Sindrome ipertonica ipereccitabile: cause e fisioterapia


Sono una mamma di una bimba di 5 mesi alla quale è stato diagnosticato un ipertono fisiologico agli arti superiori con ipereccitabità.

La fisiatra ha prescritto delle fisioterapie ma dobbiamo aspettare la visita all’asl dove una neuropsichiatra infantile dovrà dirci se le dovrà fare oppure no, in quanto fortunatamente l’ipertono è lieve.

Volevo sapere se con la fisioterapia l’ipertono scompare (la fisioterapista dice che sarà scomparso quando la bimba rotolerà e inoltre al momento c’è assenza di reaching).

Ho partorito con taglio cesareo a 39 settimane e volevo sapere da cosa è potuto dipendere e se come mai, visto che è fisiologico, non è rientrato.

Grazie,

Franbe


Bisogna chiarire: se il tono muscolare della bimba è nei limiti fisiologici, la fisioterapia non dovrebbe essere necessaria, visto che si tratta di una condizione di normalità che non serve, quindi, modificare; ma se per fisiologico si intende "lieve", anche se non suggestivo di patologie neurologiche più serie, allora significa che l’ipertonia esiste, anche se modesta e, non essendo scomparsa verso il terzo mese, va presa in considerazione e si devono fare dei tentativi di migliorare la motricità della bimba aiutandosi con la fisioterapia, appunto, affinché tutte le tappe dello sviluppo psicomotorio della bimba si susseguano regolarmente senza impedimenti, sin dall’inizio, cioè sin dal momento dei primi movimenti volontari che un ipertono lieve con tremori o ipereccitabilità potrebbe rendere più difficili.

Una sindrome ipertonica ipereccitabile va prima di tutto inquadrata in modo completo stabilendone, per convenzione e praticità, un punteggio iniziale che servirà, poi, per valutare bene i progressi dela bimba.

Bisogna anche valutare se è associato o meno un ritardo dello sviluppo psicomotorio e dell’acquisizione delle sue fisiologiche tappe.

Poi, quando si può, vanno cercate le cause, spesso legate a sofferenze anossiche perinatali o prenatali, ma anche infezioni in gravidanza, prematurità grave (non nel tuo caso, ovviamente), assunzione di farmaci o droghe durante la gravidanza, travaglio prolungato e difficile e altre patologie endocrine o metaboliche come ipertiroidismo, ecc. nonché, più raramente, malformazioni cerebrali, microcefalia e via discorrendo.

Quindi, ripeto, prima di tutto è necessario un corretto inquadramento della sindrome in questione e del comportamento psicomotorio della bimba nel contesto di una anamnesi approfondita della gravidanza, parto, primi momenti di vita (indice di APGAR, per esempio), valutazione di tutte le funzioni sensoriali (ci vede bene, ci sente bene ecc.) e, eventualmente, alcune indagini strumentali come elettroencefalogramma.

Poi si inserisce la piccola in un programma di fisioterapia personalizzato che non manca mai di dare buoni risultati, qualsiasi sia il problema di fondo che ha portato all’ipertono e alla ipereccitabilità.

In seguito, mese per mese, poi ogni due mesi, si deve rifare il bilancio della situazione in base ai nuovi parametri psicomotori, neurologici e comportamentali. Finito il quarto mese, infatti, finisce anche il periodo di attesa e di osservazione passiva di questi problemi che, quando persistono, vanno curati adeguatamente per facilitare, tra l’altro, la loro frequente risoluzione verso il nono, decimo mese, quando si tratta di problemi lievi, come la sindrome ipereccitabile farebbe pensare.

Una prognosi più certa, però, non si potrà fare se non verso la fine del primo anno di vita. E io stessa, con le pochissime informazioni che mi hai dato, non posso proprio dirti nulla di più.

Un caro saluto,

Daniela

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