Sei mesi: reflusso e svezzamento


 

Gentile dottoressa,

Le scrivo per chiederle un consiglio in merito alla terapia di Ranidil e allo svezzamento. Un po’ scrivo anche per rincuorare quelle mamme disperate come ero io fino ad un mese fa; passavo le notti a leggere dispense, articoli e domande e risposte riguardanti l’esofagite da reflusso.

Tempo fa le scrissi un messaggio (reflusso che si accentua la sera) e lei mi consigliò di aumentare la dose di Ranidil. Nell’attesa della sua risposta incontrai il gastroenterologo che mi consigliò anche lui di aumentare il ranidil (2,5ml per due volte al dì) oltre a riproporre il Peridon (il bimbo aveva già preso peridon e riopan gel, ma con scarso successo).

Dopo un iniziale miglioramento in realtà il bimbo continuò a stare male (anzi sempre peggio) e solo casualmente (dopo un episodio di diarrea durata due giorni) mi decisi a sospendere il peridon senza chiedere il parere del dottore in quanto era sabato. Da allora (esattamente un mese fa) il bimbo sta benissimo. Quindi: ha sempre continuato a rigurgitare (a volte forse un po’ meno) ma in realtà senza più soffrire, tornando ad essere il bimbo meravigliosamente sereno di prima. Questo per dire che lei aveva ragione, è bastato solo l’antiacido a massima dose senza altri "pasticci" per l’esofagite da reflusso. Quanto meno fino ad oggi…. Incrocio le dita e spero che vada avanti così!

Il mio bimbo adesso ha esattamente 6 mesi.

Da quasi tre settimane ho introdotto la frutta grattugiata (lontano dalle poppate, per evitare acidità) e due giorni fa la prima pappa. Non sa ancora mangiare bene con il cucchiaio ma la mangia tutta. Reagisce bene a tutto (ha avuto solo un paio di coliche negli ultimi dieci di giorni). Svegliandosi di notte piangendo, gli sentivo l’alito che sapeva di frutta. Una volta penso sia stata la banana, forse troppo presto. Mentre in generale mi sembra che stia meglio con la pera che con la mela). In ogni caso sto seguendo i suoi consigli per lo svezzamento (naturalmente dopo aver anche sentito il mio pediatra, il quale non è così preciso nei i passaggi. Io preferisco invece esserlo).

Adesso sostanzialmente vorrei sapere fino a quando portare avanti il Ranidil. Lui una decina di giorni fa pesava circa 7,500 kg. Ha iniziato a prendere il Ranidil il 20/09 – 1 ml x 2 volte poi incrementato il 25/09 a 1,5 ml x 2 e dal 05/10 passato a 2,5 ml x 2. Recentemente ci è capitato di dimenticarci una o due dosi e ci è sembrato di vederlo soffrire nuovamente, non ho idea se forse siamo noi ad essere troppo angosciati. Non so se facciamo bene ad andare avanti con la terapia o se dobbiamo sospenderla o ridurla. Intanto noto che con la pappa a pranzo rigurgita infinitamente di meno in quel pasto, quasi nulla. Immagino che quando introdurremo quella serale rigurgiterà di meno anche in quella. Se poi penso che la prima del mattino non rigurgita perché ha lo stomachino vuoto e si riaddormenta e a quella delle 23 circa non rigurgita più perché lo allatto mentre dorme e quindi non si agita, immagino che tra un mese quando introdurrò la pappa a cena rimarrà solo quella delle 15 circa come possibilità di reflusso. Magari un giorno potrò sostituirla con lo yogurt? Per il resto mi piacerebbe continuare ad allattare per qualche altro mese, forse non proprio fino all’anno, ma mi piacerebbe portarlo fino allo svezzamento con il latte vaccino senza passare per il latte in polvere.

Insomma tutto questo papiro per chiederle:

Secondo lei, cosa faccio con il Ranidil? Vado avanti?

Quando lo avrò svezzato anche per la cena, volendo mantenere qualche poppata al seno, basterà allattarlo la mattina e la sera alle 23 o dovrò continuare anche alle 15 altrimenti rischio di perdere il latte? (io a gennaio penso di riprendere a lavorare). Farò bene a continuare la poppata delle 23 o ad un certo punto si dovrà smettere? In realtà non so quali saranno i pasti quando avrò introdotto la cena.

L’ultima domanda è: c’è qualche alimento al quale devo stare particolarmente attenta o introdurre gradualmente per non ri-aggravare il reflusso?

Ancora una volta grazie mille per l’attenzione e per i preziosi consigli. La sua dispensa sullo svezzamento è attualmente la mia bibbia!

A presto.

E.

 

Io, come primo cambiamento, introdurrei la seconda pappa serale quando sarà trascorso un mese dalla introduzione della prima e fino a quel momento continuerei a somministrare il ranidil a dosaggio opportunamente modificato in base all’aumento di peso del bambino. Poi mi concentrerei sulle poppate al seno che, se possibile, dovranno rimanere almeno tre, mattina, merenda e dopo cena, sempre che il bimbo la desideri ancora dopo la seconda pappa.

Continuerei a lasciare la frutta una volta al giorno lontano dai pasti, meglio a metà mattina e solo quando ti sarai accertata che il bimbo mangia volentieri anche la seconda pappa e, al limite, fa a meno della terza poppata serale, inizierei a ridurre il ranidil, o riducendo le dosi e mantenendo due somministrazioni giornaliere o eliminando una delle due somministrazioni e in questo secondo caso deciderai tu quale somministrazione sia più opportuno eliminare in base a come si comporterà il bimbo. Dal sesto mese in poi, di solito il reflusso migliora, ma più che dall’alimentazione dipende dal grado di maturazione funzionale del cardias e la durata del problema non si può stabilire a priori: si va per tentativi.

Il reflusso si può aggravare, o meglio, può dare maggiori segni di sé, se si introducono cibi piccanti – non è certo il caso dei bambini – cibi contenenti caffeina, cioè anche il tè, cioccolato, cibi ad alto contenuto di grassi, come i formaggi se non sono più che magri, oppure verdure come cipolla, pomodoro o frutta come gli agrumi in genere e anche le banane. Ma per quanto riguarda la frutta, essendo un alimento importante, ci si limita a ridurre le quantità dei frutti a rischio.

Considera, comunque, che la banana, pur essendo molto gradita, non contiene vitamine o sostanze importanti in quantità apprezzabili, quindi di essa so può fare a meno. La poppata delle 23 è utile per mantenere ancora una sufficiente quantità di latte, meno utile sarebbe per il reflusso notturno. Pertanto, vista l’utilità, non si rifiuta al bimbo se la chiede ma nemmeno la si deve dare per forza se dopo la seconda pappa non ne ha più bisogno.

Un caro saluto, Daniela

 

 

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