Sonno agitato a 3 mesi, si graffia


Salve, premetto che ho già letto delle domande con oggetto simile, ma erano tutti casi abbastanza specifici. Nel mio caso, mio figlio, 3 mesi compiuti il primo di giugno, non ha avuto alcun problema particolare durante il parto, ha solo sofferto di colichette fino a poco tempo fa (problema che abbiamo risolto con delle goccine consigliate dal pediatra e che abbiamo smesso di somministrare da circa una settimana), ma durante il sonno, sempre più o meno alle stesse ore (le 3, e circa ogni ora dalle 6 alle 9, quando si sveglia definitivamente) si agita tremendamente, muovendo la testina di scatto a destra e sinistra, muovendo furiosamente di scatto gambe e braccia e portando le mani rigidamente alla faccia, graffiandosi. Ormai è da quando aveva più o meno un mese che dorme tutta la notte senza che lo allatti, e infatti io non lo sveglio, né allatto quando succede (solo durante le ore mattutine lo tengo nel letto per poterlo controllare meglio e “dormire” un po’ più comoda
mente), mi limito a tenergli le manine lontane dal viso, cosa che lo fa subito calmare, ma non appena provo a rimettermi a letto, ecco che ricomincia a dimenarsi e “lamentarsi”. Ora, non mi disturba il fatto che si agiti e lamenti, quanto il fatto che si prenda furiosamente il viso, già irritato di per sé, nelle mani e si graffi e peggiori rossore e crosticine, inoltre ho il timore di fargli male tenendogli le mani lontane dal viso, perché inizialmente oppone molta resistenza e non vorrei fare troppa “forza”. Vorrei quindi sapere se c’è qualcosa che io possa fare per evitare che si agiti così tanto, o se devo semplicemente rassegnarmi a tenerlo fermo e “dormire” in posizioni assurde per mantenerlo più o meno calmo tenendogli la manina.
Grazie in anticipo,
Rossana.

 

A tre mesi e se sono passate almeno sei, otto ore dalla precedente poppata, soprattutto se il bimbo ha meno di sei mesi e l’allattamento è ancora materno, una poppata in più non si nega oppure anche solo un momentaneo attaccamento al seno per una minipoppata distensiva. E’ soltanto dopo il sesto mese, al momento del divezzamento, che, se possibile, il bimbo andrebbe abituato a non ricevere alimenti nelle ore notturne. Prima, le fasi del sonno del bambino possono non essere ancora ben strutturate, oppure possono persistere colichette o fastidi legati al reflusso, oppure una agitazione costituzionale del piccolo che lo porta a reagire in modo molto eclatante anche per disturbi minimi. Un atteggiamento non ansioso ed oppressivo ma sicuramente consolatorio e tranquillizzante lo dovresti avere, se non altro per capire sia da cosa dipende l’atteggiamento che mi descrivi, sia quale risposta materna lo tranquillizza di più e più velocemente. Anche il ciuccio potrebbe aiutarlo a focalizzare le sue tensioni sulla suzione allentando e riducendo le altre manifestazioni di nervosismo. Assieme al tuo pediatra cerca di individuare eventuali problematiche come dolori reali o altri disturbi o anche semplicemente fame in base a quanto ha succhiato nelle poppate precedenti. Esclusi problemi fisici o medici, non essere troppo rigida nel desiderare regole e comportamenti precisi a 3 mesi ma, libera da qualsiasi condizionamento educativo, cerca di essere empatica e capire quale richiesta ti sta facendo il bimbo mostrandosi così agitato o angosciato e cerca di assecondarlo. Non so nulla di te e di come si comporta il bimbo durante il giorno, pertanto non riesco ad essere più esaustiva nella mia valutazione, solo, sforzati di capire esattamente cosa ti sta comunicando o cosa sta comunicando al mondo il tuo piccolo quando si comporta in questo modo. Solo in questo modo sarà possibile rispondere alle sue richieste di attenzione o di cura nel modo più idoneo.

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