoci il problema di allergia stagionale ai pollini o alle graminacee, non tale da dare asma o sintomi più importanti, ma comunque presente. Cambiamo la loro alimentazione: anche le scuole propongono una dieta invernale e una estiva. Riduciamo un po le calorie totali e i grassi, in modo particolare di origine animale.Facciamo riposare il fegato privilegiando carni bianche e pesce, soprattutto pesce azzurro. Abbondiamo in frutta e verdure rigorosamente di stagione e possibilmente crude, con le quali i bambini potranno assumere tutte le vitamine, i sali minerali e gli oligoelementi a loro necessari per sostenere i processi metabolici che la primavera riattiva.
Da una corretta alimentazione i bambini, di solito, soddisfano tutti i loro fabbisogni in vitamine, sali minerali, aminoacidi e oligoelementi. Se poi a questa corretta alimentazione si affianca uno stile di vita idoneo a fare superare in breve tempo la sindrome primaverile ( più riposo se il bambino lo richiede, più elasticità, quindi, ove possibile, nel tenerlo qualche volta a casa e lasciarlo dormire la mattina, più attività all'aria aperta nelle ore di buon irraggiamento solare visto che il sole ancora non è nemico e le variazioni dietetiche di cui sopra), normalmente i vari integratori del commercio non servirebbero.
Però, laddove fossero di sicura provenienza ( mi riferisco ai dubbi che le preparazioni di erboristeria a volte non dirimono perché spesso non vi sono controlli seri su quello che realmente contengono ), gli integratori sicuramente male non fanno.
E di integratori ne esistono di vari tipi: alcuni contengono solo sali minerali, alcuni sali e vitamine, alcuni anche oligoelementi, altri aminoacidi ( arginina, carnetina acido aspartico ), da soli o assieme a sali e vitamine.
Vi sono poi gli integratori cosìdetti naturali polivalenti a base di gingseng, pappa reale, propoli, olio di germe di grano, lecitina di soja ecc. In questo caso attenzione alla reale presenza di queste sostanze e alla loro formulazione in forma attiva: chi ce lo garantisce? Per non parlare della loro potenziale capacità di dare allergie.
Allora, e mi rivolgo a tutte le mamme, se proprio non resistete alla tentazione di "curare" con farmaci o preparati farmaceutici i piccoli disturbi portati dalla primavera, date la preferenza ai multivitaminici e agli oligoelementi, con o senza aggiunta di aminoacidi. Ma se devo essere onesta, non lo dico con estrema convinzione. L'importante è che non subiate troppo il fascino di srani nomi come Maca, Rodiola, Tribulus e via discorrendo..passi per il ginseng che ormai è sulla bocca di tutti: di loro si conoscono i benefici teorici e ci si può innamorare, ma la realtà è ancora tutta da dimostrare. Un caro saluto, Daniela

 

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