Si rifiuta di masticare a tre anni


 

 

Buongiorno,

 

mio figlio a luglio compirà tre anni e si rifiuta di masticare. A parte pane e crackers, non mastica altro. A pranzo o cena mangia solo minestre, pastina da deglutire intera, carne frullata, riso, yogurth. Se insisto perché mangi dei pezzi o li sputa oppure ha conati di vomito o rischia di soffocarsi col cibo.

 

Sto iniziando a preoccuparmi perché sembra non saper che fare col cibo in bocca ed ormai comincia ad essere grandino. Sicuramente noi non siamo stati capaci di dargli una corretta educazione alimentare , ma ora cosa possiamo fare? Insistere non serve, tanto più che non è un bimbo goloso né ovviamente amante del cibo.

 

Nonostante tutto cresce bene, ma a questo punto penso sia importante anche mangiare e masticare di tutto.

 

Grazie.

 

Cordiali saluti Paola.

 

 

 

 

Se il bimbo è inserito all’asilo nido a tempo pieno, rimane anche a mensa e a scuola mangia più o meno correttamente, a casa non dovresti più dargliele vinte e dovresti preparargli dei cibi morbidi ma semi solidi come polpette, verdure gratinate, risotti, pasta al forno ecc., che si possono anche mangiare senza troppo masticare ma che non sono del tutto privi di forma e consistenza e soprattutto che il bambino può prendere e mettere in bocca con le sue mani senza che qualcun altro lo imbocchi.

 

Questi cibi non andranno sostituiti se li rifiuta, dovranno essere uguali a quello che mangiano gli altri membri della famiglia e tu non dovresti preoccuparti se ogni tanto salta un pasto che non andrebbe sostituito con una alternativa liquida. Ogni tanto, comunque, dovresti proporgli una minestra con legumi, cioè un pasto cremoso semi liquido così da accontentarlo.

 

Se, invece, il bimbo non va ancora a scuola, sarebbe bene che fosse inserito in comunità al più presto in modo che possa avere la voglia di maturare emulando i compagni più intraprendenti di lui. Per il resto dovresti non preoccuparti più di tanto dei tempi lunghi del bimbo che possono in parte essere fisiologici, visto che ha solo tre anni e in parte possono essere dovuti ad un atteggiamento di opposizione del bimbo alle tue richieste pressanti di alimentarsi in un certo modo oppure alla voglia di attirare la tua attenzione su di lui.

 

Se il rifiuto di masticare si limita alla carne, invece, visto che la masticazione della carne coinvolge i denti trituratori molari, è un problema comune a molti bambini che, per il resto, masticano benissimo pizza, pane e altro e dovresti soltanto avere un po’ di pazienza continuando a dare la carne molto ben tritata mischiata a purea di verdure o patate oppure semplicemente mischiata al sugo della pasta che puoi anche frullare prima di condire la pasta.

 

Tra il terzo e il quarto anno il problema si risolverà da solo. Solo a tre anni i bambini completano la loro dentatura con l’eruzione degli ultimi molari che permettono una corretta masticazione quindi è solo da adesso in poi che ci si può aspettare dal bimbo che impari a masticare correttamente e non prima.

 

Se questo tarda ad avvenire, oltre a rivalutare il rapporto non solo del bambino con il cibo ma anche della madre nei confronti dell’alimentazione del figlio, cioè oltre a raccomandare di non imboccare in modo insistente il bambino per farlo mangiare, oltre a raccomandarle di non insistere affinché finisca a tutti i costi la sua porzione, oltre a farle capire che non deve mettere il boccone per forza in bocca al bambino se si oppone girando la testa dall’altra parte e suggerirle di lasciarlo libero di pasticciare come vuole con il cibo in modo da acquisire un rapporto più personale con il cibo, svincolato dall’influenza e dalla volontà di una seconda persona, dovresti evitare i fuori pasto o le alternative ai cibi che rifiuta senza più preoccuparti troppo delle quantità di cibo che assume e della sua crescita ponderale.

 

Infine, se il problema dovesse persistere, un controllo dall’ortodontista pediatrico sarebbe opportuno per escludere che si stiano sviluppando malocclusioni o crescite anomale dei denti. Il ciuccio, se fosse ancora una abitudine del bambino, andrebbe ormai del tutto abolito.

 

Un caro saluto, Daniela

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