Secrezioni vaginali a tre anni

Buongiorno dottoressa,
sono la mamma di una bimba di tre anni e mezzo, le scrivo per il seguente motivo: di tanto in tanto, più o meno una volta ogni due mesi o anche di più mi capita di trovare le mutandine di mia figlia macchiate di secrezioni giallastre, inodore, del tutto simili a quelle vaginali. I genitali esterni non sono arrossati e la bimba non si lamenta di nulla (bruciore, prurito, dolore).
Di cosa si puo’ trattare? E’ bene sottoporre la bimba ad accertamenti specifici, magari dosaggi ormonali?
La ringrazio per la disponibilità nei confronti di tante mamme…forse un pò ansiose!
Daniela

Cara Daniela,
piccole e banali infezioni genitali nelle femmine sono all’ordine del giorno: la mucosa vaginale delle bambine è formata da un epitelio ancora immaturo e molto sottile, il pH vaginale non è ancora influenzato dagli estrogeni e non ha una acidità sufficiente, il muco cervicale è assente e tutto ciò non costituisce una barriera sufficiente contro gli inevitabili batteri locali, principalmente dovuti all’inquinamento con materiale fecale, ma anche trasportati in quel luogo toccandosi e grattandosi con mani non pulite o giocando nella sabbia o nel terreno senza indossare pantaloni o biancheria sufficientemente protettiva.
La leucorrea (perdite biancastre) è solitamente sostenuta da una flora batterica mista formata da germi normalmente presenti sulla pelle, da funghi, a volte da virus e da germi normalmente presenti nelle feci che possono raggiungere la vagina in vario modo ma soprattutto o in seguito a insufficiente pulizia o pulizia maldestra della regione anale con gesti che vanno dalla parte posteriore a quella anteriore, oppure quando la bambina si tocca per grattarsi o allentarsi le mutandine e non ha le mani pulite, oppure quando si toglie e si mette le mutandine e, sbilanciandosi, ci cammina sopra con la suola delle scarpe, oppure anche quando sono presenti gli ossiuri che di notte migrano dall’ano alla regione perianale fino alla vagina.
Anche l’uso di biancheria intima di tessuto sintetico o di pantacollant sintetici e aderenti non permettono una corretta traspirazione della pelle che resta umida e calda favorendo così lo sviluppo di microrganismi.
A volte anche la troppa pulizia con detergenti troppo aggressivi altera lo strato protettivo della pelle e favorisce le infezioni locali.
Che fare allora? Prima di tutto igiene locale regolare con prodotti non aggressivi e antisettici inizialmente poi solo delicati (saugella antisettica, saugella normale e altri); poi bisogna insegnare alla bambina a pulirsi sempre con una gestualità corretta dal davanti verso il dietro; la biancheria intima deve essere sempre in puro cotone e i pantaloni (preferibili alle gonne se la piccola sta molto seduta per terra) non devono essere aderenti o fastidiosi per la zona genitale. Se la bambina si gratta spesso il sederino e appare agitata, sarebbe opportuno controllare la presenza di ossiuri nelle feci così come, a volte, le secrezioni vaginali possono dipendere dalla presenza di un residuo di carta igienica o altro introdotto in vagina inconsapevolmente e mai rimosso che ha procurato una reazione dei tessuti.
Se le perdite dovessero persistere nonostante tutti questi accorgimenti si può fare un tampone delle secrezioni vaginali per valutare che tipo di germe si è sviluppato e, magari, trattarla localmente con una crema antibiotica appropriata. Anche una alimentazione incongrua o molto ricca di dolci può alterare la composizione delle urine e favorire lo sviluppo di batteri o funghi. Controllando eventuali eccessi si può anche pensare di somministrare per alcune settimane dei fermenti lattici che ristabiliscono l’equilibrio batterico intestinale contrastando l’eventuale eccessivo proliferare di spore fungine (di solito costituite da candida) che possono anch’esse essere responsabili della leucorrea.
Il tampone vaginale, infatti, non dovrebbe essere fatto solo per germi patogeni ma anche per miceti e/o lieviti.
Un caro saluto,
Daniela

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