Sonno irregolare in bimbo di 3 mesi e mezzo


Buon giorno dottoressa,

sono una nuova entry in questo sito. Vorrei sottoporle il problema che riguarda il mio primo figlio, ad oggi, 3 mesi e mezzo. Premetto che da quanto è nato non ha mai dormito regolarmente, il giorno si accontenta di pisolini della durata di massimo 20 minuti (ne fa uno la mattina ed uno il pomeriggio), la notte, nonostante si addormenti stanchissimo, si sveglia frequentemente ed ha sempre un sonno molto disturbato: si stiracchia in continuazione, si lamenta, si muove.

Muovendogli la carrozzina, durante la notte, riusciamo a "portarlo" ad una sveglia generalmente ogni 3 ore e mezza, lo allattiamo artificialmente e lo riaddormentiamo. Il riaddormentamento non ci crea grossi problemi (anche se dopo le coccole in braccio bisogna "proseguire" con dondolio della carrozzina per ultimarlo), ma il bambino dopo poco (generalmente una ventina di minuti) ricomincia a dormire in maniera disturbata stiracchiandosi in continuazione.

Aggiungo che il bambino risulta essere leggermente sovrappeso (pesa 7,150 Kg), fa cacca di colore verde e non dà problemi sulla quantità di latte artificiale somministrato, nel senso che la pediatra (a cui abbiamo sottoposto lo stesso problema) ci ha consigliato di non somministrargli più di 180 ml. Sospettando che il suo disturbo sia dovuto a reflusso, abbiamo provato a sostituirgli il latte passando dal Pantolac 1 al Plasmon 1AR, ma dopo 3 giorni siamo stati costretti a tornare indietro su questa scelta a causa di diarrea (faceva la cacca anche 10 volte al giorno, liquida pur se di colore non più verde ma gialla paglierino).

Concludo dicendo che il bambino "odia" stare a lungo nella stessa posizione (fosse per lui starebbe sempre in braccio e mai in carrozzina) e che durante il giorno non piange molto (tutt’al più si "lamenta" per essere preso) e che non regurgita eccessivamente facendo ruttini molto veraci (se può essere d’aiuto).
La ringrazio per questo prezioso servizio che ci offre.

Saluti

Se il bimbo è cresciuto molto, a meno che voi due genitori non siate dei giganti e di costituzione robusta, vuol dire che ha mangiato un po’ più del necessario. Se così fosse, sarebbe bene regolare la quantità di latte che assume nelle 24 ore calcolandola non tanto in base al suo peso attuale, se eccessivo, ma in base al peso che avrebbe dovuto raggiungere se fosse cresciuto nella norma. Tu non mi precisi il peso di nascita, ma ad occhio e croce dovresti raddoppiare il peso di nascita del bimbo e sottrarre attorno ai 400 gr per ottenere un peso giusto per 3 mesi e mezzo. Si tratta di calcoli sempre approssimativi, però.

Diciamo che in media un lattante di tre mesi si alimenta 5 volte al giorno con poppate da 150 gr che aumentano grosso modo di 10 gr ogni 10 gg, pertanto, a 3 mesi e mezzo, un lattante di peso medio prende 160, massimo 170 gr di latte 5 volte al giorno per arrivare a 180 gr solo dopo il compimento del quarto mese, sempre non più di 5 volte al giorno e sempre stando attenti a non superare mai il litro di latte nelle 24 ore ma mantenendosi prudentemente attorno ad un massimo di 900 gr, oltre i quali, se il bambino mostrasse di non essere sazio, sarebbe opportuno, compiuto il quarto mese, iniziare a pensare allo svezzamento, prima arricchendo le poppate con minime quantità di cereali, poi passando alle pappe al cucchiaio.

Nel caso del tuo bimbo, una volta regolata opportunamente la quantità di latte delle poppate, magari riducendola, io non escluderei il reflusso, anche in assenza di rigurgiti o vomiti significativi e proverei con la terapia posturale facendo dormire il bimbo, di giorno, magari nel passeggino appena un po’ rialzato dalla parte della testa in modo che l’inclinazione del bimbo sia attorno ai 30 gradi o poco più. Dopo ogni pasto, prima che il bimbo si addormenti del tutto scivolando in un sonno profondo, lo metterei a pancia in sotto per favorire lo svuotamento gastrico, posizione da modificare, poi, una volta addormentato completamente.

Se, in base al calcolo del peso ideale del bimbo, la quantità di latte ad ogni poppata risultasse scarsa, cioè se il bimbo non ne fosse soddisfatto, piuttosto che aumentarla a dismisura, io consiglierei di arricchire il latte con crema di riso con il triplice scopo di rendere la poppata un po’ più sostanziosa, il latte un po’ più denso e la digestione delle proteine un po’ più facile nello stomaco.

Se l’eventuale riduzione dell’alimentazione giornaliera, la terapia posturale e quella dietetica con l’aggiunta della crema di riso o di mais non migliorassero la sintomatologia, prima ancora di approfondire le indagini per studiare il reflusso, io proverei a dare un antiacido come la ranitidina o l’omeprazolo, in aggiunta o meno ad un alginato o ad un procinetico per favorire lo svuotamento gastrico e se anche questa terapia non sortisse l’effetto desiderato, al compimento del quarto mese o poco più, tenterei con molta gradualità lo svezzamento per ridurre la quantità di latte assunta dal bimbo ad un massimo di tre, quattro poppate al giorno anziché cinque o, peggio ancora, sei. Ma tutto questo con calma e dopo obiettiva valutazione.

Nonostante il bimbo sia ancora molto piccolo, bisogna inoltre non sottovalutare la presenza di una anemia da carenza di ferro che può anche manifestarsi con irritabilità e disturbi del sonno ed è indubbiamente più frequente nei bambini cresciuti molto in fretta, oltre che nei prematuri o nei gemelli, che nei bambini cresciuti più lentamente.

Un caro saluto, Daniela

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