Singhiozzo

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Buongiorno Dottoressa,
le scrivo per avere un parere, la mia bimba di 10 mesi spesso ha il singhiozzo.
Premetto che nella pappa serale ho eliminato i formaggi per degli episodi di reflusso e una macchietta alla base del collo, che aveva da circa un paio di mesi o forse piu, di dermatite (ora scomparsa).
Ho notato in due occasioni, che al mattino appena si sveglia alle 7.30 e la prendo dal letto per andare in cucina a preparare il latte, le viene il singhiozzo: da cosa puo’ dipendere?
Puo’ essere la pappa della sera non digerita?
Grazie mille e buon lavoro.
Moni

Cara Monica,
il singhiozzo è dovuto a contrazioni brusche e spasmodiche del diaframma, che è un muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale. Queste contrazioni sono involontarie e scaturiscono da una irritazione del nervo frenico che innerva molti organo, tra i quali anche il diaframma, lo stomaco, il cuore e via discorrendo. Una irritazione del nervo frenico può essere data da una gastrite e da una esofagite, come avviene quando c’è reflusso gastro esofageo, ma anche da un brusco cambiamento di temperatura come, per es., quando si beve un bicchiere di acqua fredda dopo aver sorseggiato una minestra calda e via discorrendo.
Quindi, non si tratta di cattiva digestione, ma solo di una irritazione del nervo frenico dovuta forse al reflusso, forse al cambio di temperatura tra il caldo del lettino e l’aria più fredda che la bimba può respirare, magari anche dalla bocca, se la mattina ha il nasino un po’ chiuso, oppure da una eccessiva distensione dello stomaco se di notte ha l’abitudine di dormire col ciuccio o con il dito in bocca.
Ciucciare a vuoto può riempire lo stomaco di aria ma anche di saliva che può avere un effetto lievemente irritante sulla mucosa dello stomaco. Puoi somministrare la sera un gastroprotettore per vedere se il problema dipende da una gastrite o esofagite da reflusso e puoi tentare di togliere il ciuccio la notte se avesse questa abitudine. Se il problema si risolve o migliora, non indagherei oltre, altrimenti – ma sono evenienze rarissime – bisognerebbe andare a studiare tutti gli altri organi innervati dal nervo frenico.
Un caro saluto,
Daniela
Singhiozzo
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