Si sveglia e non vuole più dormire


 

Buongiorno dottoressa,

ho un bimbo di nove mesi di nome Lorenzo, che sebbene abbia sempre dormito di notte, si è anche sempre svegliato in cerca del ciuccio. Già in passato ha trascorso dei periodi con risvegli strani in cui cioè la motivazione non era il ciuccio.

Da più di una settimana si sveglia di notte senza piangere e non riesco più a farlo addormentare. Spesso il suo orario preferito è le quattro, e non c’è modo di farlo riaddormentare perché è un orario molto vicino a quello della pappa.

Solitamente si svegliava alle sei e trenta per la pappa. Comunque, dopo aver mangiato, dopo una mezz’oretta torna a dormire. Stanotte invece si è svegliato all’una e trenta e fino alle due e mezzo ha riso, giocato e canticchiato. Poi però stava per piangere perché ovviamente non gli davo retta e dopo un’ora si è addormentato.

Sta mettendo i dentini, ma comunque di giorno è tranquillo, a sia il riposino al mattino (un’oretta e mezzo) che al pomeriggio (due ore e mezzo in media) e alla sera va a nanna verso le nove. Non so cosa pensare. Forse dorme troppo di giorno?

La ringrazio

Nei bambini piccoli, con sonno non ancora molto ben strutturato dal punto di vista elettrofisiologico, le fasi di sonno molto leggero possono coincidere con il risveglio senza riuscire a trasformarsi, come di solito avviene, in una nuova fase di sonno profondo.

Se questo avviene, poi, quando il bambino ha già dormito un numero per lui sufficiente di ore o dopo un sogno rimasto particolarmente vivo nella memoria (anche se fugacemente), come avviene nelle prime ore del mattino, il risveglio quasi definitivo risulta più facile e allora non resta che aiutarlo dall’esterno a tentare di fargli riprendere sonno con coccole, cullamenti o anche un po’ di latte se l’orario lo giustifica.

Se il bimbo si sveglia sereno e tranquillo, purtroppo per te, se ha problemi a riaddormentarsi da solo, non c’è altro da fare che evitare che si svegli definitivamente nell’attesa troppo prolungata di una mamma che non risponde subito ai suoi richiami, accorrendo velocemente per aiutarlo a prendere di nuovo sonno con strategie varie in base all’ora della notte in cui si sveglia. Ci vuole tanta pazienza ma senza l’ansia di chiedersi se vi è un problema all’origine di questi risvegli che prima il bimbo non aveva.

La dentizione e l’ingresso in un delicato periodo psicologico di iniziali piccoli tentativi di superamento della fase simbiotica di totale dipendenza e fusione con la madre possono essere all’origine di stati ansiosi inconsci che possono esprimersi anche soltanto durante il sonno notturno. Pertanto la presenza solerte della mamma al suo fianco quando il bimbo non riesce proprio a riaddormentarsi da solo costituisce l’unico rimedio a questo transitorio problema.

Modificare la durata dei sonnellini diurni non porterebbe a nessun risultato apprezzabile a meno che il lungo sonnellino pomeridiano non sia troppo tardi: non dovrebbe più dormire oltre le tre e mezzo, quattro del pomeriggio.

Un caro saluto, Daniela

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