Si succhia la lingua al posto del ciuccio per rilassarsi 1


Buongiorno dottoressa,

mia figlia (15 mesi), da quando aveva due mesi scarsi, ha iniziato, al posto dei classici ciuccio o pollice, a succhiarsi la lingua quando ha bisogno di rilassarsi o per addormentarsi.

Il meccanismo mi è sconosciuto ma, osservandole la bocca, si riesce ad immaginare il tutto. Ho letto da qualche parte che ciò potrebbe, in futuro, portare a dei problemi di pronuncia di alcune lettere.

Lei cosa ne pensa? Alla luce del fatto che estirpare un tale "vizio" non è sicuramente cosa semplice…

Grazie mille,

Annalisa


Cara Annalisa,

osservare un bambino che, per addormentarsi o consolarsi, ciuccia la sua lingua anziché il pollice o la tettarella, non è così raro come si potrebbe pensare.

Si tratta, come del resto per il dito, della persistenza di automatismi quasi arcaici, iniziati molto probabilmente già in utero visto che la funzione della suzione comincia addirittura verso, se non prima, la 14° settimana di vita intrauterina e che, ricalcando la suzione nutritiva del capezzolo o del biberon, infondono benessere e rilassamento anche oltre la funzione nutritiva.

Dopo il quarto, quinto mese, però, cioè dal momento dell’inizio dello svezzamento, questa funzione dovrebbe piano piano ridursi in durata e frequenza perché le modalità motorie messe in atto per succhiare sono decisamente diverse da quelle che è necessario attivare per imparare a masticare e, in seguito alla completa masticazione, a deglutire il cibo.

Nel momento di passaggio tra la nutrizione di tipo infantile al seno o al biberon -con la lingua che deve necessariamente posizionarsi tra le arcate mascellari per aderire perfettamente al capezzolo o alla tettarella ed evitare l’entrata di aria oltre che di latte così da permettere il corretto tiraggio del latte-, alla nutrizione di tipo adulto -con la lingua che, durante la masticazione, deve necessariamente posizionarsi all’interno delle arcate stesse, cioè più indietro, per non essere morsa e per permettere una corretta funzione masticatoria-, devono, infatti, cessare i comportamenti anche istintivi reiterati o compulsivi che tendono a mantenere e rafforzare nel bambino i movimenti di suzione.

Il loro mantenimento a oltranza può ostacolare la maturazione della corretta funzione masticatoria e di deglutizione di tipo adulto. Se questo non avviene, la masticazione ne può risentire, ma soprattutto, persistendo la suzione per periodi di tempo prolungati, si attivano eccessivamente, rinforzandosi e aumentando in tonicità, molti muscoli facciali situati attorno alle labbra e al mento e questa alterazione del tono muscolare si ripercuote sul corretto sviluppo delle arcate dentarie decidue e sulle ossa mascellari che si stanno sviluppando creando, a volte, la premessa per una malocclusione, quando non una vera deformità schelettrica.

Tutto ciò potrebbe tradursi anche in alcune difficoltà o difetti di pronuncia, ma il problema sarebbe lo stesso se la bimba, invece che la sua lingua, avesse il vizio del ciuccio per molte ore al giorno. Certo, il ciuccio si può togliere ed eliminare e la lingua no, però, se il vizietto è messo in atto di rado e ogni volta per breve tempo, il problema non dovrebbe sussistere, ma in caso contrario bisognerebbe inventarsi alcuni stratagemmi per distrarre la bimba proprio in quei momenti.

Io cercherei di stare vicina alla bimba nei momenti di maggiore stanchezza raccontandole, magari, una favola e cercando di coinvolgerla nel racconto di modo che possa, in qualche modo, interagire verbalmente aprendo la bocca e distraendosi dal ciucciamento della lingua. Però è ancora molto piccola e penso che se riuscirai a distoglierla del tutto verso la fine del secondo anno di vita, conseguenze non ce ne dovrebbero essere.

Qualora dovesse persistere anche oltre il secondo anno, in realtà le conseguenze oggettive non sarebbero diverse da quanto può succedere a un bimbo che continua a succhiarsi il dito e non è perché ora ha il vizietto di succhiarsi la lingua che in futuro avrà un rischio maggiore di avere difetti di pronuncia rispetto ad altri bimbi con altri vizietti "ciucciatori".

Un caro saluto,

Daniela

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