Sonno interrotto

Gentile Dottoressa,

le ho già scritto riguardo al sonno di mia figlia e mi è stata di grandeaiuto.

La mia bimba di 4 mesi non ha ancora un sonno regolare di giorno. Fadue riposini uno la mattina e uno il primo pomeriggio, ma si sveglia quasi sempre dopo 40 minuti esatti, se la prendo su si inarca e piange disperata come se volesse ancora dormire ma nella maggior parte dei casi non c’è verso di farle riprendere il sonno, rare volte ci sono riuscita solo rimettendole il ciuccio.

La cosa che non riesco a capire è se è veramente sveglia o si tratta della fase di sonno più leggero, sceondo lei faccio bene ad intervenire o dovrei aspettare qualche minuto e vedere se si riaddormenta? Non me la sento di lasciarla piangere se è effettivamente sveglia, ma dall’altra parte ho paura che magari i miei interventi la sveglino del tutto.

Confido nei suoi preziosi consigli.

Dovresti regolarti volta per volta: non ci sono consigli univoci da fornire in questi casi. Se la bimba inizia a piangere o a lamentarsi senza disperarsi e ad occhi chiusi, potresti soltanto cullarla un po senza prenderla in braccio, oppure parlarle dolcemente accarezzandola, ma se questo non bastasse alla fine sarai costretta a sollevarla un po’ oa prenderla in braccio. I sonnellini diurni hanno una durata molto personale e variabile da bambino a bambino.

È importante che l’ambientedove la bimba riposa sia tranquillo e silenzioso ma non  completamente oscurato come se fosse notte perché il sonno diurno dei bambini non è uguale e profondo come quello notturno e la durata della fase di sonno leggero potrebbe essere superiore. In questa fase un nonnulla è in gradodi svegliare un bambino in dormiveglia ma nello stesso tempo se il piccolo si sveglia in un ambiente non del tutto buio dove è possibile vedere oggetti famigliari e punti di riferimento potrebbe essere più facile il successivo riaddormentamento, magari facilitato da un carillono dalla vicinanza della mamma.

Anche il ciuccio può aiutare ma senza che diventi una abitudine della quale  non potrà più fare a meno, o almeno sarebbe meglio così. È importante che la gestione di questi momenti delicati di passaggio tra veglia e sonno e viceversa sia fatta con delicatezza e con lentezza lasciando il tempo alla bimba di trovare da sola, se può, la sua consolazione e la decisione di quello che vuole fare, cioè se svegliarsi del tutto o riaddormentarsi, interagendo con lei il meno possibile pur mantenendoti vicina e pronta a consolarla nel modo che sarà più efficace quando da sola non sarà in grado di calmarsi odi riaddormentarsi.

Non essere ansiosa di accorrere al primo vagito ma nello stesso tempo tieniti pronta a rispondere ai suoi richiami nel modoche intuirai essere, volta per volta, il più idoneo a infonderle sicurezza e consolazione, modo che potrà variare di volta in volta.

E infine non devi pretendere che dorma per forza ogni volta un tempo sempre uguale, non ragionare per schemi mentali troppo rigidi. Un caro saluto, Daniela

     

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