Scarsa crescita e presunta intolleranza


Buongiorno Dottoressa,

seguo da tempo con grande interesse i suoi consigli e le risposte che fornisce agli utenti di questo sito e, proprio per questo, mi rivolgo a lei per un consulto.
Ho una bambina di 10 mesi, compiuti oggi, che con l’introduzione della seconda pappa ha iniziato ad avere episodi di vomito dovuti, a detta della mia pediatra, ad un’intolleranza al formaggio. In effetti vomita proprio dopo qualche boccone dall’inizio della pappa con qualunque tipo di formaggio, anche un solo cucchiaino di parmigiano.
Tolto il formaggio problema risolto, anche se non mi spiego come mai lo yogurt consumato per merenda non viene quasi mai vomitato.
La bambina è sempre stata allattata esclusivamente al seno, ha sempre rifiutato il biberon e il latte artificiale che, in un’occasione ha pure vomitato, il problema è che, non allattando più la notte, ormai il mio latte si sta esaurendo e io non so cosa dare alla bimba in sua sostituzione per colazione e merenda. In questi ultimi tre mesi è cresciuta pochissimo e io temo sia dovuto al mio latte scarso. Per informazione le riporto lo schema alimentare della bambina:
– colazione: latte materno
– pranzo: 200 ml di brodo + 3 cucchiai di semolino o crema multicereali o pastina +  mezzo vasetto omgeneizzato di carne + 3cucchiai di verdure passate + 1 cucchiaino di olio
– merenda: latte materno
– cena: come a pranzo ma, al posto della carne, pesce o prosciutto o legumi

I dati su peso e altezza della bambina:
– Nascita: 3,840 kg – 50 cm (nata alla 41° settimana)
– Dimissioni: 3, 520 kg
– 6 mesi e 3 sett: 7,510 kg – 72 cm
– 7 mesi e 3 sett: 7,800 kg – 73 cm
– 8 mesi e 3 sett: 7,990 kg – 75 cm
– 9 mesi e 3 sett: 8,080 kg – 75 cm
In pratica negli ultimi tre mesi è cresciuta sì di 3 cm (di cui nessuno però nell’ultimo mese), ma solo di 500 gr.
Secondo lei a cosa può essere dovuto? È il caso di fare degli esami del sangue o delle urine?
La bambina è comunque vivace, gattona, parla gioca e sembra stare bene, anche se non dorme moltissimo durante il giorno (solo un pisolino di 1 ora, 1 ora e mezza).

La ringrazio fin d’ora per l’attenzione e il tempo che vorrà dedicarmi.

Cordiali saluti,
Cristina

Il problema della bimba riguarda il peso perché la sua crescita staturale è ed è sempre stata ottima. È, quindi, molto probabile che il tuo latte sia ormai decisamente insufficiente per soddisfare le esigenze della bimba anche se lei mostra ancora di gradirlo e di averne bisogno. D’altra parte, una intolleranza ai formaggi non significa per forza che debba esserci anche per il latte o per lo yogurt visto che potrebbe dipendere dalla caseina o dai grassi contenuti nei formaggi. L’intolleranza, poi, se di tale si tratta, non è allergia ma semplicemente incapacità dell’organismo di tollerare un certo quantitativo di quella sostanza mentre, magari, quantitativi minori o minimi potrebbero essere accettati, contrariamente all’allergia che può manifestarsi anche in seguito all’assunzione di quantitativi veramente minimi. Io sarei del parere di prevedere anche gli altri due pasti quotidiani, colazione e merenda, con alimenti diversi dal latte materno che potrà comunque essere mantenuto per la notte o per qualche fuori pasto consolatorio.

Di pomeriggio puoi introdurre lo yogurt, magari con l’aggiunta di un cucchiaino di biscotto e di un po’ di polpa di frutta se non è di quelli già dolcificati e la mattina dovresti prevedere un biberon di latte di proseguimento con l’aggiunta di almeno due cucchiaini di cereali. Ma queste nuove introduzioni vanno fatte, per prudenza, poco alla volta per osservare via via le reazioni della bimba. Cioè, a mio avviso, dovresti provare prima con qualche cucchiaino di yogurt dopo la poppata al seno aumentando gradualmente di uno o due cucchiaini al giorno fino ad arrivare a dare alla bimba un vasetto intero, se lo vorrà e non si presenteranno disturbi, poi la mattina potrai dare una aggiunta di latte di proseguimento arricchito con cereali, sempre dopo la poppata al seno.

In genere la quantità di latte per la prima colazione, ad un anno, si aggira attorno ai 200, 230 gr o poco di più, ma tu inizierai con meno della metà per poi aumentare fino ad una quantità simile liberamente richiesta dalla bimba se lo assumerà senza disturbi. In caso di vomito o di qualsiasi altro problema, difficile da ipotizzare con lo yogurt ma non impossibile per il latte, potrai valutare se si presenta anche dopo l’assunzione di minime quantità oppure se è dose dipendente. Se la piccola dovesse vomitare dopo avere bevuto una quantità di latte artificiale decisamente insufficiente anche se sommata al tuo latte, potresti provare a darle uno yogurt anche di mattina, oppure una farina lattea oppure un latte senza proteine vaccine, di soia o di riso, per esempio. Per il resto, i due pasti principali sono equilibrati e ad occhio e croce non dovrebbe essere necessario aumentare le quantità.
Vista la buona crescita in altezza e la possibilità che la scarsa crescita dipenda solo da una insufficiente alimentazione, per ora non vedo la necessità di approfondire le ricerche per infezioni o celiachia.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento