Si attacca al seno e dopo cinque minuti scalcia


 

Gentilissima Dottoressa,

è la seconda volta che Le scrivo, ma spero che abbia ancora la pazienza per rispondere all’ennesimo dubbio!

Mia figlia di 4 mesi è mezzo è nata con t.c. a 38 sett. + 4gg., peso 3.155 kg. Fin dall’inizio si è attaccata al seno senza problemi e, nonostante le sue poppate non siano mai durate per più di dieci/dodici min. al massimo, è cresciuta molto. Oggi pesa kg. 7.600 per una lunghezza di cm. 66.

Da un paio di settimane a questa parte, però, ho notato un cambio di abitudini: si attacca per non più di cinque minuti e poi comincia a scalciare. Allora ho provato ad attaccarla all’altro seno (cosa mai fatta, perché ha sempre tirato solo da una mammella) e, a volte, mi riesce di farla mangiare per altri cinque minuti, ma sempre senza un gran entusiasmo.

Ho pensato che forse mi è diminuito il latte, però contrasta con questa idea innanzitutto che lei non piange e, anzi, fa pause anche di cinque ore tra una poppata e l’altra. Bagna i pannolini abbondantemente e, infine, se io provo a strizzare il seno da cui lei si è staccata, esce ancora latte, spesso anche con veemenza.

Da dire, però, che ogni tanto ha saltuari episodi di stitichezza: ogni dieci gg circa, "si intoppa" per 4/5 giorni, per poi andare di nuovo e in abbondanza! A dire il vero, non mi sembra neanche che sia reflusso, perché la saliva che fa, l’ho notata su tutti gli altri lattanti, i rigurgiti li fa solo ogni tanto, ma niente di preoccupante né si contorce inarcando la schiena quando poppa.

Lei sembra sempre allegra e tranquilla, ride, fa i suoi versetti, mangia le mani ecc. ecc., però io inizio a preoccuparmi. Aggiungo, infine, che il mio seno certo è molto meno gonfio che all’inizio, però ho letto che è normale che con il passare del tempo la produzione di latte si adegui al bebè.

Da cosa potrebbe dipendere il comportamento della piccola? Quante poppate dovrebbe fare e quanto latte dovrebbe prendere al giorno alla sua età? La ringrazio ancora per l’aiuto che vorrà darmi e per le risposte sempre premurose e dettagliate che da a tutte noi.

Un caro saluto,

Alessia, mamma perplessa.

Dalla fine del terzo mese di allattamento in poi, la composizione del latte materno si modifica: esso diventa più maturo e più nutriente. Questo avviene principalmente a causa dell’aumento della quantità di grassi in esso contenuti oltre che di proteine. Pertanto le poppate tendono a saziare di più e soprattutto più a lungo.

Se a questo aggiungi la fisiologica riduzione della velocità di aumento ponderale dei bambini dopo il primo trimestre, in media 600 gr al mese anziché 800 o 1000, capisci come non sia più per loro necessario alimentarsi abbondantemente come prima. Aggiungi una forza di suzione, magari più vigorosa, che permette loro di svuotare la mammella più velocemente e una capacità del loro intestino di assimilare meglio il cibo e capirai facilmente la riduzione del numero delle evacuazioni e del volume delle feci, della durata e anche del numero delle poppate.

Per quanto riguarda quanto un lattante dovrebbe mangiare e come dovrebbe alimentarsi: finché si alimenta soltanto al seno, continuerà a comportarsi come crede e con il numero di poppate che desidera. L’unico parametro da controllare è la crescita – MENSILE E NON SETTIMANALE – del suo peso. Raggiunti gli otto chili, però, a qualsiasi età tra i 5 e i 7 mesi un lattante li raggiunga, si potrà cominciare a pensare allo svezzamento con l’introduzione di una prima pappa a cucchiaio.

Naturalmente, se la prima pappa verrà anticipata di molto rispetto alla norma, è bene valutare che il bimbo sia già in grado di stare seduto da solo e anche di girare la testa di lato per opporsi al cucchiaio se non ha più fame, altrimenti l’accettazione di questo nuovo modo di essere alimentato sarà più difficile. La maggior distanza tra una poppata e l’altra si giustifica sia dal maggior senso di sazietà dovuto all’aumento dei grassi del latte materno, come ho detto, sia dalla maturazione della funzione cerebrale del bambino, con cicli di sonno e di veglia più lunghi rispetto ai mesi precedenti.

Pertanto tutti i cambiamenti di comportamento che noti nella tua bimba sono fisiologici e non devi preoccuparti di nulla se non, forse, di cominciare a pensare allo svezzamento quando la bimba avrà superato gli otto chili.

Un caro saluto, Daniela

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