Solo pappe solide a due mesi e mezzo?


Buongiorno,

cercherò di essere più breve possibile e raccontarle la situazione del mio bimbo di due mesi e mezzo.

Alla nascita pesava kg 4, adesso pesa 6.420.

Non avendo latte a sufficienza, abbiamo iniziato da subito col Mellin 1, sembrava andasse bene, ma ha iniziato a mangiare in modo agitato e dopo i pasti tirava fuori la linguetta (mai un rigurgito). Abbiamo iniziato con Riopan e Mellin AR ma dopo un po’, anche così c’erano problemi: inarcava la schiena e non mangiava più di 50 gr per pasto.

Sotto cura del pediatra, che ha riscontrato anche lo stomaco parecchio dilatato, abbiamo inserito un pasto di pappa (brodo/liofilizzato e crema mais e tapioca) + Zantac 2 ml x 15 gg. Gradisce la pappa ma continua ad avere disturbi con il latte, quindi ci hanno dato una dieta priva di latte per cinque giorni (solo pappe) e successivamente inserimento del latte di soya. Tutto fila liscio con le pappe ma con il latte proprio non va.

Mangia il latte in modo agitato, 70 gr a malapena e insistendo, seduto sulle mie gambe scivola giù fino a sdraiarsi, non capisco se è il sapore o se anche con questo latte non va. Ha sempre fatto tanta "aria" anche durante i pasti, con il latte in particolar modo. Ricorro a clisterini di malva e camomilla per la stitichezza che si è presentata da poco (forse per via delle pappe più solide).

Sensazione di mamma: è possibile che il disturbo sia più legato a un fattore di pancia e non eventuale reflusso o intolleranza al lattosio?

Con che cosa dovrei provare? Il latte certo dovrà berlo…

La ringrazio anticipatamente

N.B. ho una bimba di 5 anni che ha avuto problemi di reflusso, lei è cresciuta con il latte di soya.


Allora, cerchiamo di chiarire alcune cose: l’intolleranza al lattosio, quella vera e non solo presunta, procura una sintomatologia importante che comprende anche e soprattutto diarrea, spesso vomito, più coliche addominali. Non mi sembra la sintomatologia che mi hai descritto.

Decidere di introdurre le pappe a due mesi e mezzo, soprattutto se complete di verdure, cereali e carne, è un po’ rischioso ed è una decisione che solitamente viene presa quando si hanno fondati motivi per pensare ad una grave intolleranza al latte artificiale, cioè alle proteine del latte vaccino, intolleranza non superata nemmeno con i latti ad idrolisi spinta, cioè quelli antiallergici.

In questi casi si porta il bambino a quattro pasti – visto che le minestrine semi solide necessitano di un tempo più lungo del latte per essere digerite – e tutti e quattro i pasti sono a base di cereali ecc., ovviamente adeguatamente dosati.

Si tratta, però, di una alimentazione, per quanto relativamente completa, certo non ottimale a soli due mesi e mezzo e, ripeto, mi chiedo se veramente necessaria nel caso del tuo bimbo.

Il fatto, poi, che continui a rifiutare il latte, deve essere valutato da vari punti di vista: rifiuta il latte perché troppo sazio dopo la pappa semi solida? Rifiuta il latte perché è un bambino che non ha ancora imparato a succhiare in modo corretto e ha dei problemi di coordinazione suzione-respirazione? Rifiuta il latte a causa del reflusso? Rifiuta il latte a causa del cattivo sapore del latte di soia? Assume il latte di soia perché privo di lattosio oppure per la presunta intolleranza alle proteine del latte vaccino? Sarò io limitata ma non riesco a capire dove vuole andare a parare il tuo pediatra con una alimentazione simile.

Se il problema è l’alimento liquido che favorisce il reflusso: il reflusso in sé non deve essere considerato una malattia ma soltanto una alterata funzione del cardias, tra l’altro para fisiologica a due mesi e poco più ed esso viene unicamente trattato farmacologicamente con farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco che, risalendo in esofago, provoca esofagite e conseguente bruciore e fastidio.

Superato questo fastidio, cioè superata l’esofagite da reflusso acido, vuoi con Zantac, vuoi con Ranidil, vuoi con omeprazolo, associati o meno a sostanze che, verniciando le pareti dell’esofago, le proteggono dalle secrezioni gastriche irritanti, come il Riopan gel o Maalox o simili, non bisognerebbe fare nient’altro, in teoria, forse nemmeno addensare i cibi prima del tempo, cioè prima dello svezzamento, perché le sostanze utilizzate per addensare il latte, come amido di riso, amido di mais, farina di carrube, possono, a loro volta, procurare dolori addominali e coliche (non sempre, comunque) e può spesso capitare che, per attenuare un sintomo fastidioso come il bruciore all’esofago, se ne crei un altro, come le coliche addominali, con la conseguenza di creare una gran confusione senza arrivare ad una vera e propria soluzione del problema.

Comunque, se il bimbo continua a crescere bene, com’è successo fin’ora, anche assumendo soltanto 70 gr di latte al momento delle poppate, con una alimentazione costituita da due pappe e due biberon di latte, io non mi preoccuperei più di tanto ed eventualmente proverei ad alimentare il bimbo con il cucchiaino anziché con il biberon, quando deve prendere il latte, mettendo il latte in una tazza e, magari, addensandolo con un po’ di crema di mais o di riso, scalando questa quantità dalla quantità di farine che già assume nelle due pappe per non sovracaricarlo ulteriormente di cereali che penso assuma già in quantità notevole per l’età nelle due pappe.

Può darsi che con il cucchiaino le cose vadano meglio, così come le pappe sono assunte più volentieri e senza problemi apparenti, anche se la procedura sarà lenta.

Per la stitichezza, consiglierei di aumentare i liquidi della giornata anche se non sarà facile, ma pasti troppo densi, a meno di tre mesi, non favoriscono certo un buon transito intestinale, così come un eccesso di amidi, di riso e di alimenti semi solidi. Ma, ripeto, l’alimentazione del tuo bimbo di soli due mesi e mezzo mi lascia un po’ perplessa, se devo dire la verità, perché non riesco a capire se è stata impostata così per curare il reflusso, l’intolleranza al latte vaccino o quella – improbabilissima, per la verità – al lattosio e siccome, da una parte non conosco il bimbo e dall’altra non amo andare contro le opinioni di un collega senza conoscere bene il suo pensiero, non vorreri sbilanciarmi con altre considerazioni.

Posso solo dirti che è probabile che alcuni problemi addominali siano legati all’alimentazione del bimbo e non al reflusso.

Un caro saluto,

Daniela

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