Sonnellino diurno difficoltoso a quasi sei mesi

Gent.le Dottoressa,
mia figlia di cinque mesi e mezzo ha iniziato, da qualche settimana, ad avere problemi ad addormentarsi durante il giorno.
Prima di questo periodo riusciva a fare i due riposini (della mattina e del pomeriggio) senza particolari problemi ad addormentarsi; ora invece la corico nel lettino che è tranquilla e rilassata, mi sembra che si addormenti, ma dopo cinque-dieci minuti inizia a piangere e devo andare a consolarla: non sempre riesco a farle riaddormentare e comunque, se si riaddormenta, si risveglia nuovamente dopo una mezz’ora o poco più.
Così, durante il giorno dorme molto poco (un’oretta o poco più, se va bene) e rimane stanca e nervosa (sbadiglia e si stropiccia gli occhietti), tendendo ad addormentarsi al seno durante le poppate.
La sera, per fortuna crolla rapidamente e riesce a farsi una dormita di nove-dieci ore (qualche volta si risveglia e piagnucola durante la notte una o due volte, ma si riaddormenta senza il mio intervento).
In questa situazione, ho preferito ritardare l’introduzione a pranzo della pappa, limitandomi per il momento a darle un frutto la mattina a merenda.
Cosa si puo’ fare per regolarizzare il suo sonno diurno?
La ringrazio per la sua attenzione.
Cordiali saluti,
Una mamma

Puo’ darsi che il sonno diurno della bimba sia più leggero di quello notturno (con il passare dei mesi l’attività cerebrale si struttura sempre di più e diventa sempre più simile a quella di un adulto) sicché basta un minimo rumore o movimento per svegliarla, così come puo’ essere che cominci ad essere sempre più interessata a quanto succede attorno a lei da non volersi perdere nessuna battuta della vita quotidiana della casa, mentre la sera la sua stanchezza è tale che non riesce più a contrastarla.
Puo’ darsi, inoltre, che inizi ad essere sempre più sensibile alla luce del giorno che dà energia e fa restare svegli. Potrebbe anche iniziare ad essere insoddisfatta del solo latte se non è ancora stata svezzata. Sono tutte ipotesi che faccio non avendo abbastanza notizie per capire di più il problema. Inoltre non so se la bimba esce abbastanza durante il giorno o sta molte ore a casa senza distrarsi abbastanza: di solito, almeno nelle ore mattutine, i bimbi si addormentano facilmente con i movimenti del passeggino durante la passeggiata e questo potrebbe essere un modo per favorirle il sonno, mentre di pomeriggio, se non esce, potrebbe ugualmente preferire il passeggino oppure potrebbe preferire rimanere assieme agli altri piuttosto che essere relegata da sola in camera.
Insomma, sono tanti i motivi che possono rendere difficili i sonnellini diurni, però, almeno che ne faccia uno solo, mattina o pomeriggio che sia. Io cercherei prima di tutto di capire se è globalmente ancora soddisfatta di quello che mangia o se ha veramente bisogno di essere svezzata anche se non ha ancora sei mesi.
Appurato questo, cercherei di renderle la giornata quanto più possibile regolare negli orari a cominciare da quando si sveglia e varia e interessante nelle cose che fa.
Se dovesse svegliarsi tardi la mattina, è ovvio che il sonnellino di mezza mattina salterebbe, ma se si sveglia verso le sette, attorno alle dieci, dieci e mezzo è bene che esca regolarmente per una passeggiata dopo lo spuntino di metà mattina.
Al ritorno, fra poco prenderà la sua pappa e verso l’una, massimo le due, cercherai di creare un angolino quieto e non completamente buio che le possa conciliare il sonno, meglio se potrai stare un po’ vicina a lei anche quando credi che stia dormendo bene: potrebbe, appunto, avere un sonno molto leggero (d’altra parte dorme bene di notte e a lungo) e preferire la tua vicinanza. Però, se proprio uno dei due sonnellini resta molto difficile, non ti fissare e non farglielo fare: vuol dire che cercherai di portarla nel lettino un po’ prima la sera: lo potrai fare quando eliminerà il quinto pasto a sera tardi; in questo senso lo svezzamento ti potrà aiutare.
Controlla che non si stiano gonfiando le gengive e che non le diano fastidio (è presto ma non impossibile) e concedile ancora tanta vicinanza fisica, perché credo che sia proprio questo di cui ha bisogno. 
Un caro saluto,
Daniela 

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