Si nutre solo di latte


 

Salve gentile Dottoressa,

 

ho un bimbo di 2 anni che da qualche mese, dopo aver fatto un ottimo svezzamento con pappe e omogenizzati, improvvisamente ha detto no e non ha più voluto mangiare, ma chiedeva il latte.

 

Quindi fa colazione con latte intero, ci pranza e ci cena. Poi pilucca un po’ di focaccia, poco prosciutto e qualche patatina di mais, yogurt (quando provo a proporgli la pasta, la carne, la frutta, si rifiuta di assaggiare) ma da qualche giorno rifiuta anche prosciutto e focaccia, diciamo che io lo vedo star bene, è molto vivace e non sta mai fermo. Pesa 11,2 Kg ed e alto 86 cm.

 

Volevo sapere: cosa fare?

 

Grazie mille

 

Alessia

 

 

 

 

Che fare, mi chiedi? Prima di tutto ricordarti che il bimbo è entrato nei famigerati due anni caratterizzati da capricci e atteggiamenti di opposizione a prescindere, solo per il gusto di sfidare l’autorità del genitore, per capire sin dove può osare e, in fondo, per chiarirsi meglio le idee su cosa è male e cosa è bene, cioè su cosa si deve fare e cosa non si deve fare per essere ben accettati in questo mondo.

 

Poi dovresti evitare di sostituire un pasto rifiutato con il solito latte che, a tutti gli effetti, è anch’esso un pasto e anche sostanzioso, toglie l’appetito al bimbo, lo sazia comunque e soprattutto gli fa capire che insistendo, indipendentemente da cosa chiede o pretende, prima o poi ottiene.

 

Quindi penso che l’atteggiamento migliore sia una maggior fermezza e una minor preoccupazione su cosa può succedere al bimbo se non mangia o salta un pasto.

 

I pasti andranno, quindi, preparati regolarmente, con gli alimenti giusti, magari coinvolgendo anche il bimbo nella loro preparazione, nei limiti delle sue capacità; le sue eventuali richieste di cibi a base di latte o yogurt potranno essere soddisfatte soltanto saltuariamente, magari anche con un gelato cremino a buon bisogno, ma soltanto se con la sua condotta il bimbo lo avrà meritato; il salto di un pasto non dovrebbe preoccupare più di tanto ma soprattutto il bimbo non deve credere che può ottenere indiscriminatamente tutto quello che vuole con i capricci e l’ostinazione.

 

Naturalmente questo rigore andrà compensato dal fatto di avere cura di preparare per il bimbo cibi con sapori a lui graditi o comunque preferiti, ma non troppo diversi da quelli che dovrebbe ragionevolmente mangiare, cioè la carne può essere sostituita dal pesce o dai legumi o dal prosciutto, ma non da patatine, biscotti o biberon di latte; la verdura può essere mascherata in uno sformato, in una pappa o semolino al quale potrà essere aggiunto del latte oppure potrà essere sostituita da un po di frutta, ma non da un alimento qualitativamente troppo diverso. E ogni tanto, se il bimbo si mostrerà più ubbidiente e meno ostinato, un biberon con latte e biscotti al posto della cena potrà anche essere concesso, ma non per abitudine.

 

La crescita del bimbo è regolare e anche se è piuttosto snello, dovrà continuare ad esserlo perché è tutta salute per lui.

 

Un caro saluto, Daniela

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