Sente poco: tappo di cerume?


Gentilissima dottoressa Daniela,
mia figlia di 5 anni e mezzo spesso mi dice che non sente bene ad un orecchio.
Quando parla al telefono, se le porgo il telefono all’orecchio sinistro lo sposta sempre a destra,
quando le dico qualcosa, dice sempre di ripetere.
Siamo stati l’anno scorso dall’otorino che le ha tolto un tappo di cerume. La prova audiometrica (credo sia quella con le cuffie) non è stata effettuata perché la bambina non collaborava.
È possibile che si sia riformato il tappo in un anno?
E poi perché si formano? È solo una bambina e io le pulisco le orecchie col cotton fioc però solo esternamente.
Quale esame devo farle fare per assicurarmi che non abbia problemi all’udito?
Grazie.
Cristina

Cara Cristina,
la formazine di cerume nel condotto uditivo esterno è sempre molto abbondante nei bambini: si tratta di materiale simil-sebaceo secreto da cellule dell’epidermide che ricopre il condotto auricolare esterno.
Normalmente, i movimenti dall’interno verso l’esterno effettuati dalle ciglia che si trovano sullo strato cellulare esterno del condotto auricolare rimuovono sporcizia e cerume appena si formano ma a volte esistono situazioni che bloccano i movimenti di questi piccoli filamenti e il cerume si accumula copioso nelle orecchie di chi ne produce molto.
In tal caso a nulla serve tentare di rimuoverlo con i classici cotton fioc che non farebbero altro che spingerlo ancora più in profondità.
L’unica soluzione è l’asportazione con getto d’acqua tiepida effettuata preferibilmente dall’otorino che è più pratico, anche se è sempre utile tentare con la somministrazione per alcuni giorni più volte al giorno di gocce specifiche o di semplice olio di vaselina o di oliva.
Una volta rimosso l’ostacolo è bene che l’otorino si accerti se la bimba sente bene oppure se la sua palesata riduzione di udito dipende da altre cause.
A 5 anni, di solito, collaborano esaurientemente, anche se, si sa, con i bambini ci vuole molta pazienza ed esperienza.
Se dovesse continuare a non collaborare puoi cambiare otorino qualora il primo non fosse stato sufficientemente paziente oppure puoi fare attenzione a come si comporta sia al telefono che davanti alla televisione (alza spesso il volume in modo esagerato o si mette molto vicina), se si volta quando la chiami a bassa voce rimanendo alle sue spalle, se osserva con particolare attenzione l’interlocutore quando parla, se trasale ai rumori forti e improvvisi o sembra non sentirli e così via.
Se tutte queste osservazioni casalinghe non ti portano ad avere nessun dubbio sull’udito della bimba, se la bimba stessa non ha mai sofferto di otiti catarrali, se non vi sono casi di sordità in famiglia, se non è nata prematura, se non ha avuto bisogno di praticare terapie particolari con certi antibiotici o chemioterapici, se non ha avuto infezioni congenite, insomma, se non è una bambina a rischio di sordità precoce, dopo la rimozione del tappo di cerume (che si può, comunque, facilmente riformare), io non avrei nessuna fretta di farle fare l’esame audiometrico che puoi, se vuoi, posticipare al sesto anno.
Un caro saluto,
Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone