Soffio al cuore a quattro anni e mezzo


Salve,

sono la mamma di due gemelle di quattro anni e mezzo.

Ieri mattina le ho portate dalla pediatra perché avevano la febbre e ho trovato la sostituta (la mia pediatra è in ferie). Mentre visitava una delle bimbe mi ha detto che ha sentito un soffietto al cuore fisiologico, che nessuno mi aveva mai fatto presente. Mi ha fatto una impegnativa per visita cardiologica, elettrocardiogramma e ecocuore, dicendomi che non è assolutamente urgente che faccia questi controlli.

Ho chiesto se devo stare tranquilla e mi risposto che non mi devo assolutamente preoccupare, questi controlli si fanno per maggior sicurezza e che probabilmente in famiglia c’è qualcuno con il soffietto al cuore. In famiglia hanno il soffietto al cuore mio marito, mia madre, mio fratello, mia nonna e il fratello di mia madre. Finora parlare di soffietto al cuore mi sembrava una banalità, oggi invece, avendolo mia figlia, mi preoccupa.

Lunedì rientra la mia pediatra e la farò visitare anche da lei, ma le voglio chiedere se per cortesia mi può dare maggiori indicazioni a riguardo, se devo preoccuparmi o meno.

La visita dal cardiologo è necessaria o pensa che ciò che mi dice la pediatra possa bastare? La bimba è vivacissima, fa nuoto e danza ed è anche brava.

Cordiali saluti, Simona

È evidente che senza avere ulteriori descrizioni delle caratteristiche di questo soffio che pare, comunque, essere innocente, non posso pronunciarmi in merito. Esso può dipendere da condizioni emdinamiche particolari favorite, magari, dalla febbre che al momento della visita era presente, da una anemia, da una forma particolare del cuore delle gemelle (un cuore, magari, particolarmente allungato, non per forza con una malformazione), da un periodo di forte crescita staturale delle bimbe o anche da una piccola malformazione di qualsiasi genere, molto probabilmente anche a tendenza familiare.

Non per tutti i soffi cardiaci è necessario un approfondimento diagnostico in quanto alcune caratteristiche percepite ascoltatoriamente possono differenziare abbastanza agevolmente un soffio così detto innocente da un soffio meritevole di approfondimenti, ma attualmente la medicina tende a diventare sempre più "protocollizzata", "burocratizzata" e la conseguenza è che anche chi crede ancora nelle sue personali capacità discriminatorie e avrebbe sufficiente esperienza per escludere con certezza che un determinato sintomo sia preoccupante – in questo caso un soffio cardiaco – non possa più, deontologicamente, accontentarsi della propria intuizione e delle proprie capacità diagnostiche basandosi unicamente sulla clinica e sulla semeiotica, ma abbia il bisogno-dovere di confermare la sua opinione appoggiandosi ad indagini diagnostiche.

Pertanto, attualmente, anche un soffio innocente ha ottime probabilità di passare attraverso lo stesso iter diagnostico di un soffio con caratteristiche patologiche prima che il medico si azzardi a formulare una diagnosi definitiva. Pertanto io non mi preoccuperei e aspetterei il ritorno della pediatra che segue regolarmente le bimbe per farle rivisitare. Se anche lei lo riterrà opportuno, si procederà con le indagini.

Un caro saluto, Daniela

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