Spasmi laringei di notte


Salve,
sono il papà di una bimba di 10 anni.
Da circa una settimana, tutte le notti, verso le ore 23:00 (si corica alle 21:30 in media) arriva da noi genitori in soggiorno, con (dico io) uno spasmo laringeo, non riesce né a inspirare né a espirare, dopo 20-80 secondi si sente che passa un po’ d’aria e piano piano in 1-3 minuti riprende a ventilare normalmente, si rilassa, riprende a dormire e non ricorda dell’accaduto la mattina seguente.
Gli episodi sono 1-3 per notte, in questi ultimi 2 giorni sembrano leggermente diminuiti per intensità.
E’ guarita da 1-2 settimane dalla solita tosse (stagionale).
Le varie ipotesi ventilate da pediatri e medici di base sono: pavor nocturnus, saliva ab ingestis, meteorismo con compressione della glottide (durante i primi episodi, dopo una eruttazione ricominciava a respirare).
E’ capitato anche una volta nel primo pomeriggio mentre era sveglia e in piedi, ma forse quella volta era veramente saliva di traverso.
I consulti sono stati telefonici fino ad ora, ci è stato detto che ad una semplice visita clinica molto probabilmente non emergerebbe nulla.
In che direzione possiamo muoverci per una diagnosi?
Grazie,
Stefano Barnes

Gentile signor Barnes,
se la bimba non ricorda nulla di un episodio così spiacevole la mattina seguente, sicuramente del tutto sveglia non deve essere quando si presenta in salotto, però, nello stesso tempo, se avesse solo pavor, non ne avrebbe coscienza e non penso che sarebbe in grado di compiere l’atto intenzionale di alzarsi, recarsi in salotto per un aiuto e tornare a letto: solo chi la vede può capire se in quei momenti la piccola è cosciente, anche se spaventata, oppure no. 
Allora, pur non potendo avere certezze, propendo per uno spasmo laringeo, certo, visto che l’ipertono vagale tipico del sonno profondo delle prime ore dopo l’addormentamento lo giustificherebbe, scatenato, magari, da un reflusso acido in una bambina che ha, molto probabilmente, un po’ di aereofagia o un’ernia iatale, o magari una gastrite o una esofagite peptica, visto che con una eruttazione il problema sembra risolversi.
L’eventuale gastrite che puo’ manifestarsi con eruttazioni andrebbe magari curata con una alimentazione appropriata, una buona igiene alimentare e con l’abitudine di andare a letto almeno un’ora dopo avere cenato.
L’igiene alimentare consiste nel non mangiare fuori pasto, nell’avere orari regolari per i (minimo) quattro pasti giornalieri con quantità di cibo adeguate per ogni pasto e l’alimentazione deve essere relativamente povera di grassi, soprattutto di origine animale e di sera, come formaggi, carni stagionate e insaccati vari e priva di cioccolato e altri cibi irritanti come la coca cola o altre bibite gasate confezionate.
L’ipotetica gastrite e il possibile reflusso devono, ovviamente, essere valutati dal medico curante e curati adeguatamente, se presenti e il fatto che la bambina non ricordi nulla dell’accaduto puo’ dipendere dal sonno molto profondo che ha nelle prime ore dopo l’addormentamento.
Se anche uno solo dei due genitori da piccolo ha sofferto di pavor notturno, si puo’ pensare anche a questo, ma io penso che saliva o catarro che vanno di traverso e magari un po’ di reflusso possono tranquillamente giustificare i sintomi lamentati dalla bimba.
Tutto si giocherebbe attorno ad un eccessivo tono vagale durante le prime fasi del sonno, sempre escludendo che, oltre all’ipertono vagale, non vi sia anche una grossa difficoltà respiratoria che obbliga la bimba a respirare con la bocca quando dorme: non mi specifica se russa, o dorme con la bocca aperta o ha apnee notturne: se avesse difficoltà a respirare con il naso durante il sonno si giustificherebbe anche in parte l’aria di cui è pieno lo stomaco.
Un cordiale saluto,
Daniela Sannicandro

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