Sindrome da iperattività?


Gentile Dottoressa,

ho letto della sindrome ADHD nei bambini. Mi sono un po’ allarmata in quanto per certi versi, ritrovo mio figlio in alcune descrizioni (o forse è solo suggestione da quanto letto). Mattia ha 4 anni ed è un bambino iperattivo (specie quando è a casa, devo dire che quando siamo in giro e all’asilo è molto più tranquillo), si stufa subito mentre gioca, deve cambiare spesso e dopo poco, a volte quando gli si parla non ascolta (o fa finta) e poi (a casa) non sta molto seduto a tavola ed è in continuo movimento (ma già quando aveva pochi giorni muoveva di continuo le gambe).
Secondo lei dovrei iniziare a preoccuparmi? Devo parlarne con qualcuno? Esistono cure?

Grazie mille
Saluti Lella

Il colloquio con uno psicologo potrebbe essere molto utile in quanto non è possibile inquadrare questo tipo di problema a partire da una semplice mail che fornisce pochi particolari e soprattutto senza avere il bambino sotto gli occhi. Nei bambini iperattivi vanno modulati sapientemente gli stimoli, non va lesinata la presenza di una persona adulta durante alcuni giochi che devono essere fatti assieme a lui, specie i giochi che comportano ragionamento e concentrazione cercando di stabilire per essi dei tempi adatti al bambino, cioè piuttosto brevi.

Il bambino, poi, deve essere inquadrato conoscendo il suo comportamento sia diurno che notturno, il rapporto con i genitori, gli altri eventuali fratelli, i coetanei, il suo stile di vita e anche la sua alimentazione. Bisognerebbe conoscere bene tutte le tappe del suo sviluppo psicomotorio, il rapporto madre-bambino, genitori-bambino, ecc., ecc.

Bisognerebbe anche potere escludere eventuali allergie o intolleranze alimentari o patologie sub cliniche che potrebbero disturbarlo, la presenza di anemia da carenza di ferro e quant’altro incluso lo sviluppo del suo linguaggio e la sua capacità relazionale. Questo tipo di problematiche, se confermate, non deve essere sottovalutato e se sorge un qualsiasi dubbio, fondato o meno che sia, è bene che venga chiarito presto con l’ausilio di persone esperte e figure professionali specifiche valide e questo anche se il dubbio di ADHD dovesse, come mi auguro, poter essere escluso. Un consiglio professionalmente competente non sarà mai stato inutile.

Un caro saluto, Daniela

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