Sos svezzamento


Gentilissima dottoressa,

ho urgentemente bisogno di un suo parere. Ho una bimba di otto mesi e mezzo che circa 20 gg fa all’ultima visita di controllo pesava 9.100; ho iniziato lo svezzamento a cinque mesi, in quanto si è sempre nutrita di latte artificiale il Blemil plus 1 forte, ho cominciato con la frutta (che non ha mai accettato) e successivamente ho sostituito la poppata di mezzogiorno con una pappa dolce continuando con il latte per merenda e cena.

Dopo circa un mese ho iniziato a prepararle il brodino vegetale con patata, carota e sedano e ho iniziato a farle la crema di riso o mais e tapioca con agnello o coniglio o formaggino una sola volta al giorno a mezzogiorno mentre pomeriggio latte e la sera 90g di pappa dolce con aggiunta di biscotto; passati 20 gg anche la pappa della sera è diventata a base di brodo ma solo con il formaggino o verdure passate o carne bianca. Devo dire che fino ad una ventina di giorni fa tutto procedeva per il meglio colazione – pranzo – merenda con yogurt o latte – cena e latte di mezzanotte con biscotti.

Adesso invece non appena le porgo il cucchiaino con le solite pappe sono pianti e strilli, vuole solo latte o le famose pappe dolci (perché ho fatto la prova dopo avermi detto no alla pastina con l’agnello le ho proposto mais e tapioca con latte e ha finito il piatto), prende latte la mattina – se non cena la sera verso le 20.00 a mezzanotte – verso le quattro e mezza cinque.

Come devo comportarmi? Devo dire che sto un po’ forzando quando mi rifiuta il cucchiaino nonostante i suoi pianti e strilli ma ho paura che non accetterà il salato e che dovremo andare avanti a pappe dolci. La prego mi venga in aiuto. La ringrazio anticipatamente. Samuela

Innanzitutto dovresti ridurre il numero dei pasti portandolo a 4 al giorno, mattina, mezzogiorno, pomeriggio e all’ora di cena. Niente più poppata di tarda sera e men che mai poppata notturna o di primissima mattina, specie se a base di latte arrichito con biscotti. Quattro pasti da 250 gr saranno più che sufficienti. Di mattina continuerai con latte più due o tre biscottini o cucchiaini di cereali, a metà mattina potrai provare a dare alcuni cucchiaini di frutta frullata o omogeneizzata, a mezzogiorno preparerai 200 o al massimo 250 gr di minestrina che, al limite, per imbrogliare un po’ la piccola, potrebbe essere costituita da metà farina lattea dal sapore dolce e metà brodo vegetale preparato solo con carote e patate, sempre per rispettare la preferenza data al sapore dolciastro dei cibi che ha la bimba. In questo brodo vegetale aggiunto alla farina lattea scioglierai un cucchiaio e mezzo di farine precotte di mais e tapioca oppure di crema di riso, un cucchiaino piccolo di olio di oliva e metà quantità di omogeneizzato di carne bianca rispetto a quanto ne metteresti se preparassi soltanto brodo vegetale senza aggiunta di farina lattea in quanto la farina lattea dolce contiene già una buona quota proteica derivante dal latte. Forse questo piccolo trucchetto potrà rendere la pappa più gradita alla bimba e nello stesso tempo, aumentando gradualmente il brodo vegetale e diminuendo di conseguenza la farina lattea, potrà abituare la piccola alla minestrina che comunque salata non deve mai essere. Al posto dell’omogeneizzato o del liofilizzato di carne potrai mettere un buon cucchiaio di ricotta e la sera il pasto delle 20 sarà simile a quello di mezzogiorno.

Altra soluzione potrebbe essere quella di dolcificare un po’ la minestrina con mezzo cucchiaino di zucchero e di preparare il brodo vegetale, magari, con carote, patate incluse le patate americane che sono dolci, pezzi di zucca, anch’essa dal sapore dolciastro, il cuore di alcuni finocchi e tutte le verdure dal sapore delicato e dolciastro. Di pomeriggio la bimba avrà il solito yogurt o biberon di latte con due biscottini o cucchiaini di cereali e la sera, come ho detto, il secondo pasto sarà simile a quello di mezzogiorno oppure, ogni tanto, sarà costituito da una farina lattea.

È importante che la bimba, pur saziandosi correttamente, non sia sovralimentata con un numero eccessivo di biberon di latte o con troppi biscotti nell’arco della giornata in modo che arrivi all’ora dei pasti regolamentari con un sano appetito che faciliti l’accettazione dei nuovi sapori.

Un caro saluto, Daniela

 

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